Telefonia mobile, 9 anni di Roaming Like At Home in UE: in aumento i Paesi inclusi

Oggi 15 Giugno 2026, sono passati esattamente 9 anni dall’entrata in vigore del regolamento europeo sul Roaming Like At Home (RLAH), ovvero da quando, per i clienti mobile dell’Unione Europea, è stata introdotta la possibilità di usufruire del Roaming UE alle stesse condizioni nazionali, senza costi aggiuntivi.
Quest’anno, a partire dal 1° Gennaio 2026, tra i Paesi in cui è valido il regolamento del Roaming UE sono stati aggiunti ufficialmente anche Moldavia e Ucraina. Intanto, dopo che nel 2025 avevano cominciato soltanto alcuni operatori, nei mesi scorsi il Regno Unito è stato rimosso dai Paesi inclusi anche da altri gestori italiani.
Il Roaming Like At Home compie 9 anni
Grazie al regolamento UE n. 531/2012, denominato anche Roaming Like At Home (RLAH), grazie al quale i cittadini europei possono usare la propria offerta di telefonia mobile alle stesse condizioni nazionali anche negli altri Paesi dell’UE, il Roaming in Unione Europea diventava dunque gratuito esattamente 9 anni fa, ossia il 15 Giugno 2017.
Inoltre, a partire dal 1° Luglio 2022, con l’entrata in vigore dell’attuale Regolamento UE 2022/612, questo schema è stato esteso di altri 10 anni (fino al 2032), introducendo anche alcune novità rispetto alla precedente normativa.
In passato, prima dell’entrata in vigore del Roaming Like At Home, era necessario pagare a consumo il costo di chiamate, SMS (anche in entrata) e del traffico dati quando si effettuavano viaggi occasionali all’interno dell’UE, andando quindi incontro a dei costi aggiuntivi rispetto a quelli standard della propria offerta o dovendo attivare delle opzioni a pagamento dedicate al Roaming, con un minimo di traffico incluso.
Invece, da 9 anni a questa parte, la normativa europea ha rivoluzionato i viaggi occasionali all’interno dell’Unione Europea, permettendo ai consumatori di non doversi più preoccupare di superare i confini nazionali in termini di utilizzo dello smartphone.
Nello specifico, il Roaming Like At Home ha permesso di sdoganare l’utilizzo del traffico dati senza costi aggiuntivi quando ci si trova all’estero in Unione Europea, mentre in precedenza fruire di internet con la propria SIM era meno accessibile a causa dei costi da sostenere.
Come funziona il Roaming gratuito in Unione Europea
Innanzitutto, grazie alla normativa europea in vigore da 8 anni, è possibile utilizzare i minuti e gli SMS previsti dalla propria offerta nazionale in tutti i Paesi dell’Unione Europea, quindi esattamente come in Italia senza limitazioni (salvo deroghe).
Invece, per quanto riguarda i Giga la regolamentazione europea per il Roaming permette l’utilizzo del traffico dati incluso nella propria offerta, alle stesse condizioni nazionali, fino a un quantitativo massimo che cambia in funzione del costo mensile della stessa offerta, consultabile sul sito dell’operatore di riferimento.
Secondo il Regolamento, a causa della graduale riduzione dei prezzi in Roaming all’ingrosso, generalmente gli operatori di telefonia mobile sono tenuti ad adeguare le condizioni delle proprie offerte ogni anno, aumentando il limite massimo di traffico dati utilizzabile in Unione Europea (se previsto) e diminuendo il costo dell’extrasoglia in caso di superamento di tale limite.
Infatti, per calcolare il quantitativo massimo di traffico dati utilizzabile in UE, viene applicata una formula che cambia periodicamente (solitamente ogni anno) e permette, a ogni variazione, di ottenere sempre più Giga a disposizione.
Si ricorda che, dal 1° Gennaio 2026, il massimale è sceso da 1,30 euro a 1,10 euro (IVA esclusa) per Giga, con validità fino al 31 Dicembre 2026.
Di conseguenza, l’attuale formula per calcolare i Giga in Roaming UE è la seguente: Volume di GB = [importo della propria spesa mensile (IVA esclusa) / 1,10] x 2.
Con l’attuale Regolamento UE 2022/612 entrato in vigore dal 1° Luglio 2022, dopo il 2026 sarà previsto soltanto un altro aumento della quantità massima di traffico dati utilizzabile in Roaming UE. Infatti, dal 1° Gennaio 2027, salvo cambiamenti, il massimale scenderà a 1 euro (IVA esclusa) per GB e dovrebbe rimanere così fino alla nuova scadenza del regolamento, prevista per il 30 Giugno 2032.
Con questa formula che cambia ogni anno, se il volume dati risultante è superiore al traffico dati previsto dalla propria offerta, il cliente può utilizzare in Roaming in Unione Europa l’intero pacchetto di traffico dati previsto per il territorio nazionale.
