Tiscali e Fastweb: tutti i dettagli e i rischi della cessione. I ricavi supporteranno il Piano Industriale 2018-2021?


Tiscali ha rilasciato un documento informativo ai sensi dell’Articolo 71 del Regolamento Emittenti, così da fornire al mercato tutti i dettagli dell’operazione di cessione del suo ramo d’azienda e della licenza per le frequenze di  Aria a Fastweb. Nel documento vengono anche analizzati i rischi dell’operazione.

Si sottolinea in apertura che l’operazione è stata perfezionata il 16 Novembre 2018 sulla base degli accordi raggiunti in data 30 Luglio 2018 e successivamente modificati il 16 Novembre 2018.

Tra le altre cose, vengono presentati i rischi connessi all’operazione. Per quanto concerne i rischi relativi alla mera attività di Tiscali, si sottolinea come l’operazione comporti importanti effetti economici, patrimoniali e finanziari a livello di bilancio consolidato e a livello di bilancio d’esercizio. Ciò a causa del cambiamento del business aziendale, che chiaramente mostrerà i suoi riflessi nel piano industriale 2018-2021.

Analizzando i rischi connessi alle modalità di pagamento del prezzo, si ricorda che Fastweb alla data del closing ha corrisposto ad Aria un importo complessivo di 49 milioni di euro, mentre entro il 30 Giugno 2019 andranno corrisposti i restanti 134 milioni di euro, di cui 79 milioni per cassa e 55 milioni tramite service voucher.

   

L’utilizzo di questi ultimi potrà avvenire da subito ed entro cinque anni dalla stipula degli accordi di cessione, per pagare i servizi di connettività e accedere alla fibra di  Fastweb.

Per la cessione del ramo, invece, è stato corrisposto un importo di un milione di euro come acconto, ed entro il 30 Giugno 2019 verrà corrisposto il saldo di un altro milione di euro. Fastweb ha inoltre preso in carico alcuni debiti per una somma totale di circa 13 milioni di euro.

I proventi incassati da Tiscali a fronte della Cessione saranno destinati per le componenti di cassa al rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale della società, e al consolidamento della capacità di realizzazione del nuovo Piano Industriale, oltre che per la riduzione dell’indebitamento con istituti finanziari e fornitori. Inoltre, parte dei ricavi saranno impiegati per gli investimenti nelle infrastrutture di rete, come previsto dal piano industriale.

Tiscali sottolinea inoltre come il Gruppo presenti un elevato livello di indebitamento finanziario. Al 30 Giugno 2018, esso risulta pari a circa 177,5 milioni di euro, ed è suddiviso in indebitamento senior di 89,9 milioni di euro con Intesa San Paolo e BPM, altri debiti bancari per 16,6 milioni, debiti in leasing finanziari per 72,2 milioni, finanziamenti ministeriali per 0,5 milioni e disponibilità liquide per 1,8 milioni.

Il nuovo Piano Industriale della società presenta la possibilità che il Gruppo riesca a generare liquidità sufficiente a rimborsare il suoi debiti secondo le scadenze rideterminate. Tuttavia, in caso di esito negativo della negoziazione, Tiscali potrebbe comunque impostare un nuovo processo che consenta di mantenere l’equilibrio finanziario proprio della continuità aziendale.

Analizzando attentamente i termini dell’operazione, si ricorda che essa ha ad oggetto la cessione del Ramo d’Azienda e della Licenza. La prima cessione comporta il trasferimento a Fastweb Air dei diritti relativi al ramo e dei debiti commerciali dello stesso, contratti fino al 31 Dicembre 2017. Alla data del closing, il ramo ceduto comprendeva 33 dipendenti e non presentava contratti che generassero ricavi verso clienti.

Si sottolinea che è stata esclusa dalle parti l’applicabilità del divieto di concorrenza, per cui Tiscali potrà continuare a operare o iniziare una nuova attività in concorrenza con il ramo d’azienda ceduto.

Per finire, si ricorda che il corrispettivo totale di 198 milioni, diviso come sopra riportato, è stato determinato anche con il supporto di analisi di terzi professionisti.

Alla data del closing, sono stati stipulati anche altri accordi. In primo luogo, il Contratto di Servizi, con il quale Fastweb si impegna a fornire servizi di connettività wholesale a Tiscali, così da permettere di accedere alla rete Fixed Wireless Ultra Broadband LTE.

E’ stato stipulato anche un Accordo di Migrazione volto a garantire ai clienti wireless Tiscali la piena continuità operativa dei servizi erogati nel corso dell’attività di migrazione dell’infrastruttura di rete del ramo ceduto.

 

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