Vodafone, TIM e Tre propongono piani base a consumo con canone mensile. Cosa dirà Benedetto Levi?


Con la prossima modifica al piano tariffario a consumo Vodafone 25, si aggiunge un nuovo piano base con canone mensile a quelli proposti dai principali operatori di telefonia mobile italiani. Da qualche anno, infatti, questi hanno introdotto delle tariffe a consumo che prevedono un costo mensile.

Il profilo tariffario base (denominato anche “Piano della SIM“) è la tariffa di riferimento della propria scheda prepagata, si applica se non ci sono offerte con bundle eventualmente attive sulla linea o quando si esaurisce la quantità di minuti, SMS o Giga previsti dalle offerte.

Le SIM sono spesso lasciate attive, senza altre offerte, nei casi in cui queste si vogliano utilizzare solo in ricezione o nel caso di un utilizzo molto blando di chiamate, SMS e internet tale da non giustificare la sottoscrizione di un’offerta con canone mensile fisso.

Come detto, da qualche anno a questa parte i principali operatori di telefonia mobile italiani come TIM, Vodafone, Wind Tre hanno cominciato a modificare unilateralmente alcuni di questi piani tariffari, introducendo un canone anticipato (inizialmente settimanale, poi diventato mensile dopo la fine della tariffazione a 28 giorni) da corrispondere per poter utilizzare le tariffe a consumo.

Successivamente, alcuni operatori hanno cominciato anche ad attivare di default i piani tariffari a consumo con canone fisso con l’attivazione di una nuova SIM ricaricabile, anche in caso di sottoscrizione di un’offerta con bundle di minuti, SMS e Giga.

   

Inoltre, la possibilità di passare ad un piano base a consumo senza un canone fisso da corrispondere, sancita da AGCOM, è stata spesso resa non visibile nell’immediato senza un’accurata ricerca, dagli stessi operatori (come nel caso di Senza Scatto New con Vodafone o con TIM in passato per TIM a Secondi).

Significativo il fatto che TIM, durante il procedimento AGCOM sulla mancata trasparenza per il cambio piano gratuito alla tariffa TIM a Secondi (che ha portato ad una multa da oltre 1 milione di euro), abbia citato MondoMobileWeb come riferimento per i suoi clienti per conoscere le modalità del cambio piano, come se il sito ufficiale non fosse necessario per questa funzione.

Questo tipo di pratiche intraprese da alcuni operatori italiani era stata presa di mira dal CEO di Iliad Italia Benedetto Levi durante la presentazione live del nuovo operatore di rete mobile tenutasi il 29 Maggio 2018 a Milano.

Infatti, fra le varie critiche mosse da Levi agli operatori tradizionali c’era anche il piano tariffario, e in quell’occasione diceva di “non aver ancora capito” cosa si ottiene quando si paga il piano tariffario, invitando ironicamente i presenti a salire sul palco se fossero stati in grado di spiegarlo.

Il giovane Amministratore Delegato spiegava che in realtà non si ottiene nulla in cambio, e paragonava il canone per il piano tariffario al coperto al ristorante, che si paga di base per poi poter ordinare ciò che si vuole mangiare. Anche in quel caso, come nel suo recente tweet sui costi di ricarica in ritardo, riconosceva con sarcasmo “grande fantasia” agli operatori.

Cosa dirà adesso Benedetto Levi, ormai abituato a commentare gli aumenti e i costi nascosti degli altri operatori, sull’ultima modifica ai piani a consumo di Vodafone?

Vodafone Call Center

Attualmente, gli operatori che mantengono attivabili dei piani tariffari a consumo con un costo fisso mensile sono TIM, Vodafone e 3, mentre Wind non ne prevede più se non per i clienti rimasti con una tariffa rimodulata lo scorso anno.

Per quanto riguarda Vodafone, come già raccontato dal 21 Ottobre 2019 il piano tariffario Vodafone 25 prevederà un costo di 1,99 euro al mese, che verranno addebitati solo se il cliente non possiede un’offerta con almeno minuti e Giga inclusi.

Vodafone 25 prevede le chiamate tariffate a scatti anticipati di 60 secondi, con uno scatto alla risposta di 20 centesimi di euro, al costo di 25 centesimi di euro al minuto verso tutti i numeri nazionali, mentre gli SMS costano 29 centesimi di euro ciascuno e gli MMS 1,30 euro.