In caso contrario, la formula restituisce una soglia di traffico dati che gli operatori possono rispettare, ma che talvolta tendono comunque ad aumentare, tramite, ad esempio, un arrotondamento dell’importo.
Si precisa che ogni operatore è anche libero di far utilizzare fino a tutti i Giga dell’offerta alle stesse condizioni nazionali, così come è possibile richiedere, come succede con alcuni operatori meno strutturati, una deroga all’AGCOM per poter applicare condizioni differenti da quelle previste dalla normativa europea.
Una volta terminati i Giga utilizzabili in UE, si naviga in extrasoglia secondo il coefficiente previsto per ogni anno (salvo deroghe). In questo caso, con l’arrivo del 2026, la tariffa a consumo per extrasoglia, applicata in caso di superamento del limite di Giga previsti, è scesa a circa 0,00134 euro (IVA inclusa) per ogni Megabyte consumato.
Come di consueto, le norme sul Roaming Like At Home (RLAH) sono intese per coloro che viaggiano occasionalmente al di fuori del proprio paese. È considerato un uso corretto dei servizi di roaming quando si trascorre più tempo o si utilizza più spesso il telefono cellulare nel proprio paese piuttosto che all’estero.
Nell’ambito della politica sull’uso corretto, ogni operatore ha la possibilità di monitorare e verificare l’attività in roaming del proprio cliente negli ultimi 4 mesi. Se, nel corso di tale periodo, il consumatore ha trascorso più tempo all’estero che nel proprio paese o l’uso in roaming supera l’uso nazionale, l’operatore può contattare il cliente, chiedendogli di chiarire la situazione entro 14 giorni.
Quali sono i Paesi inclusi attualmente con le novità dal 2026
In generale, i Paesi in cui è valida la regolamentazione sul Roaming Like At Home sono tutti quelli dell’Unione Europea, a cui si aggiungono i Paesi della Area Economica Europea (EEA).
Come già accennato, a partire dal 1° Gennaio 2026, a seguito della decisione della Commissione e del Consiglio UE di integrare questi Paesi nello spazio di Roaming europeo, tutti gli operatori di telefonia mobile europei hanno esteso il regolamento Roaming UE anche a Moldavia e Ucraina.
In questo modo, anche se alcuni operatori italiani avevano deciso di anticipare questo adeguamento già nelle precedenti settimane, mentre altri includevano l’Ucraina già da tempo, dal 1° Gennaio 2026 il Roaming Like At Home è stato esteso ufficialmente a ulteriori due Paesi.
Nel complesso, dunque, attualmente l’elenco dei Paesi in cui è valida la regolamentazione Roaming UE è il seguente: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Guyana francese, La Reunion, Mayotte, Martinica), Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Moldavia, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ucraina, Ungheria.
Si ricorda che il Regno Unito, in seguito al completamento della Brexit, dal 1° Gennaio 2021 non fa più ufficialmente parte dell’Unione Europea, e pertanto teoricamente non sarebbe più incluso nei Paesi in cui è possibile sfruttare il regolamento Roaming Like At Home.
Negli scorsi anni, fino a inizio 2025, tutti gli operatori italiani avevano mantenuto invariate le condizioni, mentre solo da metà 2025 alcuni gestori hanno cominciato a rimuovere il Regno Unito dai Paesi inclusi.
Inizialmente, tra questi operatori c’erano TIM (dal 30 Marzo 2025) e il suo secondo brand Kena (dal 17 Aprile 2025), oltre a WindTre e il suo secondo brand Very Mobile (entrambi dal 16 Giugno 2025).
Successivamente, a partire dal 1° Gennaio 2026, anche Iliad Italia non include più il Regno Unito tra i Paesi in cui è valido il Roaming UE. Inoltre, anche per i clienti di rete mobile Tiscali, da alcuni mesi in questo Paese non viene più applicata la tariffazione valida per i Paesi dell’Unione Europea.
In generale, il comportamento sul Roaming Like At Home in Regno Unito è a discrezione dei singoli operatori, in base ai propri accordi con i gestori britannici. Per questo motivo, come già successo negli ultimi mesi con alcuni operatori italiani, ogni singolo provider può decidere se continuare a includere o meno l’uso delle proprie offerte nazionali anche quando ci si trova nel Regno Unito.
Nel frattempo, come reso noto nei mesi scorsi, la Commissione dell’Unione Europea ha proposto di avviare negoziati con i Paesi dei Balcani occidentali, ossia Albania, Bosnia-Erzegovina, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia, per integrarli nello schema Roaming Like At Home.
In futuro, dunque, nel regolamento del Roaming gratuito in Unione Europea potrebbero essere aggiunti anche questi Paesi.





