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Live Conferenza TIM: Gubitosi presenta i risultati finanziari e il nuovo piano strategico

Nella conferenza di presentazione dei risultati finanziari di TIM di oggi, 24 Febbraio 2021, l’operatore ha anche annunciato il suo piano strategico per il triennio 2021-2023.

Dopo il piano TIMe To Deliver &  Delever, con cui l’Amministratore Delegato Luigi Gubitosi ha guidato l’azienda nel processo di riduzione del debito, TIM mira adesso a raggiungere l’obiettivo esplicito del nuovo piano Beyond Connectivity, consolidando la sua posizione e spostandosi anche verso i mercati adiacenti.

Il piano in questione trarrà beneficio dall’apporto dei segmenti Consumer, Timvision, Business e Wholesale e conferma gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’operatore.

Tra gli obiettivi, c’è il raggiungimento di maggiori ricavi nei prossimi due anni e di un ARPU superiore sia sul segmento fisso che sul segmento mobile domestico.

14:05 – L’AD di TIM, Luigi Gubitosi, ha aperto la conferenza live commentando i risultati con orgoglio, per essere riuscito, insieme al resto dell’amministrazione, a trasformare TIM in una società con un azionariato coeso e con un debito molto più ridotto.

I primi obiettivi riguardano appunto riduzione del debito e generazione di flusso di cassa, ma TIM è andata oltre e adesso sta puntando a sviluppare, condividere e monetizzare le infrastrutture dopo la nascita della nuova Inwit e della società secondaria della rete FiberCop.

Il nuovo piano prende il nome di Beyond Connectivity, che permetterà di “conquistare quote di mercato nei mercati convergenti, espandendo il business in una serie di mercati in crescita”.

14:11 – TIM torna ad avere net-adds positive nel fisso, anche grazie all’ultrabroadband che continua a crescere. La strategia fix the fixed ha quindi portato i suoi risultati, puntando prevalentemente sulla convergenza grazie a TIM Unica e sulla copertura in questo lungo periodo di pandemia.

Un driver di crescita del fisso è legato anche dal cambiamento delle abitudini, tra smart working e didattica a distanza, che stanno convincendo gli italiani a continuare a puntare sulle reti veloci. Secondo quanto dichiarato, infatti, molti dei clienti che avevano prima rinunciato al fisso relegando i propri consumi al solo segmento mobile, sono in seguito tornati al fisso con TIM.

La tendenza attuale per il fisso rappresenta, secondo Gubitosi, solo “un assaggio” numerico rispetto ai valori che si potranno ottenere quando le misure e i fondi accantonati dallo Stato e dall’Unione Europea saranno messi a disposizione a pieno regime.

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Luigi Gubitosi
Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato di TIM

14:16 – Gubitosi ricorda gli sforzi per ridurre il digital divide, dopo aver colpato totalmente il gap in Puglia (a cui seguiranno Friuli-Venezia Giulia e Lombardia).

Prende poi la parola Giovanni Ronca, CFO di TIM, che annuncia come TIM abbia rispettato la guidance per il 2020. L’equity free cash flow after lease è cresciuto ben sopra le attese, mentre il debito netto è migliorato di oltre 2 miliardi di euro nel trimestre. Su base annua, il debito è sceso invece di 3,3 miliardi di euro.

Sul fisso, anche Ronca sottolinea che nel quarto trimestre l’impatto del piano voucher è stato limitato e dunque i risultati raggiunti non rappresentano propriamente un picco, ma saranno destinati a crescere trainati dalle misure di stimolo.

Sul mobile, il bilancio in termini di portabilità in uscita sta continuando a migliorare, grazie alla riduzione del calo di linee Human. di conseguenza, i ricavi da  servizi mobili hanno più che dimezzato il loro declino, grazie a a una dinamica di prezzi più positiva e alla riduzione del churn rate.

14:22 – la guidance è stata rispettata anche in termini di investimenti, con la divisione brasiliana che ha subito un’impennata nel corso dell’ultimo trimestre del 2020 per recuperare gli investimenti slittati durante le prime fasi della pandemia.

L’utile netto ha raggiunto i 7,2 miliardi di euro grazie al riallineamento del valore di alcune attività fiscali.

La parola torna a Luigi Gubitosi, che discute sul calo del PIL nel 2020 in Italia e in Europa e sulla crescita attesa nel corso del 2021, stimolata dal programma di finanziamento europeo che assegna all’Italia fondi per 209 miliardi di euro.

Oltre 46 miliardi sono attribuiti, per l’Italia, alla digitalizzazione: TIM si aspetta quindi un aiuto per il settore telco, che potrà trarre beneficio tramite maggiori investimenti e ricavi per intercettare le nuove abitudini di utilizzo dei consumatori.

14:27 – Ricordata l’attività di Noovle, la “fabbrica del cloud” che punta a 1 miliardo di ricavi entro il 2024, raddoppiando il livello del 2020. Telsy ha ambizioni analoghe nella cybersecurity e Olivetti nell’IoT, a cui si avvicina Sparkle per la fornitura wholesale di connettività internazionale.

C’è poi TIMVISION, “un pilastro sempre più importante nella nostra strategia convergente” con cui TIM continua ad aggregare i più famosi fornitori di servizi.

14:31 – Brevissimo accenno di Luigi Gubitosi, AD di TIM, alla nascita di FiberCop tramite coinvestimento, società aperta a tutti gli operatori che vorranno investire sulla rete.

