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Vodafone: serie Tik Tok contro la violenza sulle donne e per promuovere l’app Bright Sky

In occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro donne, che si celebra oggi, 25 novembre 2021, Vodafone ha lanciato in esclusiva su Tik Tok la campagna “Otto su Dieci, che racconta in 8 brevi video degli episodi di violenza non denunciata (dal revenge porn alla violenza domestica fino a quella psicologica e fisica).

Il titolo della serie social prende il nome dai dati pervenuti dal Ministero dell’Interno, secondo cui 8 donne su 10 hanno subìto almeno una violenza, ma non hanno mai denunciato per paura di conseguenze negative nel contesto familiare, della reazione del maltrattante e dell’incertezza del dopo.

La campagna di Vodafone “Otto su Dieci”, che ha ricevuto il patrocinio dell’Autorità Garante per la Protezione dei dati personali, è stata creata insieme a We Are Social, con l’intento di avvicinare anche i più giovani alla suddetta tematica e di promuovere la diffusione e l’utilizzo di Bright Sky, l’app gratuita sviluppata da Fondazione Vodafone (in collaborazione con CADMI Casa delle Donne Maltrattate e Polizia di Stato), che ha lo scopo di fornire risorse e strumenti utili alle donne che subiscono violenze e maltrattamenti, oltre che a parenti e persone vicine alle vittime.

Gli 8 episodi della serie social sono scritti e interpretati da quattro tiktoker: Zof (Sofia Pannilini), Roberta Zacchero, Valeria Vedovatti e Daniele Davì (in collaborazione con Matilde Santantonio).

Secondo una ricerca internazionale (effettuata nel settembre 2021 e basata su più di 4700 lavoratori provenienti da 9 Paesi diversi: Italia, Regno Unito, Spagna, Germania, Sud Africa, India, Turchia, Kenya e Irlanda), commissionata dalla Fondazione Vodafone e condotta dalla società di ricerche di mercato, Opinium, un terzo dei lavoratori ha subito abusi domestici negli ultimi 12 mesi, però solo il 16% degli intervistati ha affermato che la propria azienda dispone di una politica a sostegno delle vittime.

Più della metà di chi ha subito abusi domestici nell’ultimo anno (56%) ha sostenuto che la pandemia ha aumentato la frequenza degli abusi mentre un terzo delle persone che ha subito violenze nell’ultimo anno (33%) ha affermato che il proprio luogo di lavoro ha fornito accesso a uno spazio sicuro per lavorare.

In Italia, un lavoratore su sei (17%) ha subito abusi domestici con maggiore probabilità durante l’infanzia (42%) o durante l’università (41%).

Uno su dieci (10%) ha subito abusi al lavoro. Il controllo psicologico e l’abuso emotivo (60%) sono gli abusi più comuni, seguiti dalla violenza fisica (39%).

Sempre nell’indagine, meno della metà dei lavoratori (43%) ha affermato che il proprio posto di lavoro fornisce una qualche forma di supporto. Tra le più diffuse ci sono: misure di sicurezza nel caso in cui un maltrattante entri sul posto di lavoro (16%) e informazioni su dove rivolgersi per consulenze o servizi specialistici (14%).

Vodafone, a tal proposito, ha introdotto misure a tutela dei propri dipendenti, per consentire alle persone che hanno subito o subiscono violenza di usufruire, nel pieno rispetto della loro privacy, di 15 giorni di permesso retribuito e il supporto psicologico di un medico competente e dei relativi servizi.

All’interno dell’accordo sul lavoro agile siglato con le organizzazioni sindacali a novembre 2020, inoltre, è prevista maggiore flessibilità per le vittime di violenza, con possibilità di richiedere una diversa modulazione della percentuale di lavoro agile, compatibilmente con le proprie necessità personali.

 

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