ONT per Fibra FTTH: cos’è e perché non si potrà scegliere liberamente


Quando in casa si installa una connessione in fibra ottica in modalità Fiber To The Home (FTTH), uno degli apparati che potrebbe essere installato dal tecnico si chiama ONT, Optical Network Terminal, apparato che trasforma il segnale ottico e permette di collegare il proprio modem alla rete veloce.

Una ONT è quindi un’apparecchio che va alimentato elettricamente in cui si attesta il cavo in fibra proveniente dall’esterno, e che si occupa di convertire il segnale ottico in entrata in un segnale elettrico.

Questo apparato non è da confondere con la borchia ottica, un scatoletta che viene fissata a muro nel punto in cui arriva il cavo in fibra ottica dall’esterno. Infatti, quest’ultimo non prevede alimentazione e si occupa solo di creare una “porta” con un connettore standard da cui parte il cavo in fibra ottica “domestico”, ossia quello che si connetterà alla ONT.

Esempio di borchia ottica installata da Open Fiber.

Dunque, una volta installata la borchia, il cavo in fibra ottica che parte da quest’ultima va connesso alla ONT.

   

Molti utenti con connessione domestica in Fibra FTTH potrebbero notare di non avere ulteriori apparati oltre la borchia ottica, poiché il cavo in fibra che esce da quest’ultima arriva direttamente all’interno del proprio modem.

Questo poiché esistono due tipi di ONT: integrato nel router domestico oppure esterna con alimentazione dedicata.

Esempio di ONT integrata direttamente nel modem.

La soluzione della ONT integrata nel modem è quella largamente utilizzata dagli operatori, soprattutto prima che entrasse in vigore il regolamento del modem libero, dato che in questo modo si è sostanzialmente legati all’utilizzo di questa specifica tipologia di modem, praticamente irreperibili sul mercato, e che spesso non permettono o rendono difficoltoso il collegamento di un proprio router “in cascata”.

In alcuni casi, questo tipo di modem (come ad esempio quello incluso da Wind Tre) può prevedere l’utilizzo di un modulo SFP, che di fatto crea la porta per il connettore ottico.

Il modem con ONT integrata si occupa quindi sia di “decodificare” il segnale ottico e di convertirlo in elettrico, sia di renderlo disponibile per i dispositivi connessi via cavo LAN o Wi-Fi.

Invece, una ONT esterna si presenta in maniera simile alla borchia ottica, ma in questo caso è presente l’alimentazione dedicata. Questo tipo di apparecchio si installa infatti vicino alla borchia e si occupa soltanto di convertire il segnale ottico in entrata in un segnale elettrico, in modo da poter collegare tramite cavo Ethernet di categoria adeguata il proprio modem.

La scatoletta che contiene la ONT esterna presenta solitamente la porta per l’ingresso del cavo in fibra ottica proveniente dalla borchia, una o più porte Ethernet per la connessione con il modem, l’ingresso per l’alimentazione e un tasto di accensione e spegnimento.

Esempio di collegamento fra borchia ottica, ONT esterna e modem.

Una volta connessa con il cavo in fibra, dalla ONT esterna si potrà quindi far partire il cavo Ethernet che si connetterà con il proprio modem router, e in questo caso potrà essere utilizzato un qualsiasi modem reperibile sul mercato che supporti l’interfaccia WAN Ethernet 1000 Mega.

Questa è probabilmente la soluzione migliore per l’utilizzo in regime di modem libero, dato che si può connettere potenzialmente il modem che si desidera senza particolari restrizioni. La ONT non è considerabile un modem router, ma potrebbe anche rientrare fra gli apparati da scegliere liberamente da parte dell’utente con il regolamento sul modem libero.

Di recente, però, come riportato da MondoMobileWeb, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha reso noti alcuni chiarimenti sulla delibera AGCOM n. 348/18/CONS del modem libero, in particolare proprio per la ONT della Fibra FTTH.

A questo proposito, è stata infatti concessa agli operatori un’eccezione al regolamento sul modem libero, permettendo ai provider di applicare una restrizione alla libera scelta della ONT. In questo modo gli operatori potranno imporre uno specifico modello di ONT che il cliente dovrà necessariamente utilizzare.

L’Autorità ha però specificato che questa restrizione è ammessa a patto che la ONT non sia integrata con un eventuale modem fornito dall’operatore, privilegiando quindi la soluzione della ONT esterna.

AGCOM ha anche chiarito che, in caso di router con ONT integrata, deve essere sempre possibile per l’utente richiedere la fornitura e l’installazione di una ONT esterna. A questo proposito, “la volontà dell’utente di avere una ONT esterna (funzionale alla libera scelta del terminale) dev’essere accertata esplicitamente già in sede di conclusione del contratto”.

In più, qualora l’utente, durante la durata contrattuale, decida successivamente di volere usare un proprio modem, i tempi di installazione dell’ONT esterna dovranno essere “tempestivi (segnatamente, entro 5 giorni lavorativi)”.

Si tratta quindi di un orientamento che, sebbene non permetta di scegliere una delle ONT esterne presenti sul mercato, impone ai provider di attrezzarsi per fornire ai clienti l’apparato alimentato non integrato nel modem, sia durante la prima installazione che in fasi successive, così da permettere a tutti di scegliere il proprio router indipendentemente dalla presenza o meno dell’ingresso ottico.

 

Per ricevere tante notizie e consigli utili specialmente sul mondo della telefonia è possibile iscriversi gratis al canale mondomobileweb di Telegram. Se questo articolo vi è piaciuto, condividetelo sui vostri social e seguite MondoMobileWeb su Facebook, Instagram e Twitter. Non esitate a condividere le vostre opinioni e/o esperienze commentando i nostri articoli.