Telefonia: in caso di recesso vanno automaticamente mantenute le rateizzazioni attive


L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, AGCOM, ha voluto chiarire un aspetto legato alla delibera n. 487/18/CONS, che fra le varie cose che ha regolamentato, richiedeva agli operatori di far scegliere all’utente, in caso di recesso anticipato, se continuare a pagare a rate o meno i servizi o i prodotti acquistati insieme all’offerta principale.

L’Autorità, con una comunicazione pubblicata sul suo sito ufficiale oggi, 16 Maggio 2019, ha dunque voluto integrare le disposizioni previste dalla delibera in questione.

Come detto, la delibera AGCOM n. 487/18/CONS pubblicata nel mese di Ottobre 2018, denominata “Linee Guida sulle modalità di dismissione e trasferimento dell’utenza nei contratti per adesione”, ha sancito, tra le altre cose, che gli operatori debbano permettere di far scegliere al cliente che recede anticipatamente dal contratto se continuare a pagare a rate eventuali servizi o prodotti acquistati con questa modalità.

Al punto 31 delle linee guida, infatti, è stato stabilito che “l’operatore è […] tenuto a concedere agli utenti di scegliere fra il pagamento delle rate residue in un’unica soluzione o il rispetto della rateizzazione”.

   

Questa delibera è la stessa che ha permesso anche la regolamentazione delle spese previste in caso di disattivazione o dismissione della linea fissa, che come raccontato da MondoMobileWeb ha portato i principali operatori nazionali di rete fissa, tra cui Vodafone, ad adeguarsi nel corso dei primi mesi del 2019.

Per quanto riguarda invece i prodotti (come smartphone, tablet o altro) o i costi di attivazione acquistati con la formula della rateizzazione, solitamente, in caso di recesso anticipato, gli operatori trasformavano automaticamente la rateizzazione in un pagamento in un’unica soluzione, la cui somma doveva essere equivalente al totale delle rate residue.

Grazie a quanto stabilito dalla delibera, l’operatore deve sempre permettere agli utenti di decidere se pagare le rate restanti in un’unica soluzione o meno, in modo tale da non limitare il diritto di recesso dell’utente.

A seguito di una richiesta di chiarimenti da parte di un operatore in merito proprio al punto 31 delle linee guida della delibera, l’Autorità ribadisce che “il principio cardine delle Linee guida è quello di agevolare il cambio del fornitore e dunque ritiene che “la volontà espressa dall’utente al momento dell’adesione ad un piano di rateizzazione di un servizio o di un prodotto debba intendersi confermata fino al momento in cui l’utente decide di modificare quanto precedentemente espresso in fase di adesione al piano di rateizzazione”.

In questo modo, AGCOM stabilisce che in caso di un servizio o prodotto acquistato a rate, l’operatore sarà tenuto a mantenere la rateizzazione come modalità di pagamento predefinita prevista in caso di recesso anticipato, e non più il pagamento in un’unica soluzione delle rate residue.

Proprio su questa questione Vodafone aveva recentemente inserito sul suo sito una nota che informava i suoi clienti della possibilità di richiedere di continuare a pagare a rate i prodotti e servizi acquistati in questa modalità, ma dopo questo chiarimento dell’Autorità il meccanismo sarà inverso.

La comunicazione apparsa ad Aprile 2019 sul sito di Vodafone. Adesso il meccanismo sarà diverso.

Infatti, rimarrà in ogni caso possibile per l’utente richiedere di pagare in un’unica soluzione le rate residue in qualsiasi momento, anche successivamente al passaggio ad altro operatore, utilizzando tutti gli strumenti previste per la sottoscrizione di un’offerta (call center, punto vendita, posta elettronica certificata sito web e app di self care dell’operatore, ecc).

Nella nota si ricorda poi che gli operatori sono tenuti a fornire (sia sui propri siti istituzionali, sia in fase di sottoscrizione del contratto) una adeguata comunicazione agli utenti proprio sulla possibilità di poter pagare in un’unica soluzione le rate residue del piano di rateizzazione in qualsiasi momento.

Inoltre, gli operatori saranno anche tenuti a inserire, nel modulo contenente la Nota informativa sulle procedure di portabilità, un’indicazione in merito alla possibilità per il cliente di effettuare il pagamento in un’unica soluzione delle rate mancanti dandone comunicazione all’operatore.

 

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