Telefonia fissa, le linee FWA superano quelle ADSL. Le quote aggiornate degli operatori

Con la pubblicazione da parte dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) del nuovo Osservatorio, aggiornato al 30 Settembre 2025, è disponibile anche il report dedicato al mercato della telefonia fissa in Italia, con l’aggiornamento delle quote di mercato degli operatori.
L’AGCOM ha quindi pubblicato sul suo sito web nella giornata di ieri, 20 Gennaio 2026, l’Osservatorio sulle Comunicazioni numero 4/2025 (ecco il documento completo), che contiene i dati relativi ai mesi di Luglio, Agosto e Settembre 2025, riguardanti cioè il terzo trimestre del 2025.
Dunque, dopo quello relativo alle quote di mercato del terzo trimestre 2025 della telefonia mobile, in questo approfondimento ci si soffermerà solamente sui dati relativi al mercato della telefonia fissa, in particolare quelli riguardanti i numeri e le tipologie delle linee attive e le quote di mercato in base alle percentuali dei principali operatori italiani.
Si ricorda che, in seguito alla fusione per incorporazione di Vodafone Italia in Fastweb S.p.A. avvenuta il 1° Gennaio 2026, Vodafone in Italia è oggi un marchio commerciale concesso in licenza (fino al 2029) a Fastweb, utilizzato anche all’interno del corporate brand Fastweb + Vodafone, che riunisce le attività di Swisscom in Italia, nato a Gennaio 2025 dopo l’acquisizione di Vodafone Italia.
A questo proposito, a partire dall’Osservatorio numero 2/2025, i dati di Fastweb e di Vodafone Italia vengono presentati come un unico operatore, con la denominazione “Fastweb + Vodafone”, riportando adesso i dati combinati della nuova entità di Swisscom in Italia.
Secondo quanto indicato anche nelle note del nuovo Osservatorio AGCOM numero 4/2025 pubblicato nelle ultime ore, in seguito a riclassificazioni effettuate dagli operatori e di affinamenti metodologici predisposti dall’Autorità nella determinazione del complessivo numero di linee su rete fissa, i valori esposti non sono confrontabili con quanto corrispondentemente riportato nelle precedenti edizioni dell’Osservatorio.
In particolare, a partire dal 2024 i dati sono stati aggiornati per tenere conto di una riallocazione delle linee attuata dall’operatore Fastweb + Vodafone in seguito al nuovo assetto organizzativo.
Il quadro complessivo della telefonia fissa in Italia al 30 Settembre 2025
Cominciando con il quadro complessivo della situazione del mercato della telefonia fissa, secondo i dati elaborati dalla Direzione studi ricerche e statistiche dell’AGCOM, al 30 Settembre 2025 il totale delle linee di rete fissa in Italia (accessi Full ULL, SLU, Vula, DSL Naked, WLR, Bitstream NGA, Fibra e FWA) erano pari a 20,49 milioni.
Nel report viene specificato che il totale delle linee fisse, coerentemente con quanto previsto dalla reportistica europea, comprende anche le linee indicate nelle categorie “other NGA”, “other not NGA” e “Satellite”. A questo proposito, a Settembre 2025, le linee satellitari sono stimate in 69mila unità, le linee “other not NGA” in poco meno di 170mila unità, mentre le linee della categoria “other NGA” in poco meno di 6mila unità.
Gli accessi complessivi, al 30 Settembre 2025, hanno fatto registrare un lieve calo, dello 0,3%, su base trimestrale, con circa 52mila accessi in meno rispetto a Giugno 2025, mentre rispetto allo stesso periodo del 2024 c’è stato un lieve aumento dello 0,1%, pari a circa 21mila accessi in più.
Il totale delle linee fisse in Italia, a fine Settembre 2025, era composto al 41,6% da linee in tecnologia Misto Fibra Rame FTTC, al 32,9% da linee in Fibra FTTH, al 12,5% da linee in FWA (Fixed Wireless Access) e per l’11,8% da linee in rame (ADSL). Per le linee indicate come “Altro” (“other NGA”, “other not NGA” e “Satellite”) queste erano pari all’1,2%.
