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TIM, completamento cessione di Sparkle slittato nel secondo trimestre 2026

Nei giorni scorsi, TIM ha spiegato le motivazioni per cui il closing della cessione di Sparkle, società attiva nello sviluppo di reti in fibre ottiche per clienti wholesale in campo internazionale (International wholesale), è in ritardo rispetto ai tempi inizialmente previsti, puntando adesso a concludere l’operazione nel secondo trimestre 2026.

Si ricorda che, il 14 Aprile 2025TIM e Boost BidCo, veicolo controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e partecipato da Retelit, avevano firmato l’accordo per la cessione di Sparkle, sulla base dell’offerta presentata da MEF e Retelit approvata dal CdA di TIM il 12 Febbraio 2025, determinando un enterprise value di Sparkle di 700 milioni di euro.

Il prezzo per la cessione sarà pari proprio all’enterprise value, rettificato sulla base del valore dell’indebitamento netto e del capitale circolante di Sparkle al closing. L’accordo prevede anche la sottoscrizione al closing tra TIM e Sparkle di un contratto volto a regolare i servizi che saranno prestati reciprocamente tra le società successivamente al closing.

Secondo quanto era stato annunciato ad Aprile 2025, il perfezionamento della cessione di Sparkle era atteso entro l’ultimo trimestre del 2025, quindi entro il 31 Dicembre 2025, una volta completate le attività propedeutiche, tra cui l’ottenimento delle autorizzazioni Antitrust e in materia di Golden Power.

Tuttavia, il closing della cessione di Sparkle non è poi avvenuto entro la fine del 2025 come inizialmente preventivato, per cui si attende ancora l’effettivo esito dell’operazione.

L’AD di TIM Labriola spiega le motivazioni dei ritardi del closing della cessione di Sparkle

Il ritardo nel completamento della cessione di Sparkle è stato discusso durante la consueta Conference Call del Gruppo TIM, che si è svolta dalle ore 11:00 di Mercoledì 25 Febbraio 2026, con cui sono stati illustrati i risultati preliminari del 2025 e del quarto trimestre 2025 (quindi fino al 31 Dicembre 2025) del Gruppo TIM, insieme all’aggiornamento della guidance per il 2026, approvati dal CdA del 24 Febbraio 2026.

In particolare, nel corso della presentazione relativa alle prospettive per il 2026, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di TIM, Pietro Labriola, ha affermato che attualmente il completamento della cessione di Sparkle è previsto nel secondo trimestre del 2026 (quindi entro fine Giugno 2026), riflettendo le tempistiche del processo di autorizzazione.

A questo proposito, l’AD di TIM ha dichiarato di non essere preoccupato, in quanto ritiene che sia solo questione di tempo.

Successivamente, rispondendo ad una domanda relativa proprio al ritardo nel closing della cessione di Sparkle, Pietro Labriola ha dichiarato:

“Stiamo aspettando l’approvazione principalmente in due Paesi, ossia l’Unione Europea e gli Stati Uniti d’America.

Negli USA il ritardo del processo di approvazione è dovuto ai numerosi shutdown che ci sono stati per la Pubblica Amministrazione statunitense.

Per quanto riguarda l’UE, siamo fiduciosi di ottenere l’approvazione entro fine Aprile 2026, per cui siamo abbastanza ottimisti. All’UE abbiamo dato una prima richiesta, ma poi abbiamo modificato alcuni dettagli e risposto alle richieste dell’UE, adesso stiamo aspettando di effettuare la notifica finale. Il processo è comunque sotto controllo”.

Dunque, come spiegato da Labriola, lo slittamento del perfezionamento della cessione di Sparkle è dovuto principalmente a dei ritardi nell’ottenimento delle autorizzazioni da parte degli USA e dell’Unione Europea.

Per gli Stati Uniti d’America la causa sono stati gli shutdown, ossia il blocco delle attività amministrative dovuto alla mancata approvazione della legge di bilancio.

Per quanto riguarda l’UE, invece, lo slittamento sarebbe imputabile a delle modifiche apportate alla richiesta di autorizzazione, e adesso l’operatore attende di poter presentare la notifica finale. Labriola afferma di attendersi l’approvazione da parte dell’Unione Europea entro fine Aprile 2026.

Si ricorda che, in attesa dell’effettivo completamento dell’operazione, già a partire da quelli del primo trimestre 2025, nei risultati finanziari del Gruppo TIM, TI Sparkle viene classificato, ai sensi dell’IFRS 5, come attività destinata ad essere ceduta. Pertanto, il perimetro TIM Domestic non include TI Sparkle, salvo diversa indicazione.

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