Poste Italiane, risultati definitivi OPAS su TIM: raggiunto l’85,823% del capitale di TIM

Dopo aver fornito nei giorni scorsi i risultati provvisori a seguito della conclusione definitiva dell’OPAS, Poste Italiane ha comunicato i risultati definitivi del secondo periodo di adesione all’OPAS su TIM, con cui grazie ad un lieve incremento nel conteggio delle azioni TIM portate in adesione, Poste deterrà complessivamente l’85,823% del capitale di TIM, confermando il mancato raggiungimento della soglia del 90% propedeutica al delisting.
I risultati definitivi della riapertura dei termini dell’OPAS di Poste Italiane su TIM sono stati resi noti nel tardo pomeriggio di ieri, 29 Settembre 2026.
Si ricorda innanzitutto che, dopo le varie operazioni con cui nel corso del 2025 Poste Italiane è diventato il principale azionista di TIM, il 22 Marzo 2026 Poste Italiane aveva lanciato un’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) volontaria totalitaria su TIM, con l’obiettivo dichiarato di acquisire l’intero capitale sociale di TIM e procedere successivamente al delisting delle azioni da Euronext Milan.
Nel frattempo, il 7 Settembre 2026 Poste Italiane ha incrementato il corrispettivo dell’offerta attraverso una componente aggiuntiva in denaro pari a 0,30 euro per ciascuna azione TIM portata in adesione, allo stesso tempo rinunciando alla condizione relativa al raggiungimento della soglia del 66,67% dei diritti di voto.
Come già raccontato da MondoMobileWeb, dopo la conclusione del primo periodo di adesione all’OPAS, che si è svolto dal 20 Luglio all’11 Settembre 2026, a seguito del pagamento delle azioni portate in adesione effettuato il 18 Settembre 2026, Poste Italiane detiene attualmente complessivamente n. 1.422.960.312 azioni TIM, pari a circa il 66,627% del capitale sociale di TIM.
Come era stato comunicato il 7 Settembre 2026, il periodo di adesione all’OPAS è stato poi riaperto dal 21 al 25 Settembre 2026, quindi per cinque Giorni di Borsa Aperta, permettendo agli azionisti di TIM che non lo avevano ancora fatto di aderire all’offerta.
Lo scorso 25 Settembre 2026, a seguito della conclusione della riapertura dei termini, Poste Italiane ha fornito i risultati provvisori di questo ulteriore periodo di adesione, secondo cui risultavano portate in adesione n. 409.957.676 azioni TIM, pari a circa il 19,195% del capitale sociale di TIM e a circa il 24,025% delle Azioni Oggetto dell’Offerta (il 33,373% delle azioni TIM, mentre Poste detiene già il 66,627%) e al 57,516% circa delle residue Azioni Oggetto dell’Offerta ad esito del Periodo di Adesione.
In questo modo, tenuto conto delle azioni TIM già portate in adesione all’Offerta durante il primo periodo di adesione (pari a circa il 46,523% del capitale sociale di TIM), delle azioni TIM già detenute da Poste Italiane (pari a circa il 20,104% del capitale sociale di TIM), e delle ulteriori azioni TIM portate in adesione durante la Riapertura dei Termini (pari a circa il 19,195% del capitale sociale di TIM), Poste Italiane avrebbe dovuto avere complessivamente n. 1.832.917.988 azioni TIM, pari a circa l’85,822% del capitale sociale di TIM.
I risultati definitivi comunicati da Poste Italiane dopo la conclusione dell’OPAS
Tuttavia, secondo quanto annunciato da Poste Italiane ieri, 29 Settembre 2026, sulla base dei risultati definitivi comunicati dagli Intermediari Incaricati del Coordinamento della Raccolta delle Adesioni, durante il periodo della Riapertura dei Termini, conclusasi il 25 Settembre 2026, risultano portate in adesione all’Offerta n. 409.981.599 azioni TIM, pari a circa il 19,196% del capitale sociale di TIM e circa al 24,027% delle Azioni Oggetto dell’Offerta (il 33,373% delle azioni TIM, mentre Poste detiene già il 66,627%).
Pertanto, con i risultati definitivi si è registrata una variazione in aumento del numero delle azioni TIM portate in adesione durante la riapertura dei termini, pari a 23.923 rispetto a quanto indicato nel comunicato sui risultati provvisori della Riapertura dei Termini diffuso in data 25 Settembre 2026.
Poste Italiane ha precisato di non aver acquistato azioni TIM al di fuori dell’OPAS nel periodo intercorrente tra la Data del Documento di Offerta e la data di ieri, 29 Settembre 2026.