In merito alla rete unica, Gubitosi ha ricordato che Enel ha ufficializzato la cessione della sua quota a Macquarie e, sebbene resti presente una clausola di riservatezza, l’AD di TIM ha ribadito che nel progetto di rete unica vi sono sinergie che “devono essere raggiunte con la fusione delle due reti”.

14:36 – Passa la parole a Pietro Labriola, CEO di TIM Brasil, che ha discusso sulla crescita del traffico dati e sulle opportunità di creazione di valore, tra cui si conta la tecnologia 5G, per la quale però il Brasile non ha ancora messo a disposizione le frequenze.

14:43 – Gubitosi conferma i dividendi di 1 centesimo di euro sulle azioni ordinarie e 2,75 centesimi di euro per le azioni di risparmio. Confermato anche il piano ESG con cui TIM vuole guidare la transizione verso la sostenibilità ambientale in questi anni, in linea con gli obiettivi del Governo.

Conferenza TIM

Dopo aver ricordato rapidamente i principali dati finanziari, Gubitosi ha aperto la sessione di Q&A.

14:49 – Gubitosi risponde a una domanda in merito all’impatto dei voucher del Governo (bonus 500 euro) evidenziando che attualmente è stata utilizzata una quantità limitata del programma più piccolo, 250 milioni di euro per famiglie a basso reddito, e che si attende l’impiego di fondi ben più elevati.

Questi programmi non sono limitati dal tempo, ma piuttosto dagli importi messi a disposizione: nel 2021, TIM sarà rallentata dall’impatto della pandemia sull’economia e riceverà una spinta rialzista grazie agli investimenti del Governo e al Recovery Fund, quindi il settore delle telecomunicazioni e del digitale in generale potrebbero migliorare rispetto agli altri settori economici e i voucher avranno un ruolo importante anche l’anno prossimo.

14:58 – Giovanni Ronca risponde a una domanda sui livelli di ARPU (ricavi medi mensili per singolo cliente) che nel broadband potrebbe iniziare a migliorare già quest’anno. Gli introiti nel fisso del 2021 saranno stabili secondo TIM, mentre dal punto di vista dei servizi al dettaglio la tendenza migliorerà grazie a broadband, multimedia e IT.

Nel 2021, dunque, il fisso continuerà a trarre vantaggio dall’apertura dei cabinet nel periodo della pandemia, che sosterranno la crescita dell’ultrabroadband già vista nello scorso trimestre (+171% di nuove linee UBB).

15:04 – Con una domanda sul nuovo Governo Draghi, un analista chiede al CEO di TIM se l’operazione sulla rete unica possa essere messa a repentaglio.

Gubitosi ha ricordato di conoscere da molto tempo Vittorio Colao, ora Ministro dell’Innovazione Tecnologica e precedentemente CEO di Vodafone Group, e di averlo sempre considerato un ottimo concorrente.

Luigi Gubitosi ha confermato di aver avuto “l’opportunità di uno scambio di idee con lui e con altri ministri e francamente non mi piace speculare pubblicamente su ciò che hanno detto o che pensano, ma direi semplicemente che non c’è nessun motivo per credere che ci possano essere cambiamenti dei piani da parte del Governo. Con questo intendo dire che c’è un accordo co Cassa Depositi e Prestiti che va onorato”.

15:14 – Accordo DAZN: si domandano dettagli e conferme anche in merito all’esclusività della distribuzione.

Per Gubitosi, DAZN è interessata ai diritti del calcio, TIM no: il ruolo dell’operatore sarà infatti quello di partner tecnologico e distributore di DAZN, ma TIM non contribuirà all’acquisto. Una clausola di riservatezza non permette a TIM di fornire ulteriori dettagli non essendo stato sottoscritto ancora un accordo.

In merito alla rete unica, viene invece posta una domanda sulle tempistiche. Gubitosi ricorda solo di aver completato la due diligence tecnica, senza poter però fare commenti specifici. La buona notizia, ripete l’AD, è che ci sono enormi sinergie da creare, sensibili chiaramente anche a questioni di tempistica.

Per questa ragione, prima si agirà e meglio sarà, con Cdp e TIM che hanno entrambi urgenza di chiudere le trattative con successo. A tal proposito, Luigi Gubitosi ha evidenziato che la rete unica avvantaggerà in parte Open Fiber, ma soprattutto il Paese.

15:24 – Viene fatta una domanda anche su Iliad e sulle sue politiche di prezzo. Luigi Gubitosi si è detto incoraggiato dal fatto che Iliad ha lanciato anche un’offerta a 9,99 euro al mese, evidenziando che il mercato dal punto di vista del mobile per quanto riguarda l’ARPU sarà verosimilmente stabile o in aumento.

Gubitosi ha anche affermato che, a suo parere, Iliad Italia ha avuto un 2020 abbastanza difficile per quanto riguarda la generazione di liquidità, necessaria per costruire la rete proprietaria. A questo punto, secondo l’AD di TIM, mantenere i prezzi stabili sarebbe per Iliad una perdita di denaro, con una quota di mercato vicina al 10% e un numero di portabilità che continua a ridursi negli ultimi trimestri. Per questa ragione, secondo TIM nel 2021 il mercato sarà destinato a cambiare.

Infine, sono state smentite alcune indiscrezioni sull’interesse di TIM all’acquisto di Eolo per continuare a focalizzarsi sulla tecnologia FWA: TIM resterà concentrata sul mercato, ma non ha attualmente intenzione di acquisire nessun altro player già attivo.

Live a cura di Alberto Ferrante

 

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