Intervista esclusiva a Raquel Sanz di Xiaomi: 5G, nuovi prodotti e futuro del mercato italiano


Mancano ormai solo poche ore all’apertura del primo Mi Store italiano di Xiaomi nel sud Italia, a Catania, presso il Centro Commerciale Etnapolis. La cerimonia di inaugurazione permetterà ai visitatori di scoprire tutti i principali dispositivi Xiaomi, con numerose sorprese riservate ai Mi Fan.

La Redazione di MondoMobileWeb si è recata al nuovo Mi Store di Etnapolis, per un’intervista esclusiva volta a scoprire ulteriori dettagli sul futuro di Xiaomi in Italia, che ha raggiunto adesso quota sette Mi Store e aprirà la settimana prossima un nuovo punto vendita a Napoli.

Nel corso della visita di questo pomeriggio, è stato possibile osservare in anteprima i prodotti venduti o esposti nel nuovo store. Oltre ai più popolari smartphone del momento, come il Note 7, il Mi 9 e il Mi MIX 3, Xiaomi ha anche esposto diversi device per la domotica (come i smart led che si collegano a google assistant), mouse wireless, robot per la pulizia della casa, smart TV e altri accessori.

MondoMobileWeb ha condotto un’intervista esclusiva a Raquel Sanz, Public Relations Manager di Xiaomi, per alcune domande sull’azienda e i suoi brand.

   

Raquel Sanz, Public Relations Manager di Xiaomi

Lo Xiaomi Mi MIX 3 5G è il primo smartphone 5G dell’azienda e il primo ad essere venduto in Italia. Con l’ampia diffusione del 5G, cosa cambierà nel modo in cui utilizziamo i nostri smartphone?

Questa è una domanda molto tecnica, posso solo dire qual è la nostra scommessa sul 5G. Xiaomi sta puntando sul 5G già da tempo, dal 2016, quando abbiamo creato un gruppo di ricerca sugli standard 5G. Con il lancio di questo primo telefono 5G che abbiamo presentato lo scorso febbraio, il Mi Mix 3 5G, quello che vogliamo fare è rendere questa tecnologia più accessibile a tutti, portarla in tutte le case. Si sa, tutti hanno uno smartphone in casa e con la creazione di questi dispositivi, soprattutto a prezzi onesti, come Xiaomi fa normalmente, quello che vogliamo è portare le ultime innovazioni, in questo caso gli ultimi standard di connettività 5G, in tutte le case. Crediamo che ciò faciliterà l’accesso a molte tecnologie come la realtà virtuale, l’utilizzo di servizi di streaming e altre tecnologie innovative.

Dunque quanto tempo crede che occorrerà per vedere un modulo 5G anche all’interno di un device low-cost? Per il momento, sarà una tecnologia destinata a rimanere tendenzialmente premium?

Noi di Xiaomi non vogliamo che sia una tecnologia che resti premium. Quando tutti gli operatori avranno ultimato la conversione 5G, questa sarà una tecnologia che potrà esistere in tutte le case. Non sarà premium.

Anche nei telefoni low-cost?

Certo, esattamente per questo motivo abbiamo lanciato questo prodotto con un prezzo così aggressivo. Anni fa, e non troppi anni fa, il dibattito era se i telefoni 5G sarebbero stati 200 o 300 euro più cari del normale. Noi abbiamo scommesso su questa tecnologia, per mantenere questo prodotto “premium” ma dentro la nostra gamma di prezzi onesti.

I Mi Stores italiani vendono i più popolari smartphone e smart-device dell’azienda. In futuro sarà possibile trovare anche i laptop di Xiaomi?

