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Adiconsum contro mancata trasparenza sulla velocità di connessione delle offerte in Fibra

Adiconsum (Associazione italiana difesa dei consumatori e ambiente) ha recentemente inviato una lettera all’AGCOM, dopo aver riscontrato una mancata trasparenza nelle informazioni pubblicitarie di alcuni operatori telefonici, relative alla vendita di connessioni in fibra.

Oltre a una scarsa trasparenza delle informazioni fornite ai consumatori, Adiconsum ha evidenziato una “competizione smisurata fra le aziende” e un’assenza quasi totale dell’indicazione della velocità minima contrattuale garantita, con conseguente impossibilità di effettuare comparazioni realistiche.

Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale, Pierpaola Pietrantozzi, Segretario nazionale Adiconsum e Mauro Vergari, Responsabile Ufficio Studi, Innovazioni e Sostenibilità di Adiconsum, infatti, hanno dichiarato che l’indagine condotta dall’associazione ha evidenziato la confusione dei consumatori nel valutare le offerte in Fibra FTTH proposte, poiché la velocità di connessione può assumere diversi valori (non specificati) a seconda delle tecnologie di cablatura utilizzate (GPON, EPON e XGS-PON).

Di seguito, nello specifico, le offerte analizzate da Adiconsum e le relative problematiche riscontrate:

  • Tiscali e Sky Wifi, che utilizzano GPON e propongono velocità massima fino 1Gbit/s;
  • WindTre, che propone velocità massima fino 1Gbit/s ma non specifica la tecnologia;
  • Fastweb, che utilizza GPON e propone velocità massima fino 2.5 Gbit/s (non per tutti e non spiega il perché,
    propone anche 1Gbit/s);
  • Vodafone, che propone velocità massima fino 2.5Gbit/s e non specifica la tecnologia;
  • Iliad, che utilizza EPON e anche GPON. Con tecnologia EPON propone velocità massima fino 5Gbit/s ma specifica che la velocità proposta è raggiungibile complessivamente fra porte Ethernet e Wi-Fi. Con tecnologia GPON propone velocità massima fino 1Gbit/s.
  • Tim, che utilizza GPON e propone due abbonamenti a velocità massima fino a 1Gbit/s e fino 2.5 Gbit/s. Utilizza anche tecnologia XGS-PON (sperimentale ma commercializzata) e propone velocità massima fino a 10Gbit/s.

A fronte delle suddette criticità riscontrate da Adiconsum, l’associazione chiede all’Autorità (ecco la lettera integrale) nuove regole per gli operatori, che possano fare chiarezza sulle tecnologie da loro usate e porre fine a messaggi pubblicitari confusi e fuorvianti (anche attraverso il divieto di utilizzo dell’espressione “velocità fino a…” che, a detta dell’associazione, non garantisce trasparenza).

Adiconsum, inoltre, chiede che gli operatori indichino sempre la velocità minima garantita, unico parametro riconosciuto da Misura Internet (per il monitoraggio della qualità degli accessi ad Internet da postazione fissa), che permette anche il reclamo per inadempienza contrattuale.

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Adiconsum

Nella nota ufficiale pubblicata da Adiconsum, viene specificato che la decisione di avviare un’indagine sulle informazioni pubblicitarie rilasciate dall’operatore è avvenuta a seguito del lancio dell’offerta in Fibra di Iliad.

Quest’ultima è stata anche oggetto di un esposto presentato da Codacons ad AGCM e AGCOM, per pratica commerciale scorretta (“omissione di rilevanti informazioni sul contenuto dell’offerta“), a cui l’operatore ha risposto così:

iliad ha sempre comunicato in modo chiaro e trasparente verso i consumatori e riteniamo che il contenuto della proposta per la fibra iliad così come la sua comunicazione siano orientati a rendere semplici e chiare anche questioni tecniche e complesse.

Raccogliamo in ogni caso e come sempre, ogni spunto che riteniamo utile a migliorare, dato l’avvio dell’offerta nel segmento della fibra con l’obiettivo di rendere sempre soddisfatti i nostri utenti.

Non resta che attendere, dunque, se ci saranno eventuali risposte delle parti interessate dalla segnalazione di Adiconsum.

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