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Iliad, l’AD Levi: “se tutti fossero totalmente trasparenti sarebbe un settore migliore”

Dopo l’evento con cui la LUISS ha presentato lo studio riguardante Iliad Italia e il suo impatto socioeconomico e concorrenziale del debutto nel 2018, l’AD dell’operatore, Benedetto Levi, ha risposto ad alcune domande sui risultati della ricerca e anche sul tema dell’indicizzazione dei prezzi all’inflazione, in questo caso ribadendo che Iliad non aderirà a questo meccanismo.

Come già raccontato, l’evento, moderato dalla giornalista Maria Latella, si è tenuto oggi, 25 Novembre 2022, a partire dalle ore 11:00, presso l’Università LUISS “Guido Carli”, ed è stata l’occasione per presentare lo studio denominato “Il contributo di iliad all’economia italiana. Analisi degli impatti socioeconomici degli investimenti e degli impatti concorrenziali nel mercato della telefonia mobile”.

La presentazione si è aperta con i saluti di Stefano Manzocchi, Prorettore per la Ricerca dell’Università LUISS.

Successivamente, la ricerca commissionata da Iliad Italia è stata illustrata dai professori che ne hanno curato la realizzazione, ossia Cesare Pozzi, Professore di Economia dell’Impresa della LUISS, e Davide Quaglione, Professore di Economia applicata dell’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara, entrambi membri del Gruppo Ricerche Industria e Finanza (GRIF) della LUISS.

Terminata la presentazione dello studio, sono intervenuti, oltre all’Amministratore Delegato di Iliad Italia, Benedetto Levi, anche Carlo Cambini, Professore di Economia industriale del Politecnico di Torino e Chief Economist dell’Autorità per la Regolazione dei Trasporti, e Barbara Cominelli, CEO di JLL Italia.

Nel corso del suo intervento, Benedetto Levi ha sostanzialmente ringraziato gli autori della ricerca per aver reso pubblico il fenomeno che l’operatore denuncia da tempo, cioè quello delle cosiddette “offerte riservate”, ossia le offerte “underground” commercializzate al di fuori del portafoglio standard degli operatori, che possono essere ad esempio principalmente di tipo “Operator Attack”, ossia per chi richiede la portabilità del numero provenendo da determinati altri operatori, o anche “winback”, cioè tariffe dedicate proposte agli ex clienti.

A questo proposito, l’AD ha affermato che questa pratica ha generato dei “fenomeni particolarmente assurdi”, citando in particolare il recente caso della promo Black Friday 2022 di Kena, operatore virtuale e secondo brand di TIM, che come raccontato da MondoMobileWeb aveva lanciato online dal 16 Novembre 2022 delle offerte scontate a 0 euro al mese per i primi 2 mesi, promo che è stata poi rimossa il giorno dopo (per poi ritornare, in maniera diversa, dal 24 Novembre 2022).

Tutto ciò è stato definito da Levi “malsano” in termini di normali dinamiche competitive, aggiungendo che queste pratiche, fra cui anche le triangolazioni (il passaggio da un operatore ad un altro per ottenere un’offerta migliore), “distruggono il valore del settore”.

LUISS Benedetto Levi Iliad

Le risposte di Benedetto Levi sulle offerte “riservate” degli altri operatori e sull’inflazione

Al termine della presentazione, MondoMobileWeb ha avuto modo di porre un paio di domande all’AD di Iliad Italia Benedetto Levi.

D: Adesso che questo studio fornisce dei dati sulle offerte riservate degli altri operatori, avete intenzione di fare ulteriori azioni contro queste pratiche visto che in passato avete già denunciato le offerte winback?

Levi:

Sul tema delle offerte riservate non è un segreto, abbiamo fatto in passato anche molte segnalazioni presso le Autorità competenti perché crediamo che l’assenza di trasparenza sia un danno, non per noi ma per tutti. Come ho detto, per la fiducia dei consumatori nei confronti del mercato.

Quindi abbiamo segnalato tutte le pratiche che ritenevamo illegittime, non trasparenti, e continueremo sicuramente a farlo in un’ottica globale. Perché noi non pensiamo che se noi siamo trasparenti e gli altri no, sia la cosa ideale e vinciamo.

Noi pensiamo che se tutti fossero totalmente trasparenti sarebbe un settore migliore, e alla fine ci guadagnerebbero tutti, compresi noi.

Quindi, assolutamente continueremo a segnalare ovunque troviamo una carenza di materiale informativo e di trasparenza in generale.

D: Cosa ne pensa del meccanismo di indicizzazione all’inflazione dei prezzi delle offerte telefoniche già attuato da WINDTRE dal 21 Novembre 2022 e presto anche da TIM che lo ha già annunciato? Vedete delle criticità normative su questa pratica?

Levi:

Per quanto riguarda l’inflazione, noi lo abbiamo annunciato e già confermato: le nostre offerte si differenziano da quando siamo entrati sul mercato rispetto a quelle degli altri perché sono “per sempre”, quindi abbiamo garantito l’assenza di rimodulazioni sulle nostre offerte, ovviamente confermiamo questo impegno.

Per quanto riguarda l’indicizzazione, già da anni gli altri non la chiamavano indicizzazione, la chiamavano modifiche unilaterali delle condizioni di contratto. In generale, sottoscrivi un prezzo e dopo un po’ questo prezzo ti aumenta e non capisci di quanto, perché o percome.

Noi abbiamo fatto una scelta diversa e ovviamente continuiamo su questa strada.

Dunque, l’Amministratore Delegato di Iliad Italia conferma che l’operatore continuerà a denunciare alle Autorità eventuali pratiche degli altri operatori ritenute scorrette.

In merito all’inflazione, Levi ha sottolineato che gli altri operatori si sono sempre avvalsi delle rimodulazioni per poter aumentare i prezzi, prima ancora di introdurre le clausole con cui adesso si riservano di aumentare in automatico i canoni mensili delle offerte in base all’andamento dell’inflazione.

Per quanto riguarda Iliad, il CEO della filiale italiana ha confermato quanto aveva affermato alcuni mesi fa, e cioè che Iliad non ha intenzione di disattendere il “per sempre” che viene promesso nelle sue offerte sin dal debutto, per cui non aumenterà i prezzi ai clienti indicizzandoli all’inflazione.

A questo proposito, si ricorda che proprio oggi l’operatore ha lanciato il nuovo claim “restiamo fermi per non fermarci mai” accompagnato da un video istituzionale in cui si fa riferimento proprio all’attuale periodo in cui i prezzi aumentano, specificando così che Iliad Italia vuole mantenere la sua promessa di non modificare le offerte ai clienti.

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