Portabilità del numero mobile (MNP) compie 24 anni in Italia: come è cambiato il servizio

Nella giornata di oggi, 15 Gennaio 2026, compie esattamente 24 anni il servizio di portabilità del numero mobile (MNP) in Italia, con varie innovazioni introdotte nel corso degli anni che hanno migliorato tempistiche e sicurezza.
Infatti, in Italia, il servizio di portabilità del numero mobile, anche conosciuto come MNP, acronimo che in inglese sta per “Mobile Number Portability”, è stato introdotto il 15 Gennaio 2002, in seguito all’intesa raggiunta tra l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) e gli operatori telefonici.
In questo modo, da allora i consumatori italiani di telefonia mobile possono mantenere il proprio numero di telefono in caso di passaggio ad un altro operatore mobile.
Nella procedura di portabilità del numero mobile i protagonisti sono tre:
- Il consumatore o cliente: cioè colui che decide di muovere la richiesta di portabilità da un gestore telefonico ad un altro (anche per più volte, dando vita alla nota pratica della “triangolazione“);
- L’operatore cedente o assegnatario: conosciuto anche come donating o donor;
- L’operatore ricevente o recipient: quello che solitamente necessita di una serie di dati e documenti per l’esecuzione della richiesta stessa, secondo quanto previsto dalle delibere AGCOM.
In Italia, il primo gestore che si dotò delle strutture di rete idonee per acquisire i numeri ceduti fu l’ex brand Wind (poi confluito in WINDTRE), mentre l’ultimo operatore ad attivare la portabilità in entrata fra quelli presenti all’epoca fu TIM. Ciò significa che, per un limitato periodo di tempo, TIM ha potuto cedere i propri numeri ai concorrenti senza, però, poterli acquisire.
Per quanto riguarda le tempistiche, le portabilità che venivano eseguite nei primi anni dal lancio del servizio erano molto più lente rispetto a quelle odierne, dato che potevano richiedere intervalli di tempo abbastanza ampi, variabili da 1 a 6 mesi.
Già dal 2008, però, i tempi furono notevolmente accorciati fino a una ventina di giorni e, nel Dicembre 2008, l’AGCOM chiese agli operatori di ridurre ulteriormente le tempistiche a 3 giorni lavorativi, con un provvedimento che venne ufficializzato nel 2009 dopo un Consiglio di Stato.
Oggi la portabilità (MNP) viene praticata da centinaia di clienti ogni giorno, che passano da un operatore all’altro alla ricerca delle tariffe più convenienti in termini di costi e bundle. In particolare, come già raccontato da MondoMobileWeb, secondo l’ultimo Osservatorio dell’AGCOM contenente i dati relativi al secondo trimestre del 2025, nel corso dei 12 mesi che vanno da Giugno 2024 a Giugno 2025, sono state effettuate circa 7,3 milioni di operazioni di MNP.
La perdita di importanza del prefisso
Prima dell’arrivo del servizio di MNP, era possibile risalire facilmente al gestore di rete utilizzato grazie al prefisso che precede il numero mobile (ad esempio, in Italia, 33x o 36x per TIM, 34x per Omnitel, poi diventata Vodafone Italia e oggi parte di Fastweb + Vodafone, e 32x per Wind, poi confluita in WINDTRE).
Tuttavia, con la diffusione del servizio di portabilità, questo non fu più possibile e inoltre, con la delibera AGCOM 26/08/CIR, gli operatori mobili italiani furono costretti a mettere a disposizione una numerazione gratuita (ad esempio, 456 + proprio numero mobile) per conoscere l’attuale operatore di un dato numero mobile.
Quest’ultimo, si rivelò uno strumento utile a comprendere a chi era possibile telefonare o inviare SMS, in quanto all’epoca ciascun operatore proponeva dei pacchetti più convenienti per effettuare chiamate o SMS verso i propri clienti (denominate dagli addetti ai lavori offerte on-net).
In questo modo, si venivano a creare delle communities composte da clienti dello stesso gestore, la cui comunicazione telefonica veniva incoraggiata da costi o bundle più vantaggiosi rispetto al contatto con clienti di operatori telefonici differenti.
Questi pacchetti e queste stringhe “scova gestore” esistono tuttora, ma oramai quasi tutti gli operatori propongono offerte principalmente con minuti e SMS sfruttabili verso qualsiasi numerazione fissa o mobile nazionale, a prescindere dall’operatore di appartenenza.
La diffusione del fenomeno della triangolazione e le offerte Operator Attack
Come già accennato, l’avvento della portabilità ha portato anche alla nascita della pratica della triangolazione, tuttora esistente, che consiste nel passaggio momentaneo ad altro operatore (anche solo per pochi giorni), accompagnato dal successivo rientro in quello di origine, per fruire dei benefici dedicati esclusivamente ai “nuovi” clienti.
Si tratta di un espediente che alcuni gestori telefonici non vedono di buon occhio e che per questo, prima di essere attuato, necessita di un controllo preventivo sui destinatari della promozione o offerta alla quale si vuole accedere.
In alcuni casi, infatti, determinate promozioni o offerte, conosciute tra gli addetti ai lavori come Operator Attack, sono riservate ai clienti che provengono da specifici operatori.
Nel 2023, si ricorda, l’Autorità Antitrust aveva proposto al Governo il vietare questo tipo di offerte in seno alla Legge Annuale sulla Concorrenza. La Legge, entrata in vigore il 31 Dicembre 2023, con l’introduzione del Comma 1-bis all’Articolo 98 – duodecies del Codice delle Comunicazioni, ha però disatteso la richiesta dell’Antitrust, limitandosi a imporre il divieto di sfruttare il database delle portabilità del numero mobile per proporre le offerte Operator Attack.
