Spunta l’ipotesi di un nuovo brand unico Wind Tre a Febbraio 2020


Continua l’integrazione della rete dell’operatore congiunto Wind Tre, che raggiunge le 59 province coperte alla velocità 4.5G. Nel frattempo, stando ad alcune indiscrezioni circolate in rete, si fa largo l’ipotesi di un brand unico già a Febbraio 2020.

Come noto, a distanza di oltre due anni il processo di integrazione di Wind e 3 non è ancora terminato, anche perché l’unificazione delle reti è stata rallentata dal ban subito dal partner strategico ZTE da parte dell’Amministrazione Trump.

Nel frattempo, l’operatore congiunto continua a perdere clienti: secondo gli ultimi risultati finanziari, in appena un anno la base clienti di Wind Tre è infatti scesa del 13,3%, a quota 22,9 milioni di utenti nel complesso.

Insomma, osservando la situazione dell’operatore, non si potrebbe escludere che presto Wind Tre possa decidere di costituire un brand unico per completare la sua integrazione e rilanciare la sua visione strategica.

In tal senso, secondo quanto riportato dai colleghi di Mondo3, adesso ci potrebbe essere una data, assai vicina: il Febbraio del 2020. Si tratta chiaramente solo di ipotesi che starebbero circolando tra gli addetti ai lavori, ma se così fosse verrebbe confermata la riflessione di MondoMobileWeb del mese di Maggio 2019.

In quella circostanza si rifletteva sulle caratteristiche del business di Wind Tre e su alcuni aspetti ed elementi che avrebbero potuto essere interpretati come dei piccoli passi sulla strada della creazione di un brand unico. Si citavano soprattutto il Progetto PISA, la situazione finanziaria, la rete unica e la strategia commerciale.

Come noto, Wind Tre ha deciso di non reagire all’arrivo di Iliad con un brand semivirtuale, pagandone le conseguenze in termini di customer base e ARPU. Il suo declino era però iniziato già prima: nel Dicembre del 2017 Wind Tre perdeva l’1,9% dei cienti, mentre tutti gli altri operatori erano in crescita.

È inoltre innegabile che, al netto della differenziazione di immagine e target, Wind e Tre sono due operatori facilmente paragonabili, in termini di offerta di servizi.

Adesso, l’operatore congiunto ha comunicato ai sindacati l’esigenza di “adottare l’ottica del cliente” per modellare la sua attività, migliorando i servizi offerti e riducendo i costi per concentrarsi solo sullo sviluppo della rete unica, che assorbirà investimenti per almeno 1 miliardo di euro quest’anno.

In tal senso, nel piano dell’operatore per ridurre il debito emergono il Progetto PISA (per la cessione o societarizzazione di un ramo d’azienda, non ancora ufficializzato) e la riduzione della duplicazione di figure di responsabilità dei due brand, che potrebbe essere considerato come un indizio della direzione che l’operatore ha intenzione di seguire.

Wind Tre brand unico

Per quanto concerne la Super Rete 4.5G, ci sono altre novità: come anticipato in anteprima da MondoMobileWeb, presto verranno infatti ufficializzate 15 nuove province, che portano il totale a quota 59. Inoltre, alcune città non sono ancora presenti nella lista, nonostante in certe aree sia già possibile navigare in 4.5G.

L’aspetto della rete unica costituisce un elemento di primaria importanza. Adesso che Wind Tre è controllato al 100% da CK Hutchison, ovvero da H3G, non si può appunto escludere uno scenario in cui i due brand vengano uniti. Tuttavia, se così sarà, ciò accadrà terminata l’unificazione della rete; forse sarà un brand a inglobare l’altro, e in tal senso è probabile che Tre riesca a sopravvivere a Wind.

 

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