TIM e Open Fiber, integrazione della rete: per Asati adesso serve un approccio costruttivo


Asati, l’Associazione Azionisti Telecom Italia, ha commentato gli esiti del Consiglio di Amministrazione di TIM della giornata di ieri, in cui si è parlato del progetto di integrazione delle reti in fibra con Open Fiber.

Secondo ASATI, dopo che il CdA ha dato “il benestare alla ripresa dei negoziati” molti punti dovranno ancora essere definiti, ma l’Associazione si augura un approccio costruttivo che possa portare alla realizzazione dell’integrazione, come già affermato in altre occasioni.

Di seguito il commento di ASATI:

“La complessità per realizzare l’integrazione delle reti d’accesso è certamente notevole (valutazione delle reti TIM e Open Fiber, regolamentazione, Antitrust, Golden Power) e molti punti devono essere ancora definiti, ma ASATI si augura che un approccio costruttivo possa portare alla realizzazione dell’integrazione con vantaggi per tutte le parti”.

Nella giornata di ieri il Consiglio di Amministrazione ha inoltre reso noto di aver preso atto positivamente dell’offerta non vincolante presentata dal fondo KKR per affiancare in esclusiva TIM nello sviluppo della rete in fibra.

Il fondo americano in questione ha già investito in Europa sulle telecomunicazioni, con la nascita di Hivory in Francia (insieme ad Altice), una società delle torri indipendente con oltre 10.000 siti.

A causa della natura dell’operazione (sottolineata anche da ASATI), l’AD di TIM, Luigi Gubitosi, provvederà ad informare gli organi istituzionali sullo sviluppo delle interlocuzioni, in coerenza con la normativa sul Golden Power.

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Luigi Gubitosi

Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato di TIM

Sull’integrazione con Open Fiber, prima ancora del CdA di ieri, si era espresso anche il Presidente Salvatore Rossi, che aveva parlato dell’esigenza di ridurre la duplicazione degli investimenti con una soluzione rapida che potesse risolvere il problema del monopolio naturale della rete in fibra.

Il Presidente di Open Fiber, Franco Bassanini, aveva immediatamente risposto alle dichiarazioni di Rossi mostrando apprezzamento e insieme ricordando che oltre all’AGCOM l’operazione andrà monitorata anche dall’Antitrust, affinché l’integrazione sia neutrale e non danneggi il livello di concorrenza del settore.

 

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