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Modem Libero: TIM permette a già clienti di passare gratis a offerta equivalente senza modem

TIM comincia a mettere in atto le disposizioni previste dalla delibera AGCOM 348/18/CONS sul modem libero, in particolare per i già clienti con contratti in essere con modem incluso a pagamento. L’operatore darà infatti la possibilità di passare gratuitamente ad un’offerta equivalente senza modem.

L’operatore ha infatti pubblicato una nota sul suo sito ufficiale, nella sezione “News – Comunicazioni Importanti”, del 30 Marzo 2020.

TIM Modem Libero

Questa comunicazione arriva dopo che lo scorso 28 Gennaio 2020 è stata pubblicata la sentenza del TAR del Lazio sul ricorso di TIM (insieme a quello parallelo di WINDTRE), che ha confermato la validità della delibera, in particolare per la parte relativa ai già clienti con contratti in essere, che era stata l’oggetto principale del contendere con la sospensione in via cautelare.

Infatti, la nota pubblicata nelle ultime ora da TIM riguarda proprio le misure per ottemperare a quanto previsto dall’articolo 5, comma 1, lettera a) della delibera, che riguarda i già clienti con modem incluso a pagamento.

L’articolo 5, comma 1, lettera a) della delibera AGCOM n. 348/18/CONS prevede quanto segue:

(Gli operatori, ndr) […] limitatamente ai contratti in essere che prevedono l’utilizzo obbligatorio del terminale a titolo oneroso per l’utente finale: a) Propongono all’utente la variazione senza oneri della propria offerta in una equivalente offerta commerciale che preveda la fornitura dell’apparecchiatura terminale a titolo gratuito o che non ne vincoli l’utilizzo attraverso l’imputazione di costi del bene o dei servizi correlati al terminale nella fatturazione […]

Per attuare questa parte della delibera sul modem libero TIM ha previsto che tutti i già clienti di rete fissa che che hanno sottoscritto, prima del 1° Dicembre 2018 (data in cui l’operatore ha reso possibile l’utilizzo di un modem alternativo), un’offerta che prevedeva la vendita abbinata del modem TIM, ed hanno ancora in corso il piano di pagamento rateale del relativo prezzo di acquisto (alla data di questa comunicazione), viene data la possibilità di passare gratuitamente ad un’offerta commerciale equivalente, che “non vincola l’utilizzo del modem attraverso l’addebito delle rate residue in fattura”.

I clienti TIM interessati potranno manifestare la propria volontà di aderire all’offerta commerciale equivalente facendone richiesta entro il termine del 31 Maggio 2020, tramite l’Area Clienti MyTIM (previa registrazione, se non ancora effettuata) o chiamando il Servizio Clienti al 187.

Il passaggio all’offerta commerciale equivalente rispetto a quella attualmente attiva consente di eliminare l’addebito in fattura delle rate residue del modem acquistato, non comporta alcun onere aggiuntivo per il cliente e non implica modifiche alle vigenti condizioni economiche e contrattuali di fruizione dei servizi attivi sulla linea.

In questo modo, i già clienti di rete fissa non avranno più attivo il vincolo dovuto dal pagamento delle rate residue del modem, mantenendo comunque le condizioni contrattuali previste.

Per i clienti che invece sceglieranno di non aderire all’offerta commerciale equivalente, resteranno valide le condizioni economiche e contrattuali dell’offerta attualmente in essere, con conseguente prosecuzione dell’obbligo di pagamento delle restanti rate dovute per l’acquisto del modem TIM.

TIM

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Nella nota informativa di TIM viene riportato anche quanto segue:

Resta fermo, infine, il diritto di TIM, nei confronti dei clienti che avranno aderito all’offerta commerciale equivalente, di addebitare le rate del modem dovute e/o non pretese, in caso di esito favorevole del contenzioso amministrativo avente ad oggetto la legittimità delle misure imposte con l’articolo 5, comma 1 della delibera AGCom n. 348/18/CONS.

Dunque, l’operatore sottolinea come potrebbe comunque decidere di richiedere il pagamento delle rate residue del modem, anche in caso di passaggio all’offerta equivalente, nel caso ci fosse un esito favorevole del “contenzioso amministrativo” sul comma in oggetto.

Questo potrebbe essere dovuto al fatto che il TAR del Lazio, che ha respinto il ricorso di TIM sui contratti in essere, non rappresenta il grado di giudizio definitivo: infatti, è possibile presentare appello al Consiglio di Stato entro 60 giorni dalla notifica della sentenza oppure entro 6 mesi dalla pubblicazione della stessa, in questo caso avvenuta il 28 Gennaio 2020.

Sembrerebbe quindi ancora valido il termine per appellarsi a quello che sarebbe l’ultimo grado di giudizio disponibile per la questione modem libero.

Al momento non è dato sapere se TIM ha già fatto appello al Consiglio di Stato o se abbia intenzione di farlo prossimamente entro i termini previsti, ma ha comunque deciso di comunicare preventivamente ai propri clienti cosa succederebbe nell’eventualità di un pronunciamento favorevole.

modem libero

Si ricorda infine che il comma 1 dell’articolo 5 della delibera AGCOM sul modem libero prevede anche la lettera b), che permetterebbe allo stesso target di clienti che può accedere all’offerta equivalente senza modem, in alternativa, di recedere dal contratto senza oneri diversi dalla mera restituzione del terminale, dandone adeguata informativa”.

Tuttavia, nella comunicazione pubblicata da TIM non si fa al momento riferimento alla possibilità di recesso senza penali per i clienti con il modem incluso a pagamento.

 

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