Tiscali presenta l’informativa di mercato mensile: l’accordo con Fastweb giova alle disponibilità liquide


Tiscali ha pubblicato l’informativa di mercato aggiornata al 30 Novembre 2018, in ottemperanza alla richiesta di Consob. Questa volta, a differenza dei mesi precedenti, l’accordo con Fastweb inizia a incidere sulla posizione finanziaria netta dell’operatore.

Tiscali rende infatti noto, nel documento ufficiale, che le disponibilità liquide al 30 Novembre 2018 sono pari a 37,8 milioni di euro, grazie all’accordo di cessione con Fastweb, sottoscritto il 16 Novembre 2018.

Più nello specifico, è stato l’incasso della prima tranche prevista dall”Accordo, per circa 52,3 milioni di euro, a giovare particolarmente alle disponibilità liquide di Tiscali. La somma è stata utilizzata in parte per pagare alcuni piani di rientro previamente concordati con i fornitori. Il residuo di cassa, come anticipato, ammonta dunque a 37,8 milioni di euro.

   

Tiscali ricorda inoltre, come già espresso nella relazione finanziaria consolidata al 30 Giugno 2018, di aver proposto agli Istituti Finanziatori dell’Indebitamento Senior, vale a dire Intesa San Paolo e Banca  Popolare di Milano, un accordo di ristrutturazione, che è stato confermato il 14 e il 15 Novembre 2018 da entrambi gli istituti con due comfort letters.

Anche per il debito “Sale & Lease Back Sa Illetta” è stato proposto un accordo di ristrutturazione con Mediocredito Italiano e Unicredit Leasing.

Le condizioni e i termini di tali accordi non sono stati riflessi nella Posizione Finanziaria Netta del Gruppo al 30 Novembre 2018.

Per quanto concerne le posizioni debitorie scadute del Gruppo Tiscali al 30 Novembre 2018, i debiti commerciali netti scaduti ammontano a quota 72,1 milioni di Euro, in calo di 9,2 milioni rispetto alla precedente informativa. I debiti finanziari scaduti invece, al netto delle posizioni creditorie, sono pari a circa 35,9 milioni di euro, anch’essi in calo di circa 4,2 milioni di euro.

Per finire, i debiti tributari scaduti ammontano a quota 7,9 milioni di euro, mentre quelli di natura previdenziale verso i dipendenti ammontano a 0,6 milioni di euro.

Tiscali, ancora una volta, segnala che non vi sono sospensioni dei rapporti di fornitura tali da pregiudicare l’ordinario svolgimento dell’attività aziendale. I solleciti di pagamento ricevuti nell’ambito dell’ordinaria gestione amministrativa ammontano a 17,3 milioni di Euro, con un residuo non pagato di 10,9 milioni di euro, in stato di trattativa, di opposizione o rateizzazione.

In occasione del closing dell’accordo, il Gruppo aveva evidenziato che i proventi incassati da Tiscali a fronte della Cessione sarebbero stati destinati, per le componenti di cassa, al rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale della società, oltre che all’effettivo consolidamento della capacità di realizzazione del nuovo Piano Industriale 2018-2021, e per la riduzione dell’indebitamento con istituti finanziari e fornitori.

Inoltre, parte dei ricavi saranno impiegati per gli investimenti nelle infrastrutture di rete, come previsto dal piano industriale.

L’accordo finalizzato permetterà a Fastweb di acquisire la licenza detenuta da Aria, una controllata di Tiscali, per 40 Mhz nella banda 3.5 Ghz, oltre al ramo d’azienda Fixed Wireless Access. Tiscali, invece otterrà pieno accesso all’infrastruttura di rete basata su fibra di Fastweb e all’infrastruttura FWA oggetto dell’acquisizione.

 

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