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ll Tribunale di Milano ha accolto il ricorso cautelare del Movimento Consumatori nei confronti di Sky per la fatturazione mensile

Il Movimento Consumatori ha registrato oggi un’importante vittoria: il tribunale di Milano ha accolto il suo ricorso cautelare e ha inibito a Sky l’applicazione delle condizioni contrattuali proposte dal giorno 1 Aprile, in relazione al ritorno alla fatturazione mensile.

Sky aveva comunicato, come adeguamento alla legge 172/2017, che a partire dal giorno 1 Aprile, l’importo delle fatture mensili sarebbe stato calcolato mantenendo fisso il costo dell’abbonamento annuale, e dividendone la somma per dodici mensilità, con eventuale arrotondamento per difetto. Il Movimento Consumatori aveva sottolineato che tale strategia, nonostante mantenga inalterato il costo finale, comporta un aumento del costo del singolo rinnovo, che non era stato comunicato espressamente ai clienti.

Ma ciò su cui il Movimento ha puntato maggiormente è stata la mancata comunicazione, da parte di Sky Italia, con tutti i mezzi in suo possesso, dell’eventualità di recedere gratuitamente e senza penali, a causa delle mutate condizioni contrattuali.

Il comunicato ufficiale del Movimento Consumatori cita le parole di Paolo Fiorio e Corrado Pinna, avvocati dell’associazione, che hanno sottolineato l’importanza del costo unitario per i consumatori, come principale punto di riferimento nella valutazione di un’offerta commerciale.

Gli avvocati continuano affermando che Sky non potrà quindi applicare gli aumenti praticati dal giorno 1 Aprile 2018, e in caso di successiva rimodulazione, i termini dovranno essere spiegati in maniera corretta e trasparente, così come le modalità di recesso gratuito.

Il Movimento Consumatori sostiene che il singolo aumento unitario, per quasi 5 milioni di clienti, si riflette in un guadagno di 20 milioni di euro al mese per Sky, che dovrebbero essere restituiti attraverso storno dai corrispettivi dovuti nelle fatture. Se ciò non dovesse accadere, conclude il comunicato, l’associazione avvierà una class action per ottenere la restituzione.

 

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