Dunque, nel terzo trimestre del 2025 sono cresciute ancora le linee in Fibra FTTH, che rappresentano ormai oltre il 30% del totale, mentre nonostante la flessione rispetto allo stesso periodo del 2024 (perdita di 778mila linee) la maggioranza delle linee rimane ancora in tecnologia FTTC, che in ogni caso da alcuni trimestri sono scese sotto il 50%.
Invece, la percentuale delle linee in rame continua a ridursi: al 30 Settembre 2025 c’è stata una nuova riduzione che ha portato la quota a scendere sotto al 12% del totale, con il sorpasso delle linee FWA, che invece continuano a crescere.
Secondo quanto riportato nell’Osservatorio AGCOM aggiornato a fine Settembre 2025, rispetto allo stesso periodo del 2024, le linee in rame (ADSL) hanno subito un calo del 3,1%, mentre le linee FTTC sono scese del 3,8%.
Invece, le linee in Fibra FTTH hanno fatto registrare una crescita del 5,9% rispetto a Settembre 2024, mentre prosegue la crescita anche degli accessi FWA, che sono aumentati dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Le quote di mercato totali degli operatori di telefonia fissa
Nell’Osservatorio dell’AGCOM con i dati del terzo trimestre 2025 viene riportata anche la suddivisione delle quote di mercato dei principali operatori nazionali di telefonia fissa, in questo caso relativamente al numero di linee complessive.
Nel grafico con i dati aggiornati al 30 Settembre 2025 sono presenti TIM, Fastweb + Vodafone (che include i dati di Fastweb e Vodafone Italia per la telefonia fissa), WINDTRE, Sky Wifi di Sky Italia, Eolo, Tiscali, Iliad Italia e un raggruppamento che rappresenta la quota complessiva di tutti gli altri operatori nazionali.
Per l’Osservatorio del terzo trimestre del 2025 viene specificato che gli operatori presenti nella raccolta di informazioni di dettaglio sono i seguenti: Aruba, BBBell, BT Italia, Colt Technology Services, Compagnia Italia Mobile (1Mobile), Coop Italia (CoopVoce), Convergenze, Daily Telecom Mobile, DIGI Italy, Enel Energia (Enel Fibra), Eolo, Fastalp, Fastweb + Vodafone, Fibercop, Fidoka, Go Internet, Green TLC, Hal Service, Iccom, Iliad, Informatica System, Infranet, Intred, Lycamobile, Micso, Mordacchini S.r.l., NewTec, Open Fiber, Planetel, PostePay, P.S.A. S.r.l. (Bandablu), Retelit, Sky Italia, Stadtwerke ASM, Stel, TecnoAdsl, Tesselis (Tiscali), TIM, Unidata, Vianova, Wind Tre.
In più, l’AGCOM specifica che i dati illustrati nella sezione Comunicazioni elettroniche includono anche una stima delle “altre imprese” presenti sul mercato.
Si segnala inoltre che, come veniva specificato nei precedenti Osservatori dell’AGCOM, all’interno di Tiscali è inclusa anche la quota attribuita in precedenza a Linkem, in quanto dal 1° Agosto 2022, con la fusione per incorporazione in Tiscali del ramo retail di Linkem, Tiscali è diventata proprietaria del marchio Linkem, mentre l’ex Gruppo Linkem (adesso ShellNet) detiene adesso il controllo di Tiscali.
Tiscali Italia S.p.A., che dal 1° Agosto 2022 gestisce i due marchi telco del gruppo, ossia Tiscali e Linkem, è interamente controllata da Tiscali S.p.A., società che ha poi deciso di cambiare la sua denominazione in Tessellis S.p.A.

Secondo i dati dell’ultimo Osservatorio dell’AGCOM, TIM è ancora il principale operatore di telefonia fissa, con una quota del 35,9% di tutti gli accessi complessivi al 30 Settembre 2025.
Al secondo posto c’è sempre Fastweb + Vodafone, che combinando i dati di Fastweb e Vodafone Italia mantiene una quota totale del 28,4%, seguita da WINDTRE con il 14,4%, poi Sky Wifi di Sky Italia con il 4%, a cui segue Eolo con il 3,4% e Tiscali con il 2,6%.
Iliad Italia, dopo oltre tre anni e mezzo dal lancio delle sue offerte Fibra con il brand Iliadbox (avvenuto il 25 Gennaio 2022) a fine Settembre 2025 aveva una quota del 2,2%.
