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Iliad: nuovi dettagli sul lancio della Fibra e commento sulle offerte winback della concorrenza

Si è tenuta quest’oggi 17 novembre 2020 la conference call di Iliad Group, condotta da Thomas Reynaud, CEO del Gruppo, insieme all’Amministratore Delegato di Iliad Italia, Benedetto Levi. Uno dei temi fondamentali è stato il lancio nel fisso.

I risultati finanziari di Iliad Group mostrano ricavi in Francia per 1,252 miliardi di euro, trainati dalla crescita nel fisso, in rialzo del +1,9% rispetto all’anno scorso.

I ricavi italiani sono invece pari a 171 milioni di euro nel trimestre, anch’essi in netta crescita rispetto all’anno scorso.

All’inizio della conferenza condotta da Reynaud è stata evidenziata l’accelerazione di Iliad Group nel fisso in Francia e nel mobile in Italia, con l’acquisizione di nuovi clienti e l’incremento della copertura.

Nel fisso in Francia, infatti, sono stati raggiunti quasi 300.000 nuovi clienti nel trimestre, con un incremento del numero di clienti che dispongono di un contratto in fibra FTTH.

In Italia, come già dettagliatamente descritto, Iliad ha raggiunto al 30 Settembre 2020 quota 6,840 milioni di clienti, in crescita di 580.000 unità solo a livello trimestrale. Il nuovo valore rappresenta quasi il 9% della customer base complessiva del mercato italiano.

A tal proposito, secondo il parere di Thomas Reynaud, Iliad Italia riuscirà già a superare i 7 milioni di clienti prima della fine dell’anno e continuerà a estendere il suo footprint commerciale.

Tuttavia, il quarto trimestre attualmente in corso potrebbe rivelarsi più complesso rispetto al terzo, a causa del nuovo lockdown parziale in Italia e delle conseguenze sul fronte della mobilità dei clienti.

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Benedetto Levi, Amministratore Delegato di Iliad.

Nonostante le difficoltà originate dal lockdown, Iliad Italia continua comunque a mantenere elevate performances in termini di net adds trimestrali.

A tal proposito, commentando il contesto competitivo italiano, Reynaud ha evidenziato che le numerose offerte winback aggressive da parte dei concorrenti di Iliad hanno rappresentato, ad oggi, un totale fallimento, in quanto hanno danneggiato il mercato e costituito un grande costo per gli operatori.

Anche Benedetto Levi in collegamento ha confermato l’idea di Thomas Reynaud, aggiungendo che la dinamica applicata sta distruggendo valore, senza però impensierire particolarmente Iliad, che puntando su trasparenza e qualità della rete è riuscito a superare i 500.000 nuovi clienti in un solo trimestre, rappresentando adesso oltre il 12% dei ricavi del Gruppo.

La nuova frontiera per Iliad Italia, continua il board, sarà però rappresentata dal lancio nel fisso, stimato entro il primo semestre del 2021. In tal senso, sono stati forniti ulteriori dettagli e pareri da parte del board sull’operazione nel fisso tramite la partnership con Open Fiber.

Rispondendo nella sessione Q&A ad alcune domande, il board ha infatti evidenziato che il lancio nel broadband in Italia permetterà anche di spingere al rialzo la base clienti nel mobile, sfruttando al massimo la doppia opportunità commerciale ed economica in un segmento (quello del fisso italiano) in cui secondo Benedetto Levi vi è ancora meno trasparenza che nel mobile, e una penetrazione dei servizi ancora bassa nonostante i recenti miglioramenti legati alla pandemia di Coronavirus.

Inoltre, Iliad sfrutterà al massimo per il fisso in Italia il know-how raggiunto in Francia con le Freebox, garantendo ai clienti un’installazione semplice dei terminali venduti.

A tal proposito, però, si evidenzia che Benedetto Levi e Thomas Reynaud non hanno voluto rispondere in merito a una domanda specifica sul sistema di installazione del modem Iliad, lasciando comunque intendere che lo scopo dell’azienda sarà quello di adattare il concetto francese alle differenze tecniche presenti nel mercato italiano, facendo leva sulle conoscenze raggiunte nella progettazione dei più recenti Freebox.

Infine, per quanto riguarda il mercato italiano è stato chiarito che l’obiettivo del break-even con meno del 10% di market share è molto vicino, in quanto è già stata raggiunta la cosiddetta critical mass. Tuttavia, per alleggerire l’impatto sull’EBITDA occorrerà prima attendere la disponibilità di 10.000 siti proprietari, che potranno gestire in autonomia gran parte del traffico sulla rete.

Con riferimento invece alle altre attività del Gruppo Iliad fuori dall’Italia, è stato ricordato che il closing dell’OPA per l’acquisizione di Iliad Play è fissato proprio per la giornata di oggi, 17 Novembre 2020.

Per questa ragione, il board non ha voluto commentare l’acquisizione e fornire ulteriori dettagli, pur ricordando di aver raggiunto il via libera da parte della Commissione Europea già settimane fa.

Gli stakeholders riceveranno comunque un’informativa adeguata sull’acquisizione di Play già nel corso della settimana, secondo quanto annunciato dal CEO.

In Francia, invece, Iliad ha comunicato che lancerà il 5G nelle prossime settimane e che il B2B continua ad essere un segmento molto attivo grazie anche all’apporto di Scaleway. In ottica futura, considerando la necessità di sviluppare la nuova tecnologia di rete di quinta generazione, Iliad Group ha ammesso che l’idea di effettuare accordi di rete con altri operatori risulta positiva sia in termini di divisione dei costi che di rapidità della copertura, oltre a risultare ottimale da un punto di vista della sostenibilità ambientale.

A tal proposito, con riferimento al mercato francese, l’azienda a cui Iliad potrebbe guardare sarebbe ancora Orange, ma non sono stati forniti dettagli o posizioni ufficiali dell’operatore.

Al termine della conferenza, il board ha evidenziato che il terzo trimestre è stato particolarmente solido, dimostrando che l’esecuzione del piano Odissea 2024 continua spedita in due dei mercati più competitivi d’Europa, ovvero Francia e Italia.

La guidance per il medio e lungo periodo resta la medesima: in Francia l’attenzione sarà ancora rivolta sullo sviluppo della banda ultralarga per raggiungere 2,8 milioni di clienti FTTH entro la fine dell’anno e 5 milioni entro la fine del 2024. Nel mobile, invece, si mira ad avere oltre 25.000 siti entro il 2024 e di ottenere il 25% del market share nel lungo periodo.

In Italia, invece, il focus principale al momento è rivolto sulla rete, con l’obiettivo di raggiungere una quota compresa tra i 10.000 e i 12.000 siti entro la fine del 2024, e sul fisso, con il lancio previsto prima dell’estate del 2021, secondo le più recenti informazioni condivise dall’azienda.

 

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