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Roaming UE: Commissione Europea propone l’inclusione della Moldova tra i Paesi del RLAH

Venerdì 1° Settembre 2023, la Commissione Europea ha annunciato di aver adottato una proposta volta a includere, nell’ambito dell’Accordo di Associazione UE – Moldova, l’ingresso del Paese all’interno dello spazio di roaming a tariffa nazionale dell’Unione, al fine di consentire a cittadini moldavi ed europei, una volta adottate le misure necessarie, di poter usufruire della propria offerta di rete mobile a condizioni nazionali, anche mentre sono in viaggio tra le due aree.

Questa proposta, in particolare, fa seguito alla dichiarazione congiunta, accolta favorevolmente dalla stessa Commissione Europea, siglata il 31 Maggio 2023 da alcuni operatori di telefonia mobile dell’Unione Europea e della Moldova, che annunciava una riduzione volontaria delle tariffe di roaming a partire dal 1º Gennaio 2024.

Di seguito, le parole di Valdis Dombrovskis, Vicepresidente Esecutivo Responsabile per il Commercio, che ha dichiarato:

Oggi registriamo un ulteriore passo avanti verso l’ingresso della Moldova nella zona di roaming gratuito dell’UE.

I cittadini dell’UE e della Moldova potranno in futuro telefonare, inviare messaggi e utilizzare internet senza costi aggiuntivi mentre sono in viaggio all’estero: proprio quanto accade con il roaming a tariffa nazionale che i cittadini europei conoscono molto bene.

Questa iniziativa faciliterà la vita dei cittadini moldovi che arrivano nell’UE, aiuterà i cittadini dell’UE che viaggiano in Moldova e dimostra che il futuro della Moldova è nell’UE.

Questa, invece, la dichiarazione di Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, che ha commentato:

Grazie alla proposta odierna, si avvicina il momento in cui i cittadini moldovi potranno beneficiare di un aspetto importante del mercato unico: il roaming senza sovrapprezzi quando viaggiano nell’UE.

Questo passo favorirà ulteriormente l’avanzamento del paese nel suo percorso europeo e nel mercato unico dell’UE, e rappresenta un traguardo importante nelle relazioni, sempre più strette, tra l’UE e la Moldova.

Per la precisione, la proposta adottata dalla Commissione riguarda la decisione del Consiglio Europeo relativa alla posizione da tenere in sede di Comitato di Associazione, riunito nella formazione “Commercio“, per discutere riguardo la modifica, nell’ambito dell’Accordo di Associazione, delle norme applicabili ai servizi di telecomunicazioni, postali e di corriere.

L’Accordo in questione, sottoscritto a Giugno 2014 ed entrato ufficialmente in vigore a partire da Luglio 2016, comprende, in particolare, l’istituzione di una zona di libero scambio globale e approfondita (Deep and Comprehensive Free Trade Area, DCFTA) tra l’UE e la Moldova.

Dopo che a Giugno 2022 la Repubblica di Moldova ha ottenuto lo status di paese candidato per entrare nell’Unione Europea, nel mese di Giugno 2023 è stato dunque concordato il Piano d’Azione Prioritario UE – Moldova, per stabilire la tabella di marcia dedicata all’attuazione della DCFTA, oltre che per l’ulteriore integrazione del Paese dell’Est Europa nel mercato unico europeo.

Per la Commissione Europea, l’inclusione della Moldova tra i Paesi del Roaming UE rappresenta uno degli obiettivi chiave del Piano d’Azione Prioritario, dichiarando come la regolamentazione dell’Unione sul roaming senza costi aggiuntivi, il cosiddetto Roaming Like At Home, ha già recato vantaggi a milioni di cittadini, rappresentando un elemento fondamentale del mercato unico.

In merito alla proposta adottata nei giorni scorsi, la Commissione ha quindi riferito che acconsentirà all’aggiornamento dell’Accordo di Associazione UE – Moldova, aggiungendovi le più recenti disposizioni dell’Unione Europea in materia di telecomunicazioni e servizi postali.

La proposta dovrà adesso passare al vaglio del Consiglio Europeo, che deciderà se dare o meno il suo accordo.

Successivamente, il Comitato di Associazione UE – Moldova, anch’esso riunito nella formazione “Commercio“, dovrà prendere a sua volta una decisione congiunta, in merito alla modifica dell’Accordo di Associazione.

Una volta completati questi processi di ravvicinamento e attuazione della pertinente normativa UE anche in Moldova, l’Unione Europea e lo stesso Paese dell’Est Europa potranno così acconsentire di comune accordo all’introduzione di quest’ultimo nello spazio di roaming a tariffa nazionale dell’Unione.

In questo modo, così come proposto per l’Ucraina nei mesi scorsi, anche la Moldova andrebbe ad aggiungersi agli attuali Paesi in cui è valida la regolamentazione del Roaming gratuito europeo, che sono tutti quelli dell’Unione Europea, a cui si aggiungono i Paesi della Area Economica Europea (EEA): Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, (inclusi Guadalupa, Guyana francese, La Reunion, Mayotte, Martinica) Germania, Gibilterra, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Il Regno Unito, per via del completamento della Brexit, dal 1° Gennaio 2021 non fa più ufficialmente parte dell’Unione Europea, e pertanto teoricamente non sarebbe più incluso nei paesi in cui è possibile sfruttare il regolamento Roaming Like At Home, anche se finora gli operatori (almeno in Italia) hanno mantenuto invariate le condizioni.

In generale, il comportamento sul Roaming Like At Home in Regno Unito è a discrezione dei singoli operatori, in base ai propri accordi con gli operatori britannici, quindi in futuro potranno decidere se continuare ad includere l’uso dei propri bundle nazionali anche quando ci si trova nel Regno Unito o meno.

Editing Mattia Castro

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