Iliad: nuovo prestito bancario di 150 milioni di euro per investire sulla rete in Italia e Francia


Iliad ha ottenuto un nuovo prestito dalla sua banca partner tedesca, KfW IPEX-Bank, per una cifra totale pari a circa 150 milioni di euro che verranno utilizzati soprattutto per favorire lo sviluppo della rete mobile in Francia e Italia.

Il Gruppo Iliad di Xavier Niel ha comunicato la notizia oggi, 19 Luglio 2019, con una breve nota stampa in cui si fa riferimento all’estensione della partnership tra le due aziende. Attualmente, infatti, contando i nuovi 150 milioni, i prestiti di KfW IPEX-Bank concessi a partire dal 2017 ammontano a quota 240 milioni di euro, rendendo la banca statale tedesca uno dei principali partner dell’operatore nello sviluppo del suo piano industriale.

Il nuovo prestito, sottolinea Iliad, permetterà di rafforzare la struttura finanziaria dell’azienda, incrementando la liquidità in un momento caratterizzato da grandi mutamenti. Iliad afferma infatti che il finanziamento di KfW IPEX-Bank si inserisce nella strategia di sviluppo della rete attuata sia in Francia che in Italia con il nuovo piano industriale del Gruppo.

   

Come noto, Iliad punta a sviluppare la sua rete in Francia, con un’accelerazione tanto nella fibra quanto nelle tecnologia 4G e 5G, mentre in Italia l’operatore ha intenzione di ridurre il prima possibile la sua dipendenza dalla rete di Wind Tre, a cui si appoggia per via degli accordi firmati in veste di remedy taker, in occasione della fusione tra i due brand. Inoltre, l’idea del Gruppo è quella di rendere Iliad un operatore convergente fisso-mobile in Italia entro il 2024.

Iliad rete prestito

Non stupisce dunque che, in una recente audizione al Senato, la rete proprietaria sia stata definita dall’Amministratore Delegato Benedetto Levi come “la priorità numero uno”: il piano strategico chiamato Odissey 2024 mira infatti a raggiungere in tutta la penisola l’obiettivo di 10.000 o 12.000 siti attivi entro il 2024, di cui almeno 3500 entro l’anno in corso.

Per raggiungere questo risultato, l’azienda ha in primo luogo ufficializzato un’importante operazione con la società delle torri spagnola, Cellnex, che acquisterà un totale di 10.700 torri, di cui 2200 in Italia, per mezzo di un programma build-to-suit che permetterà all’operatore di velocizzare lo sviluppo della sua rete.

A questo accordo si accostano gli sforzi svolti da Iliad in Italia e in Francia con la costruzione delle sue torri radio, che nel Belpaese trovano però talvolta qualche ostacolo. Anche per questa ragione, Benedetto Levi ha condiviso le affermazioni degli altri operatori in merito al limite massimo di emissioni elettromagnetiche italiano, che risulta nettamente più basso del resto d’Europa.

Secondo il giovane Amministratore Delegato di Iliad, il nuovo operatore rischia di essere tagliato fuori dallo sviluppo della rete attuale (e di quella futura, di quinta generazione) in quanto i posti sarebbero già occupati da altri operatori e gli ostacoli normativi non permetterebbero sempre a Iliad di mettersi in pari con facilità.

Nonostante ciò, la rete proprietaria di Iliad è già stata rilevata per la prima  volta a Milano e, sebbene non sia stato ufficializzato nulla, si ritiene che l’operatore stia man mano accelerando lo sviluppo della sua rete per raggiungere in tempo gli obiettivi del nuovo piano industriale.

 

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