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ONT esterna per Fibra FTTH: come si sono adeguati alle direttive i principali operatori?

L’estate scorsa, nell’ambito della regolamentazione sul modem libero, l’AGCOM ha chiarito in che modo deve essere garantita la libertà di scelta dell’apparato per le linee in Fibra FTTH, in particolare per quanto riguarda l’utilizzo della ONT esterna. I principali operatori nazionali nel frattempo si sono più o meno adeguati, ma in maniere differenti.

Come già raccontato in dettaglio da MondoMobileWeb, la ONT (Optical Network Terminal) è l’apparato con alimentazione elettrica dedicata che in una linea fissa in Fibra si occupa esclusivamente di trasformare il segnale ottico in entrata in un segnale elettrico, in modo da poter collegare tramite cavo Ethernet di categoria adeguata il proprio modem.

Vista la particolarità della tecnologia di rete, che a differenza di altre prevede l’utilizzo di apparati meno diffusi sul mercato, con l’entrata in vigore del regolamento sul modem libero si è posto il problema di precisare in che modo gli operatori possono implementare la ONT per Fibra FTTH, ossia se integrata nel modem o esterna.

A questo proposito era intervenuta l’AGCOM, con dei chiarimenti pubblicati il 2 Luglio 2019 sul suo sito, con cui era stato stabilito che, per le linee in Fibra FTTH, gli operatori sono autorizzati ad imporre uno specifico modello di ONT che il cliente dovrà necessariamente utilizzare.

L’Autorità aveva però specificato che questa restrizione sarebbe stata ammessa a patto che la ONT non fosse stata integrata con un eventuale modem fornito dall’operatore, privilegiando quindi la soluzione della ONT esterna al modem.

modem libero ONT
Esempio di collegamento fra borchia ottica, ONT esterna e modem.

Da questo punto di vista, quasi tutti i principali operatori nazionali di rete fissa nel corso dei mesi si sono adeguati per rispettare questa direttiva.

Ad esempio, da qualche mese TIM e Vodafone specificano chiaramente sul proprio sito che in caso di sottoscrizione di un’offerta che non include il modem dell’operatore verrà fornita una ONT esterna, così da collegare il proprio apparato tramite un cavo Ethernet.

Anche Fastweb lo specifica ma, dato che le offerte di rete fissa prevedono il modem incluso in comodato d’uso gratuito, con la possibilità però di decidere di non utilizzarlo senza oneri, non è chiaro se la ONT esterna viene fornita di default o è necessaria una richiesta.

Invece Tiscali, che anch’essa include il modem in comodato d’uso gratuito senza obbligo di utilizzo, sul suo sito non specifica in modo chiaro lo scenario applicato.

Ad esempio nelle pagine dedicate ai modem Tiscali, in base al modello che viene inviato (che potrebbe variare in base alla rete di appoggio utilizzata per attivare la linea, ossia Open Fiber, TIM o Fastweb), viene indicato se il collegamento in fibra arriva direttamente al modem o con la ONT esterna.

Non è comunque escluso che in sede di sottoscrizione del contratto Tiscali si possa specificare e ottenere l’utilizzo di una ONT esterna.

Fibra ONT

AGCOM aveva anche chiarito che, in caso di router con ONT integratadeve essere sempre possibile per l’utente richiedere la fornitura e l’installazione di una ONT esterna. A questo proposito, “la volontà dell’utente di avere una ONT esterna (funzionale alla libera scelta del terminale) dev’essere accertata esplicitamente già in sede di conclusione del contratto”.

In più, qualora l’utente, durante la durata contrattuale, decida successivamente di volere usare un proprio modem, i tempi di installazione della ONT esterna dovranno essere “tempestivi (segnatamente, entro 5 giorni lavorativi)”.

Su questo punto, l’unico operatore che al momento specifica la possibilità di aderire a questa procedura è TIM, dato che il suo modem per la Fibra FTTH, il TIM HUB, possiede una ONT integrata tramite porta per moduli SFP, e non è quindi prevista l’installazione di una ONT esterna in casa del cliente.

Tuttavia, come riportato sul sito dell’operatore, il cliente TIM potrà, in qualsiasi momento, chiedere l’installazione gratuita di una ONT esterna, chiamando il Servizio Clienti linea fissa 187, Assistenza Tecnica. TIM effettuerà l’intervento senza alcun costo per il cliente, entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta come previsto dalla norma.

Vista la recente apertura di TIM alla restituzione senza il pagamento delle rate residue del modem per i già clienti che lo avevano incluso con offerta di rete fissa sottoscritta prima del 1° Dicembre 2018, questa procedura è valida anche per coloro che si apprestano all’utilizzo di un modem alternativo.

Per gli altri operatori, visto che sui rispettivi siti non viene indicato nulla in merito, al momento non si conosce se sia possibile effettuare la richiesta o meno.

