TIM, spot TV con Massimo Lopez sui primati Opensignal: per il Giurì claim ingannevoli
In seguito ad una segnalazione di Iliad Italia, il Giurì della Pubblicità ha ordinato la cessazione dei claim pubblicitari utilizzati da TIM, nei suoi recenti spot TV con Massimo Lopez, per promuovere i primati ottenuti nei report di Opensignal sulle reti fisse e mobili, in quanto ritenuti comunicazione ingannevole per non aver citato in modo appropriato i risultati dei suddetti test.
La decisione nei confronti di TIM da parte del Giurì, l’organo dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) che si occupa di giudicare la comunicazione commerciale su domanda del Comitato o delle aziende, è stata resa nota nella giornata di oggi, 23 Aprile 2026, grazie alla pubblicazione della pronuncia numero 7/2026 di ieri, 22 Aprile 2026.
In questo caso, lo spot TV di TIM dedicato ai riconoscimenti ricevuti da Opensignal è stato segnalato da Iliad Italia al Giurì della Pubblicità.
Dunque, dopo le segnalazioni presentate al Giurì nei mesi scorsi da WINDTRE nei confronti di TIM, che avevano portato prima alla cessazione, con la pronuncia di Settembre 2025, di alcuni claim ritenuti ingannevoli nello spot TV con Carlo Conti e Fabrizio Romano che pubblicizzava le offerte TIMVISION, e poi a Ottobre 2025, con una nuova pronuncia, alla cessazione dello spot TV di TIM che pubblicizzava iPhone 17 Pro a metà prezzo, in quanto era stata riscontrata della comunicazione ingannevole, è arrivata una nuova segnalazione relativa ad un altro spot pubblicitario di TIM, questa volta da parte di Iliad.
La campagna pubblicitaria di TIM sui riconoscimenti Opensignal contestata da Iliad
In base a quanto riportato nelle informazioni generali della pronuncia del Giurì della Pubblicità pubblicata in queste ore, lo spot pubblicitario di TIM contestato da Iliad Italia è quello in onda in TV dal 22 Marzo 2026 che vede protagonista il testimonial Massimo Lopez in una nuova puntata della campagna pubblicitaria del “Fortino”, che in questo caso promuove i riconoscimenti ottenuti da TIM nei report di Opensignal dedicati alla rete fissa e alla rete mobile in Italia.
In particolare, i messaggi dello spot di TIM segnalati da Iliad al Giurì della Pubblicità, diffusi in TV, sul sito internet, su ledwall e social media, sono “Scegli TIM, la rete fissa e mobile con la migliore qualità in Italia”, pronunciato dalla voce fuori campo nel corso dello spot TV, e “Scegli TIM, la rete N° 1 in Italia per qualità”.
In entrambi i casi, con queste frasi TIM promuove i risultati ottenuti dalle sue reti fisse e mobili nei recenti test di Opensignal, in particolare nei report “Opensignal Awards – Europa: Fixed Broadband Experience Report”, pubblicato a Febbraio 2026 e basato sulle misurazioni effettuate sulle reti fissa tra il 2 Ottobre e il 30 Dicembre 2025, e “Opensignal Awards – Italia: Mobile Network Experience Report”, pubblicato a Dicembre 2025 e basato sulle misurazioni effettuate sulle reti mobili effettuate tra il 1° Settembre e il 29 Novembre 2025.
In particolare, secondo quanto riportato nei report di Opensignal, TIM risulta al primo posto in Italia per l’indicatore “Consistent Quality”, con un punteggio pari a 80 per la rete fissa e 79,2 per la rete mobile. Sempre secondo Opensignal, l’operatore si posiziona ai vertici anche per “Video Experience” e “Games Experience”, oltre che per le prestazioni della rete 5G in alcune grandi città italiane come Milano e Roma.

Il Giurì della Pubblicità ordina la cessazione dei claim sui report Opensignal
Il Giurì della Pubblicità, dopo aver esaminato la segnalazione di Iliad Italia contro lo spot TV di TIM, e in seguito alla discussione fra le parti, nella giornata di ieri, 22 Aprile 2026, ha pronunciato la seguente decisione:
“Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, dichiara che le comunicazioni commerciali esaminate sono in contrasto con gli artt. 2 e 3 del Codice di Autodisciplina e ne ordina la cessazione”.
Come sempre, per adesso sul sito di IAP è disponibile soltanto il dispositivo della decisione presa dal Giurì della Pubblicità, ma si attende nei prossimi giorni la pubblicazione dei dettagli della nuova pronuncia contro TIM.
In ogni caso, il Giurì ha ordinato la cessazione dei messaggi contenuti nella campagna pubblicitaria di TIM che promuoveva i riconoscimenti dei test di Opensignal, poiché ritenuti in contrasto con l’Articolo 2 del Codice di Autodisciplina, che riguarda la comunicazione commerciale ingannevole, e con l’Articolo 3 dello stesso Codice, che in questo caso riguarda terminologia, citazioni, prove tecniche e scientifiche, dati statistici.
Nello specifico, l’Articolo 2 del Codice dell’Autodisciplina Pubblicitaria italiana, relativo alla comunicazione commerciale ingannevole, stabilisce che le aziende debbano evitare nella propria comunicazione commerciale ogni dichiarazione o rappresentazione tale da indurre in errore i consumatori, anche per mezzo di omissioni, ambiguità o esagerazioni non palesemente iperboliche, specie per quanto riguarda le caratteristiche e gli effetti del prodotto, il prezzo, la gratuità, le condizioni di vendita, la diffusione, l’identità delle persone rappresentate, i premi o i riconoscimenti.
Invece, l’Articolo 3 del Codice dell’Autodisciplina Pubblicitaria italiana, riguardante Terminologia, citazioni, prove tecniche e scientifiche, dati statistici, prevede che terminologia, citazioni e menzioni di prove tecniche e scientifiche debbano essere usate in modo appropriato. Inoltre, prove tecniche e scientifiche e dati statistici con limitata validità non devono essere presentati in modo da apparire come illimitatamente validi.
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