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TIM switch off 3G: cambia lo strumento per verificare date di spegnimento in ogni comune

A circa un mese dalla partenza dello switch off del 3G dalla sua rete mobile, che continuerà anche nei prossimi mesi, TIM ha deciso di cambiare il modo in cui è possibile verificare le date di inizio e di fine dello spegnimento nel proprio comune, implementando una nuova funzionalità che permette di selezionare la città da un semplice menu, evitando così di cercarla all’interno di documenti PDF.

Come già raccontato nel dettaglio da MondoMobileWeb, lo scorso 13 Giugno 2022 TIM ha avviato ufficialmente nei primi comuni coinvolti le operazioni che porteranno progressivamente allo spegnimento della tecnologia 3G dalla sua rete mobile.

Il piano di spegnimento della tecnologia di rete mobile di terza generazione coinvolge chiaramente anche gli operatori virtuali che si appoggiano alla rete TIM, i cui principali marchi oltre al secondo brand Kena sono attualmente Fastweb, CoopVoce, Tiscali e Vianova.

Grazie a questo piano, le frequenze utilizzate finora da TIM per la tecnologia 3G saranno riutilizzate in combinazione a quelle già in uso per il 4G per potenziare quest’ultima tecnologia di rete e anche per il 5G.

Il precedente strumento con documenti PDF per regione

L’attuale roadmap per comune dello switch off del 3G, con il piano di spegnimento della rete mobile di terza generazione aggiornato al 9 Giugno 2022, si trova in una pagina dedicata del sito TIM (ecco il link diretto).

Fino ad ora, i clienti TIM, così come quelli degli operatori virtuali che si appoggiano alla rete mobile dell’operatore, potevano verificare il periodo in cui il proprio comune sarà coinvolto dallo switch off scaricando il file della relativa regione.

Nello specifico, si doveva selezionare una regione e cliccare sul tasto “scarica la lista”, che permetteva di ottenere il documento PDF con la lista dei comuni della regione scelta.

In questo modo, era necessario scaricare un documento PDF e cercare manualmente il nome del proprio comune per verificare quando questo sarà coinvolto dalle operazioni di switch off di TIM.

In alternativa, sia Tiscali (ecco il documento completo) nei mesi scorsi, che Fastweb più di recente (ecco il documento completo), avevano invece raggruppato in un unico file tutti i comuni italiani con l’indicazione del periodo di dismissione del 3G.

TIM roadmap comuni spegnimento

Come conoscere le date di spegnimento del 3G con la nuova funzionalità sul sito TIM 

Tuttavia, nelle ultime ore, TIM ha aggiornato la pagina del suo sito web che permette di verificare le date di spegnimento del 3G in ogni singolo comune, implementando una funzionalità che permette di conoscere le date di spegnimento del proprio comune senza consultare alcun documento PDF.

Si tratta di una funzionalità simile a quella implementata già tempo fa sul sito di Vianova e più di recente sui siti ufficiali di Fastweb e Tiscali, che in questi casi prevedono l’utilizzo di una casella di testo per cercare il comune e conoscere le date di spegnimento del 3G.

Invece, sul sito TIM, adesso, dopo aver selezionato la regione, spunta un ulteriore menu a tendina che permette di selezionare il comune.

A questo punto, dopo aver scelto la città da verificare, viene restituito a video un messaggio di questo tipo: “Nella tua zona lo spegnimento del segnale 3G avverrà dal [giorno e mese di inizio] al [giorno e mese di fine]”.

Si ricorda infatti che, rispetto alla roadmap per il piano di switch off che sarebbe dovuto partire da Aprile 2022, in cui era semplicemente presente il mese di dismissione del 3G di ogni singolo comune, in questo caso il nuovo piano prevede per ogni città un periodo di inizio dello spegnimento (ad esempio dal 13 al 30 Giugno 2022) e un periodo di fine dello spegnimento, che in alcuni casi si può protrarre anche nei mesi successivi alle date di avvio.

Gli intervalli di tempo in cui lo spegnimento del 3G di TIM viene avviato e quelli in cui si concluderà in ogni comune si collocano nella prima o nella seconda parte del mese di riferimento, quindi in periodi di circa 15 giorni.

Dopo i primi comuni coinvolti nel mese di Giugno 2022, lo spegnimento in tutta Italia proseguirà progressivamente nei mesi di Luglio, Agosto, Settembre 2022 e fino al 15 Ottobre 2022, quando dovrebbe essere prevista la conclusione del nuovo piano di switch off.