A questo proposito, grazie alla successiva Legge 16 Dicembre 2024, n. 193, al Comma 1-bis è stato introdotto un secondo periodo che prevede un’attività di vigilanza da parte dell’AGCOM sull’attuazione della normativa.
In questo senso, a Marzo 2025 l’AGCOM aveva avviato un procedimento per rivedere le attuali regole che governano il processo di Mobile Number Portability, con particolare attenzione all’uso del database MNP da parte degli operatori.
In particolare, l’Autorità intende assicurare che tali informazioni non vengano utilizzate per formulare offerte commerciali differenziate sulla base dell’operatore di provenienza dell’utente, ovvero le cosiddette offerte Operator Attack, in conformità al principio di non discriminazione sancito dalla normativa vigente, attraverso modalità di monitoraggio e vigilanza che l’AGCOM è chiamata a prevedere.
Le novità introdotte negli ultimi anni in Italia per la Portabilità
Come detto, nel corso di questi 24 anni sono state introdotte diverse novità per il processo di portabilità del numero mobile.
Ad esempio, con il decreto di attuazione della direttiva europea sul Codice Europeo delle Comunicazioni Elettroniche, sono state introdotte proprio alcune novità sul processo di portabilità, focalizzate soprattutto sul garantire ai clienti il diritto di conservare i propri numeri e trasferirli per almeno un mese dalla data di risoluzione del contratto.
In questo modo, dal 24 Dicembre 2021, nel caso di risoluzione del contratto da parte di un utente finale, bisogna comunque garantire la disponibilità o il trasferimento della numerazione per 30 giorni dalla data di risoluzione. Ciò significa che il consumatore dispone del diritto di riattivare la numerazione in questione presso un altro gestore.
Invece, come già raccontato in dettaglio da MondoMobileWeb, la più recente e corposa modifica della normativa sulle MNP è entrata in vigore a partire dal 14 Novembre 2022 (anche se alcuni operatori hanno anticipato le nuove misure al 7 Novembre 2022), grazie alle nuove procedure previste dalla delibera AGCOM 86/21/CIR, che ha modificato anche i processi di sostituzione della SIM e di cambio intestatario, con gli operatori di telefonia mobile che si sono dovuti adeguare di conseguenza.
Le nuove regole sono contenute nella delibera pubblicata dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il 27 Luglio 2021 che, oltre ad introdurre dei nuovi meccanismi di prevenzione delle truffe con la sostituzione della SIM, ha modificato anche la delibera 147/11/CIR, dove erano contenute le norme che in precedenza regolavano la portabilità del numero mobile (MNP).
L’obiettivo principale dell’intervento dell’AGCOM, era quello di eliminare il fenomeno del furto dei dati personali, perpetrato in particolare per mezzo della cosiddetta truffa SIM Swap.
Per fare ciò, tra le principali modifiche al processo di MNP c’è quella che prevede che la portabilità del numero mobile verso un nuovo operatore può essere richiesta solo dall’intestatario del numero da portare, ossia da chi ha sottoscritto il contratto con il vecchio operatore.
Altra novità è quella con cui è stato imposto che la SIM del vecchio operatore associata al numero da portare debba essere funzionante. In questo modo, non è più possibile procedere con la richiesta di portabilità del numero mobile in caso di SIM guasta, smarrita o rubata.
In più, è stato introdotto l’obbligo di acquisire copia dall’originale del Codice Fiscale e della SIM del vecchio gestore. Essendo virtuale, in caso di eSIM non è prevista la copia della scheda.
Più di recente, il 4 Ottobre 2023, l’AGCOM ha annunciato di aver approvato l’utilizzo del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), della Carta d’Identità Elettronica (CIE) o della Carta Nazionale dei Servizi (CNS) nell’ambito delle procedure di attivazione o cambio delle SIM, inclusa la portabilità, regolate dalla Delibera 86/21/CONS. In questo modo, l’identificazione dell’intestatario della SIM può avvenire digitalmente tramite SPID, CIE o CNS, senza necessità di utilizzare video o foto per validare i documenti di identità.
Le nuove regole sulla MNP prevedono anche che la richiesta di portabilità del numero mobile sia sempre verificata dal nuovo operatore tramite una procedura di validazione preventiva, stabilita dalla Delibera AGCOM 86/21/CIR, in modo da verificare che la richiesta sia condivisa da chi sta utilizzando il numero oggetto della richiesta stessa.
In particolare, così come per i casi di sostituzione della SIM o di cambio intestatario, è previsto l’invio, sul numero da portare, di un SMS che contiene un codice OTP (One Time Password), che dovrà essere mostrato al rivenditore, o inserito nell’apposito campo di testo per gli acquisti online, per confermare la richiesta di portabilità e che la SIM è attiva e funzionante.
In questo modo, se viene effettuata una richiesta di portabilità indesiderata, il titolare della SIM può bloccare la MNP.
Unisciti al canale Telegram dedicato agli appassionati di telefonia e a chi vuole scoprire le migliori offerte per risparmiare. Clicca qui per entrare tramite il link di invito.
Vuoi segnalarci una nuova offerta o una notizia sul mondo della telefonia? Accedi alla sezione “Segnala a MondoMobileWeb”.
Per rimanere aggiornato sulle novità della telefonia seguici su Google News (cliccando sulla stella), Telegram, Facebook, X e Instagram. Condividi le tue opinioni o esperienze nei commenti.