Così facendo, tenuto conto delle azioni TIM già portate in adesione all’Offerta durante il primo periodo di adesione (pari a circa il 46,523% del capitale sociale di TIM), delle n. 429.363.990 azioni TIM già detenute da Poste Italiane (pari a circa il 20,104% del capitale sociale di TIM), e delle n. 409.981.599 azioni TIM portate in adesione durante la Riapertura dei Termini (pari a circa il 19,196% del capitale sociale di TIM), sulla base dei risultati definitivi della riapertura dei termini dell’OPAS, Poste Italiane verrà a detenere complessivamente (alla Data di Pagamento della Riapertura dei Termini, ossia il 2 Ottobre 2026) n. 1.832.941.911 azioni TIM, pari a circa l’85,823% del capitale sociale di TIM.
Dunque, grazie alla lieve variazione al rialzo, i risultati definitivi dell’OPAS hanno stabilito che Poste Italiane ha raggiunto complessivamente l’85,823% del capitale di TIM (e non l’85,822% come comunicato con i risultati provvisori).
In ogni caso, sulla base di questi risultati, Poste Italiane conferma che non si sono verificati i presupposti per il Diritto di Acquisto ai sensi dell’Articolo 111 del TUF o per la Procedura Congiunta, in quanto non sarebbe stata superata la soglia del 90% del capitale di TIM.
Infatti, raggiungendo una quota almeno pari al 90%, Poste Italiane avrebbe potuto esercitare il diritto di acquisto e acquisire le restanti quote degli altri azionisti TIM, in modo da poter procedere al delisting di TIM dalla borsa in maniera più rapida.
Pertanto, per l’uscita di TIM dalla Borsa, Poste dovrà percorrere altre strade, come ad esempio acquisire le restanti quote sul mercato o approvare in Assemblea degli Azionisti TIM (di cui ha ora la maggioranza assoluta) una fusione con una società non quotata del Gruppo.
In ogni caso, come era stato preannunciato dall’AD di Poste Italiane, Matteo Del Fante, e anche dall’AD di TIM, Pietro Labriola, terminata l’OPAS sono state subito avviate le attività per l’integrazione tra le due aziende, già in parte avviata.
Infatti, a seguito della pubblicazione dei risultati definitivi dell’OPAS, come già raccontato da MondoMobileWeb, nella giornata di oggi, 30 Settembre 2026, il CdA di Poste Italiane ha approvato il regolamento che disciplina la direzione e il coordinamento di TIM, avviando così l’integrazione di TIM all’interno del Gruppo Poste.
A seguito di questa comunicazione, sempre oggi, 30 Settembre 2026, il CdA di TIM ha preso atto che a decorrere dalla data odierna è stato avviato l’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento da parte di Poste Italiane, approvando contestualmente anche il Regolamento di governo operativo dei rapporti e dei flussi informativi tra Poste Italiane e TIM e le società da questa controllate.
In questo modo, già da oggi, 30 Settembre 2026, TIM è soggetta alla direzione e al coordinamento da parte del Gruppo Poste Italiane, in quanto TIM e le sue controllate sono diventate società appartenenti al Gruppo facente capo a Poste Italiane.
Dunque, a cinque giorni dalla conclusione dell’OPAS, il CdA di Poste Italiane ha così già tracciato il percorso aprendo una nuova fase destinata a guidare lo sbarco di TIM nel perimetro del Gruppo, con l’obiettivo di mettere a fattor comune infrastrutture, tecnologie e competenze e sviluppare le nuove sinergie industriali tra i due gruppi.
Si ricorda a questo proposito che l’operazione coinvolge anche il mercato telco: infatti, sarebbe prevista una fusione tra le attività telco di Poste, tra cui l’operatore virtuale PosteMobile, con TIM Consumer, con l’obiettivo di creare il principale operatore di telefonia mobile in Italia.
Inoltre, come illustrato nei mesi scorsi da Poste Italiane, TIM diventerebbe la nuova Business Unit “Connectivity & Technology” di Poste, destinata a riunire le attività legate alla connettività e all’innovazione tecnologica, e in cui potrebbero essere eventualmente conferite le attuali attività telco ed Energia di Poste, in seguito alla fusione di PostePay e BancoPosta.
Quando avverrà il pagamento per gli azionisti TIM che hanno aderito alla riapertura dei termini
Poste Italiane ricorda che il pagamento del Corrispettivo Unitario Incrementato per ciascuna azione TIM portata in adesione all’Offerta durante la Riapertura dei Termini sarà effettuato il 2 Ottobre 2026, ossia il quinto Giorno di Borsa Aperta successivo alla chiusura della Riapertura dei Termini dell’OPAS, a fronte del trasferimento del diritto di proprietà delle azioni TIM portate in adesione durante la Riapertura dei Termini, libere da vincoli e gravami di ogni genere e natura, siano essi reali, obbligatori o personali, in favore dell’Offerente.
Inoltre, per le azioni TIM portate in adesione durante la Riapertura dei Termini, il pagamento dell’Importo in Contanti della Parte Frazionaria in favore degli aderenti sarà effettuato entro dieci Giorni di Borsa Aperta dalla Data di Pagamento della Riapertura dei Termini, quindi entro il 16 Ottobre 2026.





