Lavoro Tlc: firmata un’ipotesi d’accordo Sindacati-Asstel per il rinnovo del contratto collettivo nazionale


Giovedì 23 Novembre 2017, le Segreterie Nazionali dei Sindacati Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil hanno definito l’ipotesi di accordo per rinnovare il Contratto Collettivo nazionale di lavoro del settore delle Telecomunicazioni.

I punti salienti sono stati la proproga del contratto vigente fino al mese di giugno del 2018, lo sviluppo della contrattazione di secondo livello, gli incrementi salariali applicati a partire dall’anno prossimo e la definizione di un’area specifica per tutte le attività di Customer Care, al fine di rinnovare il contratto nazionale delle Telecomunicazioni scaduto già tre anni fa, in data 31 dicembre 2014.

Come il vicepresidente di ASSTEL, Francesco Micheli, ha affermato, giungere a questa ipotesi d’accordo non è stato agevole, ma ha permesso di gettare le basi per un confronto più preciso ed efficace in vista del prossimo rinnovo, in cui la contrattazione di secondo livello per favorire la redditività e produttività dell’intero settore rivestirà un ruolo di primaria importanza.

   

La principale difficoltà è nata dalla constatazione del fatto che il settore delle Telecomunicazioni negli ultimi due anni ha dovuto approcciare i nuovi paradigmi tecnologici attraverso corposi investimenti e una parallela riduzione dei ricavi, rendendo spesso appetibile ai principali operatori la scelta di puntare sull’outsorcing. Decisione, questa, che evidentemente complica l’organizzazione del lavoro nei Contact Centers, e quindi la valutazione da parte dei sindacati.

Come emerge dal comunicato stampa dell’ASSTEL, i principi alla base del futuro rinnovo saranno quattro:

  • La contrattazione di secondo livello, come già sottolineato, costituirà argomento di dibattito, nell’ottica di coniugare incrementi produttivi e retribuzioni.
  • Profonda attenzione verso le attività di Customer Care, nel favorire l’instaurazione di un’organizzazione lavorativa che possa essere sostenibile per i lavoratori.
  • Adeguamento del CCNL alle disposizioni del Testo Unico sulla rappresentanza e alle normative vigenti.
  • Il sostenimento dell’occupabilità e rioccupabilità del personale.

L’intesa, che, ripetiamo, risulta quindi essere un accordo per il prossimo rinnovo, prevede un incremento retributivo in linea con i dati inflattivi, pari a 50 euro al 5° livello, dei quali 40 euro in veste di incremento dei minimi tabellari e 10 euro dal 01.07.2018 come Elemento Retributivo Separato.

A essi, si aggiungerà poi nell’anno 2018 un importo di 120 euro in strumenti di welfare, da erogare a ciascun lavoratore, con la possibilità di destinarli al fondo di previdenza complementare “Telemaco”. L’importo è volto a migliorare la qualità della vita personale, favorendo finalità di educazione, istruzione, assistenza sociale e previdenziale.

Si tratta di risultati che il comunicato stampa dei Sindacati indica come incredibilmente positivi, vista la reticenza iniziale dei datori, e che verranno rimessi al giudizio vincolante dei lavoratori fino al 15 gennaio 2018, attraverso assemblee e voto certificato in tutte le aziende.

 

 

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