Alla Casa Bianca pronto un ordine esecutivo per il ban a tecnologie Huawei e ZTE?


Alla luce degli eventi che vedono coinvolti Cina e Stati Uniti per la guerra tecnologica della trasmissione dati internet, la Casa Bianca starebbe considerando l’idea di firmare un ordine esecutivo per bandire ufficialmente le tecnologie cinesi per l’accesso ad internet.

Tre fonti molto vicine alla Casa Bianca hanno dichiarato a Reuters che l’amministrazione Trump starebbe preparando un ordine esecutivo che di fatto potrebbe dichiarare le tecnologie router, soprattutto di Huawei e ZTE, come dispositivi che mettono a rischio la sicurezza nazionale americana.

L’ordine esecutivo, già meditato da tempo, potrebbe essere ufficializzato all’inizio del nuovo anno e, sempre secondo le fonti vicine alla Casa Bianca, dovrebbe essere vicino alla stesura completa dopo otto mesi di perfezionamento.

   

La legge dovrebbe avere effetto immediato e non citerebbe esplicitamente le due compagnie cinesi Huawei e ZTE, ma per gli effettivi risvolti che dovrebbe avere sul mercato viene considerato un vero e proprio ban alle tecnologie dei due produttori a livello internazionale.

È un caso importante nella guerra tecnologica che è in atto tra USA e Cina all’avvicinamento della commercializzazione del 5G, poiché un ordine esecutivo di tale portata influenza direttamente il mercato, bandendo qualsiasi tipo di compravendita a livello federale per le tecnologie d’accesso cinesi.

L’ordine si estenderebbe anche a tutte quelle zone rurali americane che fanno già uso delle suddette tecnologie e che dovrebbero effettuare uno switch-off per il passaggio a tecnologie alternative, come quelle di Ericsson, che a detta degli addetti al settore costerebbero circa quattro volte tanto.

Allo stato attuale delle cose le aree rurali americane sono legate a doppio filo con le compagnie cinesi Huawei e ZTE, poiché la copertura rete in queste zone viene fornita da operatori con, alle volte, meno di centomila clienti, che hanno bisogno di tecnologie d’accesso economiche, tali da abbattere i costi di acquisto e mantenimento. La situazione è confermata dal consorzio RWA (Rural Wireless Association) che vede a capo delle operazioni William Levy, che ricopre anche il ruolo di vicepresidente del settore vendite di Huawei Tech USA.

Huawei ZTE ordine esecutivo

Il costo stimato per il passaggio da tecnologie cinesi, presenti almeno nel 25% delle aree rurali americane, a quelle giudicate invece non a rischio per la sicurezza nazionale dovrebbe aggirarsi tra gli 800 milioni di dollari fino ad un miliardo di dollari, con tempistiche che dovrebbero coprire un arco temporale di due anni nella migliore delle ipotesi.

Resta ancora da capire come questo ordine esecutivo possa diventare effettivo visti i risvolti che potrebbe avere sul mercato internazionale ed il conseguente appello di tutti quegli operatori che non solo si ritroverebbero ad effettuare uno switch-off obbligatorio, ma che si ritroverebbero anche a corto di fondi.

La legge infatti potrebbe anche prevedere il congelamento dell’elargizione di fondi federali a tutte quelle compagnie che utilizzano già dispositivi d’accesso cinesi per le connessioni internet.

 

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