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TIM, rimodulazione rete fissa dal 1° Febbraio 2026: aumenti fino a 5 euro al mese

A partire dal 1° Febbraio 2026, alcuni clienti di rete fissa TIM subiranno una nuova rimodulazione tariffaria con aumento del prezzo mensile della propria offerta. In questo modo, come annunciato dall’operatore, verrà introdotto un incremento fino a 5 euro al mese, a seconda dell’offerta attiva sulla propria linea.

Nel sito ufficiale dell’operatore, queste nuove rimodulazioni sono state annunciate tramite due informative dedicate pubblicate nella sezione “News e Modifiche contrattuali”. Come data di pubblicazione, nel sito viene indicato giorno 11 Dicembre 2025.

Come indicato in queste informative, i clienti coinvolti sono stati informati con un messaggio dedicato nella fattura di linea fissa TIM recapitata a Dicembre 2025, dove sono illustrati tutti i dettagli sulla modifica contrattuale proposta.

Si segnala tuttavia che, secondo alcune segnalazioni raccolte da MondoMobileWeb, la fattura di rete fissa TIM di Dicembre 2025 è stata resa disponibile in ritardo rispetto al solito, a fine mese anziché a metà mese.

Il nuovo aumento per alcuni clienti TIM di rete fissa

Con queste nuove modifiche contrattuali, nel dettaglio, a partire dal 1° Febbraio 2026 il costo mensile di alcune offerte di rete fissa TIM aumenterà di un importo pari a 2,99 euro al mese (IVA inclusa), per un gruppo di clienti, oppure 5 euro al mese (IVA inclusa), per un altro scaglione di clienti coinvolti.

Ciascun cliente interessato dalla rimodulazione può verificare le condizioni economiche attualmente applicate alla propria offerta nella sezione “Dettaglio dei Costi” della fattura TIM, accedendo all’area riservata MyTIM (previa registrazione) o chiamando gratuitamente il Servizio Clienti 187.

In ogni caso, eventuali promozioni in essere non verranno coinvolte dalla modifica e, di conseguenza, non subiranno alcuna variazione.

Secondo quanto indicato dall’operatore, questo nuovo incremento di prezzo viene effettuato per esigenze economiche di sostenibilità degli investimenti connessi all’incremento di traffico dati.

Non si conosce una lista ufficiale delle offerte impattate, pertanto, si invitano i lettori di MondoMobileWeb a raccontare la propria esperienza nei commenti o nel modulo dedicato alle segnalazioni.

Prima di questa, l’ultima rimodulazione di rete fissa TIM era stata annunciata a Ottobre 2025, entrando in vigore dal 1° Dicembre 2025 con un aumento di 2,90 euro al mese, quindi simile a quella precedente messa in atto dal 1° Maggio 2025.

Come esercitare il diritto di recesso

Come sempre, i clienti che non intendono accettare questa nuova variazione contrattuale, hanno il diritto di recedere dal contratto o passare ad altro operatore senza penali né costi di disattivazione, dandone comunicazione entro il giorno 3 Marzo 2026.

In particolare, per esercitare il diritto di recesso dalla rete fissa TIM, è possibile chiamare il Servizio Clienti 187, farne richiesta dall’Area Clienti MyTIM (previa registrazione), recarsi in un negozio dell’operatore, scrivere all’indirizzo TIM – Servizio Clienti – Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (Roma) o inviare una PEC all’indirizzo disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it.

Per l’invio tramite posta o PEC, è necessario allegare una fotocopia del documento d’identità del titolare del contratto, specificando nell’oggetto della comunicazione: “Modifica delle condizioni contrattuali”.

In ogni caso, come sottolinea l’operatore, questa comunicazione va inviata anche se si intende passare ad altro operatore, senza penali né costi di disattivazione.

Se sulla linea sono in corso pagamenti rateali per l’acquisto di apparati o servizi (ad esempio telefoni, modem, TV o il contributo di attivazione), è possibile continuare a pagare le rate residue fino alla scadenza contrattualmente prevista, o decidere di saldare l’importo ancora dovuto in unica soluzione, specificando tale ultima richiesta nella comunicazione di recesso o anche in un momento successivo, contattando il Servizio Clienti 187.

Qualora il cliente abbia acquistato, insieme all’offerta oggetto della modifica, un modem con pagamento rateale e quest’ultimo sia ancora in corso, può decidere di restituire tale apparato senza pagare le rate residue. La restituzione dovrà avvenire a cura e spese del cliente entro 30 giorni dall’esercizio del diritto di recesso.

Se invece il cliente ha apparati in noleggio o in comodato d’uso, dovrà restituirli a TIM secondo quanto previsto dalle condizioni economiche e contrattuali sottoscritte al momento dell’adesione all’offerta.

Inoltre, nel caso in cui la propria offerta abbia un vincolo temporale di permanenza (ad esempio perché si ha beneficiato di offerte promozionali), gli importi contrattualmente previsti in caso di cessazione anticipata non verranno addebitati.

Per maggiori informazioni sulla nuova rimodulazione delle condizioni contrattuali, sulle modalità per l’esercizio del diritto di recesso e sulla gestione di eventuali pagamenti rateali in corso, l’operatore invita a chiamare gratuitamente il Servizio Clienti 187 oppure recarsi presso un suo negozio.

Si ringrazia Andrea per la prima segnalazione.

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