Wind e 3: Permesso di Soggiorno con Codice Fiscale accettato anche come documento sostitutivo


Wind Tre ha introdotto una novità per tutti i clienti stranieri che possiedono un Permesso di Soggiorno recante anche l’indicazione del Codice Fiscale: infatti, sia con il brand Wind che con il brand Tre, sarà ora possibile utilizzare questo tipo di documento come sostituto del Codice Fiscale o della Tessera Sanitaria.

Secondo fonti verificate, questa nuova possibilità per i clienti Wind Tre stranieri sarebbe stata introdotta a partire dal 21 Maggio 2019 in tutti i punti vendita dei due brand dell’operatore congiunto.

In questo modo, dunque, tutti i clienti stranieri potranno utilizzare il proprio Permesso di Soggiorno che riporta anche il Codice Fiscale come documento sostitutivo del Codice Fiscale o della Tessera Sanitaria, purché si proceda con la presentazione di un ulteriore documento d’identità oltre allo stesso Permesso di Soggiorno con Codice Fiscale.

Gli ulteriori documenti accettati insieme al Permesso di Soggiorno con il Codice Fiscale sono i seguenti: documento italiano (Carta d’identità o Patente) o Passaporto del paese di origine.

   

Questa novità documentale è valida per tutti gli scenari di attivazione o di variazione che normalmente necessitano dell’invio della copia del Codice Fiscale o della Tessera Sanitaria, come ad esempio l’attivazione di Telefono Incluso, la sostituzione della SIM, il subentro di un contratto prepagato, Modem e Prodotti a rate.

Invece, nel caso in cui il cliente straniero sia in possesso di un Permesso di Soggiorno privo di Codice Fiscale, continuerà ad essere richiesta la procedura standard, ossia la presentazione al negoziante del solo Codice Fiscale o della Tessera Sanitaria.

Per maggiori informazioni su questa nuova possibilità per i clienti stranieri con Permesso di Soggiorno si invita a recarsi in un negozio Wind o in un 3Store.

A proposito di documenti da presentare in fase di attivazione, sia Wind che Tre di recente avevano avviato delle campagne SMS per tutti i clienti che risultavano avere delle anomalie documentali sulla propria SIM, invitandoli a recarsi in un punto vendita Wind o in un 3Store per regolarizzare i propri dati, pena la sospensione della SIM.

 

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