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WINDTRE modem ONT

L’unica vera eccezione alle direttive sulla ONT esterna è invece rappresentata da WINDTRE, che sin dal momento in cui ha reso disponibile la connessione in Fibra FTTH, dal 18 Marzo 2019, con la sua offerta senza modem incluso denominata Absolute, per via dell’attuale architettura di rete fornisce soltanto un modulo SFP, ossia una sorta di “adattatore” da inserire nell’apposito alloggiamento del modem sprovvisto di una porta ottica, che permette così l’inserimento del cavo in fibra ottica.

Il modulo viene fornito gratuitamente da WINDTRE e deve essere necessariamente impiegato il modello che viene indicato (attualmente Huawei MA5671A, con firmware V800R017C00SPH201).

In questo modo WINDTRE non consente l’utilizzo di una ONT esterna, ma è necessario l’utilizzo di un modello di modem specifico in cui sia presente la porta per il modulo SFP.

Il motivo di questa eccezione, che non sembrerebbe seguire le indicazioni iniziali dell’AGCOM in materia di modem libero per la Fibra FTTH, è emerso qualche mese fa con la pubblicazione della sentenza del TAR del Lazio sul ricorso di WINDTRE proprio sulla delibera del modem libero, in cui l’operatore dichiarava l’impossibilità, per limitazioni tecniche, di poter fornire offerte senza modem in FTTH, chiedendo quindi di essere autorizzato a poter commercializzare offerte in Fibra che non prevedessero l’utilizzo di un apparato alternativo.

Tuttavia, dopo un primo diniego a questa possibilità, durante il procedimento AGCOM si era resa disponibile ad approfondire il tema delle limitazioni tecniche.

Dalle memoria difensiva dell’Autorità è poi emerso il seguente ulteriore chiarimento sulla soluzione adottata da Wind Tre:

Il modulo SFP (vale a dire l’apparato che fornisce le funzionalità di interlavoro con la rete di WindTre), svolgendo le medesime funzioni della ONT, può essere a questa equiparatoEssendo il modulo SFP pluggable, ossia estraibile dall’apparato in cui viene installato, non lo si reputa integrato con il modem/router. In pratica, nelle offerte in tecnologia FTTH la ricorrente potrà continuare a fornire l’adattatore SFP considerate le condizioni di scenario tecnologico e di mercato attuale.”

Dunque, l’AGCOM ha deciso di equiparare il modulo SFP ad una ONT esterna, permettendo quindi a WINDTRE di non essere in contrasto agli obblighi previsti dalle precedenti disposizioni.

modem Fibra
Esempio di utilizzo di un modulo SFP in un modem che prevede l’apposito slot.

Come già sottolineato da MondoMobileWeb in sede di commento della sentenza TAR, questa concessione dell’AGCOM nei confronti di WINDTRE sul modulo SFP per la Fibra FTTH sembra però abbastanza in contrasto con il principio stesso del modem libero, che dovrebbe permettere al cliente di rete fissa, a prescindere dalla tecnologia utilizzata, di usare uno qualsiasi dei modem compatibili presenti sul mercato o anche il riutilizzo di un modem già in proprio possesso.

Questa considerazione viene dal fatto che, se con l’impiego di una ONT esterna è possibile collegare un qualsiasi modem tramite la porta Ethernet, standard di connessione ampiamente diffuso, con il modulo SFP è invece necessario restringere di molto il campo della scelta dell’apparato, dato che i modelli dotati di questa speciale porta non sono di certo i più diffusi sul mercato.

È chiaro che la delibera 348/18/CONS contempla anche delle eccezioni per eventuali limitazioni tecniche su apparecchiature fornite dall’operatore (in questo caso il modulo SFP) che impediscono l’utilizzo di un modem alternativo da parte del cliente, ma con questa decisione (di fatto specifica per WINDTRE) non si permette ai clienti di scegliere in totale libertà il proprio apparato.

Al momento non è dato sapere se WINDTRE stia lavorando per eliminare dalla sua architettura di rete FTTH questa limitazione, che si ripercuote poi sui clienti finali.

Fibra Media Converter
Esempio di Media Converter.

L’alternativa per chi al momento non ha la possibilità di passare alla ONT esterna e vuole sfruttare il modem libero, sarebbe quella di acquistare un cosiddetto Media Converter, ossia un apparato simile alla ONT esterna, ma che in questo caso permette di inserire il modulo SFP per convertire il segnale ottico e usare la connessione al modem tramite il classico cavo Ethernet.

Tuttavia si tratta di una soluzione non riconosciuta ufficialmente che prevede anche configurazioni aggiuntive rispetto a quelle previste dall’operatore, oltre al costo aggiuntivo che il cliente deve sostenere.

Anche in questo caso, così come per i modem dotati di slot SFP, il Media Converter non è di certo un oggetto diffuso nei negozi della grande distribuzione.

 

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