Invece, era già sottoscrivibile da diverso tempo Vodafone 19, che prevede un canone mensile pari a 1,96 euro a fronte di tariffe a consumo che prevedono chiamate con scatto alla risposta di 20 centesimi di euro e un costo di 19 centesimi di euro al minuto verso tutti i fissi e mobili nazionali, mentre gli SMS costano 29 centesimi di euro ciascuno.

In entrambi i casi, la navigazione internet viene tariffata, solo nei giorni di utilizzo, con un addebito di 6 euro che comprende fino a 5 Giga di traffico dati durante la giornata.

Tim

Con TIM, invece, come piano tariffario a consumo con canone mensile è attualmente sottoscrivibile TIM Base e Chat, che prevede il primo mese gratuito, poi è al costo di 2 euro al mese.

La tariffa in questione prevede un costo per le chiamate di 19 centesimi di euro al minuto verso tutti i numeri nazionali con scatto alla risposta di 20 centesimi (tariffazione a scatti anticipati di 60 secondi), mentre gli SMS hanno un costo di 29 centesimi di euro ciascuno.

In caso di presenza di un’offerta dati attiva, la tariffa include anche la possibilità di chattare con tutti su Whatsapp, Snapchat, Telegram, iMessage, Imo, Skype Viber, WeChat senza consumare i Giga della propria offerta dati attiva. L’utilizzo delle chat senza limiti sono consentiti solo sul territorio italiano e l’offerta deve avere traffico dati disponibile.

Questo piano base viene attivato di default con molte offerte, ma in base alla promozione sottoscritta cambiano le condizioni: con alcune offerte, infatti, il costo mensile sarà richiesto, mentre per altre il canone sarà scontato del 100%.

L’operatore 3 ha fra i suoi piani base a consumo Power29, che prevede un canone mensile di 2,17 euro, che in questo caso viene addebitato solo se non si hanno offerte con bundle attive.

Power29 prevede le chiamate senza scatto alla risposta al costo di 29 centesimi di euro al minuto verso tutti i numeri fissi e mobili nazionali (tariffati sugli effettivi secondi di conversazione), mentre gli SMS hanno un costo di 29 centesimi di euro ciascuno.

La navigazione internet viene tariffata a 20 centesimi di euro ogni 20 MB senza scatto di apertura sessione.

Per quanto riguarda Wind, al momento l’operatore è l’unico fra quelli principali che non prevede un piano tariffario a consumo con canone mensile.

Fino al 2 Aprile 2018, però, Wind proponeva il piano tariffario a pagamento Wind Basic, che dal 3 Aprile 2018 è stato rimodulato per chi lo aveva attivato fino al 2 Aprile 2018 con un canone mensile di 2,17 euro.

Invece, chi lo ha attivato a partire dal 3 Aprile 2018, il piano tariffario Wind Basic non prevede più alcun costo mensile.

Wind Basic prevede chiamate senza scatto alla risposta al costo di 29 centesimi di euro al minuto (tariffati sugli effettivi secondi di conversazione) verso tutti i numeri nazionali, SMS al costo di 29 centesimi di euro ciascuno verso tutti i numeri nazionali.

Per la navigazione internet è prevista la tariffa Internet Daily 4 euro, solo in caso di utilizzo del servizio e fino alle 23:59. Superati i 500 MB/giorno, la velocità si riduce a massimo 32 Kbps; la riduzione di velocità di navigazione è rimossa entro 2 ore dalle 24:00.

Gli MMS hanno un costo di 30 centesimi di euro verso tutti i numeri Wind, 60 centesimi di euro verso gli altri operatori nazionali. Videochiamata di 50 centesimi di euro al minuto verso tutti i numeri Wind. Videochiamata di 1 euro al minuto verso gli altri operatori nazionali. Senza Scatto alla risposta ed effettivi secondi di conversazione.

Il servizio di reperibilità SMS MyWind che informa il cliente Wind delle chiamate ricevute mentre il telefono è spento, non raggiungibile o quando è occupato in un’altra conversazione è incluso nel piano Wind Basic, senza ulteriori costi aggiuntivi.

 

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