In questo modo, dalla seconda metà di Ottobre 2022 il 3G di TIM dovrebbe essere spento in tutta Italia, salvo eventuali cambiamenti.

Inoltre, a prescindere dal comune selezionato, TIM specifica sul suo sito che “la pianificazione dello spegnimento del 3G per singolo comune in qualche caso, molto limitato, può essere condizionata dallo spegnimento di siti radio associati a comuni limitrofi se differenziati nel tempo”.

Per quanto riguarda invece il secondo brand di TIM, Kena, al momento rimane disponibile tramite una pagina dedicata la stessa funzionalità di verifica della roadmap attraverso i documenti PDF di ogni regione.

In questo caso, nel sito Kena è presente l’indicazione che il piano di spegnimento è aggiornato al 9 Giugno 2022 e che nel caso in cui ci dovessero essere delle variazioni TIM “provvederà tempestivamente all’aggiornamento delle informazioni”.

switch off 3G

Cosa succede senza il 3G e situazione VoLTE

Una delle conseguenze dello switch off del 3G di TIM riguarderà i clienti con una SIM minore di 128K, che dovranno necessariamente sostituirla nei negozi TIM per fruire almeno del 4G. Per farlo sarà necessario sostenere un costo di 15 euro che sarà rimborsato tramite credito residuo entro 24 ore dalla sostituzione. Per quanto riguarda invece i clienti business possessori di SIM minore di 128k, la nuova SIM sarà gratuita.

Per tutti i tipi di dispositivi non ci sarà alcun problema a continuare ad effettuare e ricevere chiamate ed SMS anche senza tecnologia 3G, poiché in questi casi ci si appoggia almeno al 2G.

I clienti maggiormente impattati dalla mancanza del 3G sono invece coloro che usano ancora un apparato che utilizza al massimo il 3G o chi ha uno smartphone 4G che non supporta il VoLTE (Voice over LTE).

Questo poiché chi possiede un cellulare non ancora abilitato al 4G, senza la tecnologia 3G riscontrerà dei rallentamenti nella navigazione internet dovuti all’utilizzo del 2G, oltre a non poter utilizzare la connessione dati durante le conversazioni telefoniche.

Invece, chi utilizza un dispositivo dotato di 4G ma senza la tecnologia VoLTE per effettuare chiamate attraverso la rete 4G, potrà continuare a navigare in internet su rete 4G ma durante le telefonate, mancando la rete 3G e senza il VoLTE, sarà effettuato lo switch su rete 2G, senza quindi poter navigare durante le chiamate.

Per sfruttare il servizio è inoltre necessario avere la rispettiva impostazione abilitata (solitamente denominata “Chiamate VoLTE” o “Voce e dati”) nelle impostazioni dello smartphone, oltre che essere almeno sotto copertura 4G. Una volta attivo, in alcuni casi il cliente potrebbe visualizzare sul display del proprio smartphone compatibile l’icona dedicata al VoLTE.

TIM, a differenza di altri operatori, non prevede una lista di smartphone certificati, in quanto praticamente tutti i dispositivi dotati di VoLTE possono utilizzare questa tecnologia su rete TIM.

Per quanto riguarda gli operatori virtuali su rete TIM, il secondo brand Kena ha avviato già dal mese di Maggio 2022 l’implementazione della tecnologia VoLTE sulle sue SIM utilizzando i dispositivi compatibili su rete Kena, per permettere di effettuare e ricevere chiamate rimanendo su rete 4G.

Anche Tiscali, con la pubblicazione dell’avviso della dismissione del 3G per i clienti sul suo sito, ha comunicato che già dal mese di Marzo 2022 avrebbe progressivamente abilitato il VoLTE sulle sue SIM, inserendo poi una lista di smartphone compatibili e certificati con il VoLTE sulla sua rete.

Fastweb e Vianova avevano implementato già da alcuni mesi il VoLTE, mentre CoopVoce è invece l’unico degli operatori virtuali su rete TIM a non aver ancora annunciato il VoLTE. Tuttavia, nella sua informativa l’operatore Full MVNO ha specificato che la navigazione internet in contemporanea alle chiamate (possibile solo col VoLTE in assenza di 3G) non sarà garantita “per un periodo di tempo”, lasciando dunque intendere che l’assenza del VoLTE potrebbe essere solo temporanea (anche se fino ad ora non sono state fornite tempistiche per l’implementazione).

Si ricorda infine che la dismissione del 3G non impatterà invece i dispositivi in grado di utilizzare le reti 2G, 4G con VoLTE e 5G, per cui viene garantita la continuità di servizio senza alcun cambiamento.

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