Autorizzato l’accordo per le torri tra Iliad a Cellnex: nessun rischio per la concorrenza


È arrivato il via libera dell’Autorità per la concorrenza francese: Iliad in Francia potrà cedere le sue torri per la rete mobile a Cellnex, che a sua volta le affitterà a Iliad stessa. L’azienda di Xavier Niel potrà dunque completare l’operazione senza il vincolo di particolari condizioni da rispettare in quanto non sussistono minacce per la concorrenza nel settore.

L’accordo tra il Gruppo Iliad e Cellnex era stato comunicato alla comunità finanziaria in occasione del Capital Markets Day di Maggio 2019. Si tratta, per la tower company spagnola, di un investimento complessivo di circa 2,7 miliardi di euro per l’acquisizione di circa 5700 siti in Francia, 2200 siti in Italia e 2800 in Svizzera (anche Salt Mobile è infatti coinvolto nell’operazione).

L’accordo permetterà a Cellnex di gestire gli asset acquisiti tramite una nuova società controllata, con una condivisione logistica di durata ventennale ed estesione automatica per ulteriori dieci anni.

Cellnex Iliad

   

Nell’analisi di mercato svolta dall’Autorità per la concorrenza, si evince in prima battuta che con l’esito dell’operazione Cellnex fornirà verosimilmente le torri a tutti gli operatori interessati, in quanto tower company attiva in questo business.

A differenza della cessione a vantaggio di un operatore strutturato, che può effettivamente in alcuni casi limitare la concorrenza, in questo caso non sono stati dunque identificati problemi e vincoli che potrebbero finire per danneggiare la competizione nel settore.

In altri termini, per l’Autorità Cellnex non avrà interesse a limitare la concorrenza nel settore e non potrà applicare prezzi più alti o fornire servizi di qualità inferiore poiché dovrà scontrarsi con altri concorrenti attivi nel business delle torri (viene citata ad esempio Hivory, una controllata di SFR).

InWit

Autorizzato dunque l’accordo con Iliad, Cellnex raggiungerà quota 45.000 torri circa, che potrà utilizzare per intercettare la crescente domanda da parte degli operatori per il rafforzamento della rete 4G e per il rapido roll-out di quella 5G, con interessanti prospettive in termini di ricavi per i prossimi trimestri.

L’accordo con Iliad, nello specifico, permetterà il rollout di nuove torri attraverso un programma cosiddetto build-to-suit, tra il 2020 e il 2027. Così facendo, anche in Italia l’operatore potrà godere di circa 1000 torri per accelerare lo sviluppo della sua rete proprietaria.

 

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