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Telefonia: Iliad e virtuali assorbono ancora le portabilità in uscita dai principali operatori

Il terzo osservatorio AGCOM del 2019, che analizza i dati delle telecomunicazioni da Marzo a Giugno 2019, ha presentato delle dinamiche di portabilità che seguono l’andamento del periodo precedente, vedendo crescere il saldo positivo di Iliad e degli operatori virtuali nel mercato della telefonia mobile.

A Giugno 2019, l’ultimo periodo di osservazione, il numero cumulato di operazioni di portabilità ha sfiorato i 140 milioni di unità, di cui 17 milioni nell’anno solare. L’incremento registrato anno su anno è pari a circa 4 milioni di unità.

Nei suoi grafici, l’Autorità analizza le portabilità totali comparandole con gli anni precedenti. Viene inoltre rappresentata la distribuzione in percentuale delle linee in entrata e in uscita nel trimestre del riferimento, come nel grafico in basso.

Portabilità AGCOM

Confrontando il grafico del terzo osservatorio AGCOM pubblicato la settimana scorsa con i trimestri precedenti, è possibile ottenere un importante indizio sull’andamento delle singole aziende.

In basso, si presentano dunque gli ultimi due grafici dell’Autorità in tema di portabilità. A sinistra quello del periodo precedente (secondo osservatorio, da Gennaio a Marzo 2019) e a destra l’ultimo (terzo osservatorio, da Marzo a Giugno 2019).

Osservatorio confronto

Osservando la distribuzione in percentuale delle linee, si nota come Wind Tre abbia diminuito tanto quelle in uscita quanto quelle in ingresso, rispettivamente dello 0,6% e dell’1,3%. La riduzione più marcata riguarda sempre le portabilità in entrata, che evidentemente vengono attratte più da altri operatori.

Passando a TIM, si nota come l’operatore abbia sofferto un lievissimo incremento dello 0,1% in termini di linee in uscita, con una riduzione di quelle in ingresso dal 23,1% di Marzo al 22,2% di Giugno 2019. Migliore invece la performance di Vodafone, che diminuisce le linee in uscita dello 0,4% e quelle in entrata dello 0,7%: nel complesso, dunque, l’operatore ha mantenuto una proporzone simile a quella dello scorso osservatorio.

Per quanto concerne Iliad, l’operatore mostra adesso un aumento delle linee in uscita, che salgono dal 3,2% del totale del mercato al 3,8%; aumenta nettamente, però, anche la percentuale di linee in ingresso, dal 18,4% al 19,7%.

Per finire, gli operatori virtuali MVNO (a cui, si ricorda, non appartengono i “semivirtuali” Kena Mobile e ho. mobile) vedono la percentuale di linee in uscita crescere dello 0,3% e quelle in ingresso passare dal 12,8% al 14,3%, per un aumento dell’1,5%.

Riassumendo, dunque, i risultati dei principali tre operatori mostrano un calo riassorbito da Iliad e dai virtuali, che guadagnano l’1,5% ciascuno a fronte di un incremento ridotto di portabilità in uscita.

Si segnala inoltre che, nonostante i risultati di Wind Tre, l’operatore congiunto è l’unico che da Marzo a Giugno 2019 ha visto una riduzione delle linee in uscita.

sim

Attraverso i dati forniti di volta in volta dall’AGCOM è anche possibile riflettere in numero di clienti il saldo delle portabilità, per comprenderne meglio l’entità. Per questo approfondimento, verranno trattati gli ultimi tre osservatori, ovvero i due sopra presentati e il primo osservatorio AGCOM del 2019, che analizza i risultati da Settembre a Dicembre 2018.

A Dicembre 2018, il saldo risultava negativo per Wind Tre, con -1.718.000 unità; a Marzo 2019 l’operatore congiunto soffriva una perdita leggermente più grave, per -1.796.000 unità, che si è ulteriormente aggravata a Giugno 2019, per -1.958.000 unità. In altri termini, quasi 2 milioni di clienti hanno lasciato l’operatore per affidarsi ad altri concorrenti.

Nel medesimo periodo, Vodafone è passata da un saldo di 651.000 linee in uscita a 726.000 nel mese di Marzo 2019 e 820.000 a Giugno 2019. TIM, invece, è passata da un saldo negativo per 90.000 linee a quota -317.000 linee e poi -499.000 linee, con il crollo proporzionalmente più rapido tra i tre operatori, ma pur sempre il meno grave in termini strettamente numerici.

Un secondo valore di sicuro interesse è rappresentato dall’indice di mobilità. Con questo termine si intende il rapporto dato dalle linee mobilitate dall’inizio dell’anno e la corrispondende customer base media complessiva, contando esclusivamente le SIM Human.

Anche in questo caso, si mostrano i grafici degli ultimi due osservatori (in quanto il terzultimo, quello relativo al periodo di Dicembre 2018, presenta le operazioni cumulate dell’anno precedente).

osservatorio portabilità

Si evidenzia innanzitutto che le barre azzurre rappresentano le linee complessive, mentre in arancione si rappresenta l’andamento dell’indice di mobilità che è chiaramente crescente trimestre su trimestre.

Escludendo dalla trattazione i valori degli anni precedenti, si nota come da Marzo a Giugno 2019, l’indice sia passato dal 7,1% al 13,5%. Si tratta di un aumento considerevole, ma meno brusco rispetto agli anni precedenti. Escludendo infatti i valori raggiunti nel 2017, l’incremento trimestrale è stato sempre compreso tra i 5 e i 7 punti percentuali.

Nel complesso, l’indice di mobilità a Giugno 2019 risulta leggermente superiore a quello del 2018, ma inferiore a quelli degli altri anni.

osservatorio AGCOM

Si ricorda che i dati presentati dall’AGCOM riguardano il trimestre precedente rispetto a quello di pubblicazione; non è quindi possibile conoscere la dinamica delle portabilità da Giugno 2019 in poi. Se la tendenza fin qui mostrata dovesse continuare in futuro, è possibile che l’andamento delle portabilità continui a stabilizzarsi.

Tuttavia, le rimodulazioni tariffarie annunciate dagli operatori in questi mesi potrebbero stravolgere nuovamente i grafici forniti dagli AGCOM, ad esempio con una brusca impennata dell’indice di mobilità per i successivi trimestri.

 

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