In Spagna nei Mi Store si vendono già, qui in Italia non ho idea, non so quali sono i piani per il futuro. Posso dire che l’obbiettivo che abbiamo con i Mi Store è che siano una vetrina in più per il pubblico affinché abbia accesso a tutti i nostri prodotti, a tutte le categorie di prodotti: Smartphone entry level, la gamma Redmi, smartphone di gamma Premium come la serie Mi e la serie MI Mix, altri dispositivi intelligenti per la casa o persino dispositivi per la mobilità. Questo è l’obbiettivo, che tutti i nostri prodotti siano disponibili nei Mi Store, e in concreto in questo Mi Store. Per i laptop, però, non so ancora rispondere.

Con smartphone e piattaforma IoT, Xiaomi ha chiuso il primo trimestre del 2019 con ricavi in crescita del 27%. Parte dell’incremento è dovuto al mercato internazionale. Quanto è importante l’Italia per Xiaomi?

Come saprete, ci siamo aperti al mercato dell’Europa occidentale a novembre del 2017, circa un anno e mezzo fa; ancora sono passati meno di due anni. L’Europa occidentale è un mercato molto importante per la Cina in tutta la sua espressione internazionale. Dopo la stessa Cina, l’Europa occidentale è uno dei principali, o addirittura il principale mercato internazionale e dentro l’ Europa occidentale, L’italia come la Spagna, sono mercati prioritari. Non sono solo parole, i numeri riflettono questi dati : solo tre mesi dopo l’arrivo in Italia siamo diventati il quarto marchio per quanto riguarda le vendite degli smartphone, secondo i dati di Canalis, in termini di sell-in. Vogliamo rispettare la fiducia che il pubblico italiano ci ha riposto facendoci arrivare al quarto posto per le vendite, vogliamo continuare a considerarci una marca importante come lo è questo mercato.

In Italia, gli smartphone Xiaomi sono venduti già da tempo a rate con i principali operatori telefonici. Quant’è importante avere il supporto di un operatore telefonico per entrare in un nuovo mercato?

Dipende sempre dal nuovo mercato, alla fine ogni mercato è caratterizzato da canali di vendita con importanza diversa. Per esempio, in Cina la vendita attraverso operatori non è così importante, al contrario, qui, in Europa, almeno nei mercati che io conosco nel sud-Europa, gli operatori hanno un peso importante. L’inclinazione di Xiaomi, in fin dei conti, è facilitare l’arrivo della nostra tecnologia a quante più persone possibili, a tutti quanti. Per questo vogliamo avere a disposizione tutti i canali di vendita possibili. Abbiamo il nostro canale di vendita on-line mi.com, ma collaboriamo anche con altri canali online come Amazon, PCcomponentes (uno store spagnolo), Alibaba, e altri canali online. Per quanto riguarda l’offline abbiamo in nostri propri negozi ma anche altri canali. In tal senso, gli operatori hanno un peso importante.

Un’ultima domanda. Dopo il ban USA, Google ha sospeso la licenza a Huawei. Ancora una volta, si è fatto riferimento ai rischi per la sicurezza pubblica causati dalle aziende cinesi. Qual’è la sua idea a riguardo?

La posizione di Xiaomi riguardo questo tema è quella di un osservatore. Stiamo osservando e analizzando i movimenti perché è un tema che influenza tutto il settore, non solo una compagnia. Tuttavia, è un argomento sul quale non ci esprimiamo per il momento, dunque non faremo nessuna dichiarazione in merito. Ripeto, crediamo sia un problema di tutto il settore, ovviamente. Non ci piace che accadano cose di questo tipo, che influenzano negativamente l’evoluzione dell’innovazione, ciò per cui tutti noi lavoriamo.

Xiaomi intervista Raquel

La cerimonia d’inaugurazione del nuovo Mi Store di Catania inizierà domani alle 9:30 con il taglio del nastro più grande della storia di Xiaomi. A partire dalle 10:30 inizieranno gli ingressi per i primi 100 Mi Fans selezionati, che potranno sfruttare una coda veloce, mentre nel pomeriggio verranno aperte numerose attività per gli appassionati del brand Xiaomi.

Esclusiva MondoMobileWeb. Si ringrazia la nostra inviata Deborah Termini per l’intervista.

 

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