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WINDTRE Modem Libero: storno rate senza restituzione modem per alcuni clienti Fibra FTTH

WINDTRE, nell’ambito delle procedure per aderire alla delibera AGCOM 348/18/CONS sul modem libero, consente in alcuni specifici casi, ad alcuni clienti con linee Fibra FTTH, di evitare di restituire il modem all’operatore ma allo stesso tempo di stornare da subito le rate restanti da pagare per l’apparato dell’operatore.

WINDTRE aveva pubblicato nel mese di Giugno 2020 i dettagli relativi all’adeguamento alla delibera sul modem libero, che consente, ai clienti di rete fissa che ne hanno diritto, di restituire entro il 30 Settembre 2020 il modem dell’operatore acquistato in vendita abbinata obbligatoria e di non pagare più le rate rimanenti, mantenendo valide tutte le restanti condizioni contrattuali.

Dal mese di Luglio 2020 WINDTRE aveva poi aggiunto la possibilità di finalizzare l’intera procedura direttamente nei punti vendita dell’operatore, senza alcun costo a differenza della procedura con spedizione a carico del cliente.

WINDTRE MIA Soft Migration

Nel caso specifico dei clienti con linee in Fibra FTTH, possono aderire tutti coloro che hanno attivato un’offerta che prevedeva la fornitura obbligatoria del modem a pagamento prima del 15 Marzo 2019 (quando è stata resa disponibile l’offerta Absolute anche per FTTH).

La comunicazione ufficiale comparsa su WINDTRE Informa sul sito dell’operatore e nell’avviso recapitato poi in fattura ai clienti coinvolti, dà per scontato che i clienti FTTH siano già in possesso del modulo SFP (“l’adattatore” per collegare il cavo in fibra al modem), che servirà per continuare a fruire della linea con i modem che ne prevedono l’alloggiamento (non è prevista l’ONT esterna alimentata).

Infatti, l’operatore specifica che il cliente con una linea in Fibra FTTH dovrà avere cura di restituire esclusivamente il modem e non l’eventuale modulo SFP.

Tuttavia esistono alcuni casi particolari per cui alcuni clienti WINDTRE attivi su rete Fibra FTTH avevano acquistato in vendita abbinata un modem che non prevede alcun modulo SFP, ma possiede l’ingresso del cavo in fibra ottica direttamente nell’apparato, che include quindi internamente sia la componente ONT per convertire il segnale ottico in elettrico, che la parte router.

Si tratta di modem venduti nel periodo che va dalla fine del 2017 all’inizio del 2018. Un esempio di questo particolare tipo di apparecchi è il modem Nokia (Alcatel) G-240W-B, mentre in altri casi veniva fornito il Huawei HG8245Q.

Se si seguisse la procedura standard sul modem libero, per non rimanere senza connettività il cliente in questo caso dovrebbe attendere l’invio di un modulo SFP, entro 5 giorni lavorativi, e solo successivamente procedere con la restituzione e la contestuale richiesta di storno delle rate rimanenti.

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modem libero
Il retro del Nokia (Alcatel) G-240W-B, modem senza slot per il modulo SFP ma con ingresso diretto del cavo in fibra ottica.

Invece, contattando telefonicamente il servizio clienti al numero 159 è possibile usufruire di una procedura dedicata a questo caso specifico di clienti Fibra FTTH non in possesso di modulo SFP.

Nello specifico, una volta spiegata al consulente questa particolare casistica, il servizio clienti potrà procedere da subito alla richiesta di storno delle rate rimanenti, mentre per il cliente non ci sarà alcun obbligo di restituire il modem attualmente in suo possesso.

In questo modo sarà possibile continuare a navigare sfruttando il modem dell’operatore (e la relativa assistenza) e il cliente WINDTRE potrà dunque continuare ad utilizzarlo eliminando però dalle bollette successive il suo costo mensile per le rate restanti da pagare.

Per quanto riguarda invece l’utilizzo di un modem alternativo a quello dell’operatore, secondo quanto dichiarato dal servizio clienti non ci sarebbe al momento un’indicazione precisa sul contestuale invio al cliente del modulo SFP, che in ogni caso si potrà sempre richiedere successivamente.

In questo caso non si sa però se una volta inviato il modulo SFP per l’utilizzo di un altro modem sia prevista eventualmente la restituzione dell’apparato precedente. Secondo il servizio clienti WINDTRE tuttavia il modem senza modulo SFP per cui sono state stornate le restanti rate dovrebbe rimanere a prescindere di proprietà del cliente.

Se si richiede il modulo SFP, per usare il modem alternativo sarà poi necessario configurarlo correttamente seguendo i parametri pubblicati sul sito dell’operatore.

Fibra FTTH

Per quanto riguarda invece tutti gli altri clienti FTTH già in possesso di modulo SFP e clienti con linee FTTC e ADSL (se si ha un’offerta attivata prima del 3 Settembre 2018) rimane possibile seguire la procedura standard restituendo il modem entro il 30 Settembre 2020 e richiedendo lo storno delle restanti rate.

In questo caso, se non si dovesse restituire il modem, WINDTRE continuerà ad addebitare i costi del modem ed il cliente sarà tenuto al relativo pagamento.

Per i clienti che invece che non si avvarranno della delibera 348/18/CONS entro il 30 Settembre 2020 e scegliessero di non rinunciare all’offerta sottoscritta, resteranno valide tutte le condizioni economiche e contrattuali in essere, inclusi i servizi connessi alla fornitura del modem, come l’assistenza e la sostituzione in caso di guasto.

 

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