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Poste Italiane e l’OPAS su TIM, l’AD Del Fante: “matrimonio prossimo passo dopo fidanzamento”

Matteo Del Fante, AD di Poste Italiane, insieme al Direttore Generale Giuseppe Lasco, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito all’OPAS per acquisire interamente TIM resa nota nei giorni scorsi, spiegando come l’operazione sia la naturale evoluzione del rapporto già intrapreso con l’operatore telefonico.

Come già raccontato da MondoMobileWeb, lo scorso 22 Marzo 2026 Poste Italiane ha annunciato di aver lanciato un’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) volontaria totalitaria su TIM, dal valore di 10,8 miliardi di euro, con l’obiettivo dichiarato di acquisire l’intero capitale sociale di TIM (di cui è già il primo azionista) e procedere successivamente al delisting delle azioni da Euronext Milan.

L’operazione, che coinvolge anche l’operatore virtuale PosteMobile, con una possibile integrazione in TIM, resta comunque subordinata all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari e alle ulteriori condizioni precisate nel documento di offerta. Il perfezionamento dell’operazione, secondo quanto dichiarato da Poste Italiane, è atteso entro la fine del 2026.

Nel frattempo, il CdA di TIM, riunitosi ieri, 23 Marzo 2026, ha preso atto dell’OPAS promossa da Poste Italiane, avviando anche il processo di valutazione dell’offerta.

Le parole dell’AD Matteo Del Fante in merito all’offerta per TIM

Nell’edizione di oggi, 24 Marzo 2026, del TG Poste, il notiziario del portale di informazione di Poste Italiane, l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, e il Direttore Generale, Giuseppe Lasco, hanno rilasciato un’intervista per raccontare le ambizioni per il futuro del Gruppo e dell’Italia che sono alla base dell’offerta su TIM.

Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Poste Italiane, ha dichiarato:

“L’offerta pubblica di acquisto e scambio su TIM rappresenta una naturale evoluzione di un dossier avviato cinque anni fa insieme al Direttore Generale Giuseppe Lasco.

Abbiamo fatto il primo investimento un anno fa, quindi possiamo dire di esserci fidanzati con TIM. Adesso siamo fermamente convinti che il matrimonio sia il prossimo passo, e quindi abbiamo proposto a tutti gli azionisti di TIM di venire a bordo dell’iniziativa di Poste.

Due aziende storiche e iconiche come Poste Italiane e TIM, unite, possono proiettare il sistema Italia verso un futuro che sta diventando ogni giorno sempre più tecnologico.

Vogliamo essere l’abilitatore della trasformazione tecnologica, delle abitudini degli italiani, persone fisiche, delle imprese, della pubblica amministrazione”.

L’AD di Poste ha quindi affermato che il Gruppo stava già studiando da 5 anni l’acquisizione di TIM, ricordando che nel corso del 2025 era stato fatto un primo investimento per entrare nell’azionariato di TIM, rappresentato come una sorta di “fidanzamento”, mentre il prossimo passo sarebbe il “matrimonio”, ossia l’acquisizione totale, di cui Del Fante si dice convinto possa essere la naturale evoluzione del rapporto tra le due aziende.

Del Fante ha quindi citato le varie operazioni con cui nel 2025 Poste Italiane è diventato il principale azionista di TIM: il 15 Febbraio 2025 il Gruppo Poste Italiane ha acquisito il 9,81% delle azioni ordinarie di TIM da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), in cambio della propria partecipazione del 3,78% in Nexi S.p.AIn seguitoil 29 Marzo 2025 Poste Italiane ha annunciato di aver sottoscritto un accordo con Vivendi per acquisire dal gruppo francese un ulteriore quota del 15% di azioni di TIM, che si sarebbe aggiunta al 9,81% già in possesso di Poste.

Questa operazione, con il via libera dell’Antitrust ottenuto il 3 Settembre 2025, ha permesso a Poste Italiane di diventare il maggiore azionista del Gruppo TIM, in quanto è arrivata a detenere una partecipazione complessivamente pari al 24,81% delle azioni ordinarie e al 17,81% del capitale sociale.

Lo scorso 11 Dicembre 2025 Poste Italiane ha poi annunciato di aver acquisito anche la quota residuale delle azioni TIM detenute da Vivendi, arrivando a detenere così il 27,32% delle azioni TIM, ma avvalendosi dell’esenzione OPA Poste si era impegnata a cedere entro 12 mesi le quote eccedenti la soglia del 25%, astenendosi, nel mentre, dall’esercizio dei diritti di voto relativi a tali azioni.

Una volta che Poste è diventato il principale azionista di TIM, sono stati avviati diversi gruppi di lavoro per generare sinergie industriali tra i due Gruppi, di cui alcune già avviate e altre ancora in corso di valutazione.

L’intervento di Giuseppe Lasco, DG di Poste Italiane

Nella stessa intervista rilasciata al TG Poste in merito all’OPAS su TIM, è intervenuto anche il Direttore Generale di Poste Italiane, Giuseppe Lasco, che ha spiegato:

“La nostra strategia è una e unica: investire sulle nostre persone. Con il Dottor Del Fante, in ogni occasione, ringraziamo i nostri colleghi: se oggi siamo arrivati a questo è anche e soprattutto grazie a loro, alla capacità, alla motivazione che hanno sempre dimostrato in questi anni di fare squadra, di fare sistema e di portare i risultati.

Continueremo a investire sulle persone. In questi anni abbiamo assunto circa 40mila persone, un ricambio generazionale importantissimo. Abbiamo portato in casa tantissimi giovani, su 40mila il 60% sono Under 30, si è molto alzato il livello di scolarizzazione con circa il 30% di laureati, l’età media si è abbassata da 51 a 47 anni e oggi il 54% dei nostri dipendenti è donna.

Le nostre risorse hanno capito l’investimento che stiamo facendo sulle persone e c’è stata una grande risposta. Stiamo investendo tanto sulla formazione e sul mondo welfare. Al Fondo Sanitario Integrativo hanno aderito tutti i 120mila colleghi e in 50mila hanno aderito al nostro progetto welfare.

Quando l’operazione con TIM verrà a compimento l’integrazione sarà naturale. Continueremo il nostro processo di investimento sulle persone, daremo il benvenuto ai colleghi di TIM con grande motivazione e cultura professionale. Non faremo altro che continuare sulla nostra strada di fare grandi risultati e di fare grande Poste Italiane”.

Dunque, l’intervento del DG Lasco in merito a TIM si è concentrato sui lavoratori, ricordando gli investimenti sul personale da parte di Poste Italiane, affermando inoltre che i lavoratori di TIM verrebbero integrati nel sistema di welfare del Gruppo Poste Italiane.

A questo proposito, nell’annunciare l’OPAS, Poste dichiarava che l’operazione permetterà la valorizzazione delle risorse umane di TIM, che verrebbero a inserirsi in un Gruppo di maggiori dimensioni caratterizzato da un “articolato” sistema di welfare aziendale, da programmi di formazione e sviluppo delle competenze e da iniziative di supporto professionale, anche certificate secondo standard riconosciuti a livello nazionale e internazionale.

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