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Roaming UE 2026: ufficiale l’ingresso di Moldavia e Ucraina, nuovo aumento per i Giga

A partire da oggi, 1° Gennaio 2026, gli operatori italiani di telefonia mobile si adeguano all’ingresso di Ucraina e Moldavia tra i Paesi in cui è valido il Roaming Like At Home.

Inoltre, come già anticipato da MondoMobileWeb, i clienti di telefonia mobile europei che viaggiano in uno dei Paesi inclusi, adesso beneficiano in automatico di un nuovo ampliamento del massimale di traffico dati, senza costi aggiuntivi, oltre a una contestuale riduzione del costo a consumo in caso di extrasoglia.

Si precisa che, se la maggior parte degli operatori si adegua a partire da oggi, 1° Gennaio 2026, ossia la data prevista dalla regolamentazione europea, alcuni operatori italiani hanno deciso di adeguarsi alle nuove condizioni previste per il 2026 già nelle scorse settimane, in anticipo rispetto alla normativa.

Moldavia e Ucraina si aggiungono al Roaming UE

Dunque, a partire da oggi 1° Gennaio 2026, a seguito della decisione della Commissione e del Consiglio UE di integrare questi Paesi nello spazio di Roaming europeo, tutti gli operatori di telefonia mobile europei devono estendere il regolamento Roaming UE anche a Moldavia e Ucraina.

In questo modo, anche se alcuni operatori italiani avevano deciso di anticipare questo adeguamento già nelle scorse settimane, mentre altri includevano l’Ucraina già da tempo, da oggi 1° Gennaio 2026 il Roaming Like At Home viene esteso ufficialmente a ulteriori due Paesi.

In particolare, adesso l’elenco dei Paesi in cui è valida la regolamentazione Roaming UE diventa il seguente: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Guyana francese, La Reunion, Mayotte, Martinica), Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Moldavia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ucraina, Ungheria.

Si ricorda che il Regno Unito, in seguito al completamento della Brexit, dal 1° Gennaio 2021 non fa più ufficialmente parte dell’Unione Europea, e pertanto teoricamente non sarebbe più incluso nei Paesi in cui è possibile sfruttare il regolamento Roaming Like At Home.

Fino a inizio 2025, tutti gli operatori (almeno in Italia) avevano mantenuto invariate le condizioni, mentre solo da metà 2025 alcuni operatori italiani hanno cominciato a rimuovere il Regno Unito dai Paesi inclusi.

Fra questi finora c’erano già TIM (dal 30 Marzo 2025) e Kena (dal 17 Aprile 2025)WINDTRE e Very Mobile (dal 16 Giugno 2025), mentre a partire da oggi, 1° Gennaio 2026, come comunicato dall’operatore nelle settimane scorse, anche Iliad Italia non include più il Regno Unito tra i Paesi in cui è valido il Roaming UE.

In generale, comunque, il comportamento sul Roaming Like At Home in Regno Unito è a discrezione dei singoli operatori, in base ai propri accordi con i gestori britannici. Per questo motivo, come già successo negli ultimi mesi con alcuni operatori italianiogni singolo provider potrà decidere se continuare a includere o meno l’uso delle proprie offerte nazionali anche quando ci si trova nel Regno Unito.

Nuovo aumento dei Giga per il 2026

Come previsto dalla normativa europea, in Roaming UE i clienti dei principali operatori di telefonia mobile possono navigare alle stesse condizioni previste dalla propria offerta nazionale, ma comunque entro un massimale di traffico dati che cambia in funzione del costo mensile della stessa offerta.

In genere, a causa della graduale riduzione dei prezzi in roaming all’ingrosso, gli operatori sono tenuti ad adeguare le condizioni delle offerte ogni anno, aumentando il limite massimo di traffico dati utilizzabile in Europa (se previsto) e diminuendo il costo extrasoglia in caso di superamento di tale limite.

Durante il 2022, a causa dell’entrata in vigore dal 1° Luglio 2022 del nuovo Regolamento europeo 2022/612, con il quale lo schema Roaming Like At Home (RLAH) è stato esteso per altri 10 anni, l’adeguamento delle offerte per gli operatori è avvenuto anche per la seconda metà dell’anno.

Invece, a partire dal 1° Gennaio 2023, i valori per il traffico dati in Roaming UE sono tornati ad aggiornarsi solo ogni primo giorno dell’anno, prevedendo ulteriori adeguamenti annuali fino al 2027 e rimanendo poi uguali fino al 2032 (salvo cambiamenti).

