Tiscali pubblica i risultati economici del primo semestre 2018. Trend in calo, ma il risultato netto è positivo


In occasione della riunione del Consiglio di Amministrazione di Tiscali S.p.A., tenutasi lo scorso Giovedì 22 Novembre 2018, sono stati passati in rassegna e approvati tutti i punti all’ordine del giorno, compresa sopratutto la relazione finanziaria al 30 giugno 2018

In linea di massima i risultati operativi ed economici del primo semestre 2018 di Tiscali denotano: una riduzione della base clienti di circa 50.000 unità rispetto a Dicembre 2018, una diminuzione dei ricavi del 10,9%, una conseguente contrazione del 37,3% dell’EBITDA, una crescita dei clienti clienti Fibra e LTE di almeno 18.000 unità rispetto a Dicembre 2017 ed un risultato netto positivo, grazie sopratutto all’impatto fiscale legato alla plusvalenza derivante dall’operazione Fastweb.

Per quanto concerne la riduzione del portafoglio clienti di circa 50.000 unità, questo, a Giugno 2018, si attestava a 697.000 unità rispetto alle 747.000 di Dicembre 2017. Un calo significativo che Tiscali attribuisce sopratutto alla contrazione del portafoglio BroadBand Fisso, dovuta a sua volta alla focalizzazione dell’azienda verso l’operazione di chiusura dell’accordo con Fastweb e ad attività eccezionali di cessazione di clienti per morosità o per processi di migrazione tecnologica, che hanno portato ad un generale rallentamento dell’attività commerciale dell’azienda.

I ricavi registrati a Giugno 2018 ammontavano a 92,4 milioni di euro, 11,2 milioni in meno rispetto ai 103,6 dell’esercizio 2017. Una diminuzione del 10,9% imputata per lo più alla riduzione di circa 6,7 milioni di euro dei ricavi da Broadband Access, dovuta all’andamento negativo, prima accennato, del portafoglio clienti BroadBand Fisso e alla significativa contrazione, del 58,6%, dei ricavi Servizi alle imprese e Wholesale, causata da un cambiamento della strategia adottata, relativamente alla vendita di prodotti ai clienti business a bassa marginalità e alla riduzione dei ricavi da vendita wholesale.

   

D’altro canto si registra comunque una crescita del 5,9% (0,4 milioni di euro) dei ricavi MVNO, per merito del mantenimento del portafoglio clienti Mobile e anche dei ricavi Media & VAS, aumentati di 1,9 milioni di Euro.

Per quanto concerne l’indicatore EBITDA, sono invece 5,3 milioni, gli euro in meno rispetto al dato di 14,4 milioni di euro registrato nel primo semestre dell’anno passato. I 9 milioni di euro attuali (in riferimento al Giugno 2018), sono il risultato di un andamento molto influenzato dalla negativa contrazione dei ricavi, solo in parte compensata da una riduzione dei costi operativi.

Infatti, durante il primo semestre 2018, l’azienda è andata in contro ad una considerevole riduzione di 5 milioni di euro dei costi operativi (legata alla minore attività) e ad una forte riduzione di 2,5 milioni di euro del costo del personale.

Come detto in precedenza, c’è stato però un andamento opposto relativamente al numero dei clienti in  in Fibra ed LTE, che è aumentato di 18.000 unità, passando da circa 97.000 unità del Dicembre 2017 a oltre 115.000 unità a Giugno 2018. Piccola contrazione infine per quanto riguarda il numero di clienti Mobili, che sopratutto a causa della maggiore competizione dovuta all’arrivo sul mercato del gruppo francese Iliad, sono diventati 219.000 rispetto ai 230.000 del Dicembre 2017.

Il risultato netto del primo semestre 2018, pari a 3,3 milioni di euro, quindi positivo, è stato raggiunto grazie ad imposte anticipate per 26,1 milioni di euro, per lo più attribuibili alla plusvalenza derivante dall’Accordo Fastweb. Quello registrato nel primo semestre 2017 era di 24,5 milioni di euro, ma era stato influenzato dalla plusvalenza realizzata a seguito della cessione del ramo d’azienda Business.

Nella relazione relativa ai risultati del primo semestre 2018, pubblicata dall’operatore il 23 Novembre 2018 sul proprio sito ufficiale, si legge anche di come l’accordo con Fastweb raggiunto il 16 Novembre 2018, abbia consentito al gruppo Tiscali il raggiungimento di una complessa operazione di riorganizzazione societaria che permetterà di realizzare il Nuovo Piano Industriale 2018-2021.

Nello specifico, tale accordo permette a Fastweb di acquisire la licenza detenuta da Aria, una controllata di Tiscali, per 40 Mhz nella banda 3.5 Ghz, oltre al ramo d’azienda Fixed Wireless Access (FWA) e a Tiscali, il pieno accesso all’infrastruttura di rete basata su fibra di Fastweb e all’infrastruttura FWA oggetto dell’acquisizione.

Il valore economico complessivo dell’intera operazione è stato pari a 198 milioni di euro, di cui 130 milioni cash, 50 nel 2018 e 80 nel 2019, un accordo wholesale per un valore complessivo di 55 milioni di euro e, per finire, 13 milioni di euro di debiti verso i fornitori.

Inoltre, il patrimonio netto consolidato risulta in perdita per 124,8 milioni di euro al 30 Giugno 2018, ma in miglioramento per 3,2 milioni di euro rispetto al patrimonio netto al 31 Dicembre 2017, pari a 128 milioni di euro.

Infine, al 30 Giugno 2018 il Tiscali mostra un indebitamento finanziario lordo pari a 179,3 milioni di euro, (in miglioramento rispetto all’indebitamento finanziario lordo rilevato al 31 Dicembre 2017 e pari a 180,8 milioni di euro), e passività correnti superiori alle attività correnti (non finanziarie) per 165,9 milioni di euro, in peggioramento rispetto all’ammontare di 150,9 milioni di euro al 31 Dicembre 2017.

Si tratta di passività correnti che includono debiti commerciali netti scaduti per 66,3 milioni di euro, debiti finanziari scaduti pari a circa 30,9 milioni di euro e debiti scaduti di natura previdenziale verso i dipendenti per 1,9 milioni di euro.

 

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