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Vittorio Colao Presidente della task force del Governo. Negozi di telefonia aperti in sicurezza

Nel corso della conferenza del 10 Aprile 2020, il Premier Giuseppe Conte ha ufficializzato la costituzione di una task force di professionisti per sostenere la ripresa dell’economia in seguito all’epidemia di Coronavirus. A presiederla, sarà il manager Vittorio Colao, ex numero uno di Vodafone Group. Restano inoltre aperti i negozi degli operatori di telefonia.

Vittorio Colao ha fatto il suo ingresso nel mondo delle telecomunicazione nel 1996, nel ruolo di direttore generale di Omnitel fino a diventare, anni dopo, Amministratore Delegato di Vodafone. Il manager è stato alla guida dell’operatore inglese per un decennio, prima di cedere il posto a Nick Read, attuale CEO del Gruppo. Il suo addio era stato giustificato dall’evoluzione che Vodafone si preparava a intraprendere, entrando in un nuovo capitolo della sua storia.

In seguito, Colao è entrato nel fondo General Atlantic per i settori tecnologici e adesso sarà alla guida della task force del Governo per la fase 2 di reazione all’epidemia.

Vittorio Colao e Papa Francesco.

Nel corso della conferenza, Giuseppe Conte ha anche annunciato alcune riaperture di attività commerciali e produttive e l’estensione di altre chiusure. Il documento del nuovo DCPM non è però ancora disponibile.

Già dalle prime misure valide dal 12 Marzo 2020 i negozi degli operatori di telefonia si erano comunque attrezzati per essere in grado di proseguire la loro attività in sicurezza, tramite le giuste misure di prevenzione e limitazione dei contagi.

Infatti, le attività rispondenti al codice ATECO 47.4, vale a dire quelle di commercio al dettaglio per apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni in esercizi specializzati, erano rimaste aperte sin dall’inizio, su scala nazionale.

I negozi di alcuni operatori di telecomunicazioni italiani hanno dunque mantenuto aperta la loro attività, in taluni casi attrezzandosi tramite divisori in polimetilmetacrilato, come ad esempio lastre di plexiglass, così da ridurre ulteriormente i contatti fisici con i clienti interessati ad attivare un’offerta o richiedere informazioni.

In tal senso, si evidenzia che gli operatori sono stati comunque tenuti, come stabilito dall’AGCOM in attuazione del DL Cura Italia, a informare i cittadini sulla possibilità di effettuare le ricariche delle loro offerte di rete mobile online, tramite i canali digitali. Il senso della misura era proprio quello di limitare gli spostamenti per attività agevolmente esperibili anche online.

In alcuni casi, si è optato anche per meccanismi di attivazione di offerte a distanza, anche sul mobile, tramite videoselfie. Così facendo, il cliente può ricevere la proposta contrattuale direttamente tramite email per procedere alla compilazione e, successivamente, all’invio al rivenditore, allegando un videoselfie e una copia digitalizzata fronte/retro del documento di riconoscimento.

Chiaramente, si evidenzia che sebbene i negozi degli operatori di telefonia non abbiano subito la chiusura predisposta dal Governo per altre attività, alcuni rivenditori hanno deciso comunque di chiudere in via precauzionale; altri, hanno invece optato per una riduzione dell’orario di apertura.

In tutti i casi, i clienti possono decidere di contattare in anticipo il rivenditore per essere certi dei suoi orari di apertura.

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negozi operatori

Inoltre, si segnala che a livello regionale e locale, alcune Regioni e Comuni avevano già disciplinato anche la chiusura dei negozi di telefonia o ulteriori misure di tutela e prevenzione. Ad esempio, la Regione Veneto aveva ordinato a tutti gli esercizi commerciali di ammettere solo soggetti con mascherine e guanti, mentre la Regione Lombardia ha imposto fino al 13 Aprile 2020 un’ordinanza che imponeva anche la chiusura dei negozi degli operatori nei giorni festivi e prefestivi.

Quanto ai call center, la situazione generale è molto variabile, ma in diversi casi si è deciso di fare massiccio ricorso allo smart working, soprattutto per continuare a erogare assistenza ai clienti in queste fasi di emergenza reti. Nonostante ciò, per l’assistenza telefonica o anche via chat con alcuni operatori telefonici potrebbero riscontrarsi tempi di attesa sensibilmente superiori rispetto al passato.

 

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