Nel 2025, per calcolare il quantitativo massimo di traffico dati utilizzabile in Europala formula era la seguente: Volume di GB = [importo della propria spesa mensile (IVA esclusa) / 1,30] x 2.

Invece, a partire da oggi 1° Gennaio 2026 (o prima per chi si è adeguato in anticipo), a causa della graduale riduzione dei prezzi in roaming all’ingrosso, ossia i costi che gli operatori si applicano a vicenda per l’utilizzo delle rispettive reti quando i loro clienti viaggiano all’estero, la formula è diventata come di seguito: Volume di GB = [importo della propria spesa mensile (IVA esclusa) / 1,10] x 2.

Così facendo, è stato modificato il massimale del costo all’ingrosso del traffico dati, che scende da 1,30 euro a 1,10 euro (IVA esclusa) per Giga, determinando così un ulteriore incremento del traffico dati utilizzabile in Unione Europea.

Come sempre, se il volume di traffico dati risultante dalla formula è superiore al traffico dati previsto dalla propria offerta, in Unione Europa è possibile utilizzare l’intero pacchetto di Giga previsti in Italia.

In caso contrario, la formula restituisce una soglia di traffico dati che i clienti devono rispettare, ma che talvolta gli operatori tendono comunque ad aumentare tramite, ad esempio, un arrotondando del quantitativo.

In ogni caso, per il Roaming in Unione Europea, ogni operatore è anche libero di far utilizzare fino a tutti i Giga dell’offerta alle stesse condizioni nazionali, così come è possibile richiedere, come succede con alcuni operatori meno strutturati, una deroga all’AGCOM per poter applicare condizioni differenti da quelle previste dalla normativa europea.

Con l’attuale Regolamento UE 2022/612 entrato in vigore dal 1° Luglio 2022, dopo il 2026 sarà previsto soltanto un altro aumento della quantità massima di traffico dati utilizzabile in Roaming UE.

Infatti, dal 1° Gennaio 2027, salvo cambiamenti, il massimale scenderà a 1 euro (IVA esclusa) per GB e dovrebbe rimanere così fino alla nuova scadenza del regolamento, prevista per il 30 Giugno 2032.

Costo extrasoglia dati ridotto e altre info

Come già accennato, a causa della graduale riduzione dei prezzi in roaming all’ingrosso, oltre a un aumento dei Giga mensili disponibili con la propria offerta, da oggi 1° Gennaio 2026 (e già in anticipo per gli operatori che si sono già adeguati) viene introdotta anche una riduzione del costo a consumo per extrasoglia, applicato una volta terminati i Giga utilizzabili in UE.

In questo modo, il costo scende da circa 0,154 centesimi di euro a circa 0,134 centesimi di euro per ogni Megabyte consumato (IVA inclusa).

Si specifica comunque che, con alcuni operatori di telefonia mobile, questa tariffa può essere leggermente differente.

Come di consueto, le norme sul Roaming Like At Home (RLAH) sono intese per coloro che viaggiano occasionalmente al di fuori del proprio paese. È considerato un uso corretto dei servizi di roaming quando si trascorre più tempo o si utilizza più spesso il telefono cellulare nel proprio paese piuttosto che all’estero.

Nell’ambito della politica sull’uso corretto, ogni operatore ha la possibilità di monitorare e verificare l’attività in roaming del proprio cliente negli ultimi 4 mesi. Se, nel corso di tale periodo, il consumatore ha trascorso più tempo all’estero che nel proprio paese o l’uso in roaming supera l’uso nazionale, l’operatore può contattare il cliente, chiedendogli di chiarire la situazione entro 14 giorni.

Si ricorda infine che, con l’attuale regolamento in vigore dal 1° Luglio 2022, oltre alla proroga della normativa per altri 10 anni, sono state introdotte anche alcune novità migliorative rispetto al precedente.

Fra queste, gli operatori devono garantire l’accesso alla stessa qualità di rete e ai servizi che i clienti hanno nel loro Paese, se disponibili nelle reti mobili dello Stato membro visitato.

Ciò significa che, qualora si usufruisca della connettività 5G nel proprio Paese, quando si è in Roaming non si deve disporre soltanto della connettività 4Gse il 5G è disponibili nel luogo in cui ci si reca.

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