Infine, il raggruppamento di tutti gli altri operatori di rete fissa a fine Settembre 2025 aveva una quota di mercato complessiva pari al 9%.
In questo caso, il miglior tasso di crescita su base annuale, quindi rispetto a Settembre 2024, lo hanno fatto registrare Iliad Italia, con un aumento dello 0,7%, Sky Wifi, con un incremento dello 0,5%, e il raggruppamento di tutti gli altri operatori, pari all1,6%, mentre la maggior perdita è stata realizzata da TIM, con un calo dell’1,6%.
Accessi broadband e ultrabroadband, le quote di mercato a Settembre 2025
Nel report dell’Osservatorio sulle Comunicazioni dell’AGCOM viene riportato anche un focus relativo agli accessi broadband e ultrabroadband, che al 30 Settembre 2025 erano stimati in circa 19,26 milioni.
Il dato complessivo risulta in crescita su base trimestrale (incremento di circa 22mila linee rispetto Giugno 2025), mentre è in calo su base annua (perdita di 160mila linee rispetto allo stesso periodo del 2024).
L’Autorità specifica che l’andamento delle linee broadband e ultrabroadband nel corso 2024 è in parte attribuibile alla rimodulazione dei perimetri merceologici operata da alcuni operatori. In particolare, i dati sono stati aggiornati, da ultimo, per tenere conto di una riallocazione delle linee attuata dall’operatore Fastweb + Vodafone in seguito al nuovo assetto organizzativo.
Le linee broadband e ultrabroadband complessive al 30 Settembre 2025 erano composte da 1,19 milioni di accessi di tipo DSL e da 18,08 milioni di accessi in altre tecnologie.
Le linee DSL si sono ridotte sia su base annua, di circa 822mila unità, sia su base trimestrale, di circa 73mila unità, mentre le linee che utilizzano altre tecnologie sono aumentate sia su base annua, di circa 662mila unità, sia rispetto al trimestre precedente, di circa 95mila unità.
Secondo quanto afferma l’AGCOM, le dinamiche illustrate indicano un “ulteriore aumento” delle prestazioni in termini di velocità di connessione commercializzata rispetto agli anni scorsi: il peso delle linee con velocità pari o superiori ai 100 Mbps è salito, tra Settembre 2021 e Settembre 2025 dal 59,2% all’81,8%.
L’Autorità evidenzia inoltre la crescita del peso delle linee commercializzate con capacità trasmissiva maggiore o uguale a 1 Gbps, passato dal 11,5% del 2021 al 32,4% del 2025.
Nell’Osservatorio AGCOM è presente anche in questo caso un grafico che rappresenta le quote di mercato dei principali operatori italiani di telefonia fissa, aggiornato al 30 Settembre 2025, riguardante gli accessi broadband e ultrabroadband.

In questo segmento, TIM è ancora il leader del mercato, con una quota pari al 33% degli accessi broadband e ultrabroadband al 30 Settembre 2025.
Segue Fastweb + Vodafone, che combinando i dati di Fastweb e Vodafone Italia ha fatto registrare una quota del 29,8%, poi c’è WINDTRE con il 14,6%, Sky Italia con Sky Wifi con il 4,3%, Eolo con il 3,6% e Tiscali con una quota del 2,8%.
Iliad Italia, con le offerte Fibra Iliadbox, al termine del terzo trimestre del 2025 è salita al 2,4% delle linee broadband e ultrabroadband.
Infine, il raggruppamento di tutti gli altri operatori di rete fissa italiani a fine Settembre 2025 aveva una quota complessiva del 9,4% degli accessi broadband e ultrabroadband.
Se si confrontano i dati di Settembre 2025 con quelli di Settembre 2024, si nota che la miglior crescita su base annua per gli accessi broadband e ultra broadband l’hanno fatta registrare Iliad Italia, con un aumento dello 0,7%, e il raggruppamento di tutti gli altri operatori, che ha incrementato la sua quota dell’1,9%, mentre l’operatore che ha perso maggiormente su base annua a fine Settembre 2025 è stato TIM con un calo del 2,9%.
Le quote degli operatori di telefonia fissa nel Q3 2025 in base alla tecnologia
Con il suo Osservatorio sulle Comunicazioni, l’Autorità analizza anche i dati suddivisi in base alle varie tecnologie di accesso per le linee di telefonia fissa broadband e ultrabroadband.
In base alle stime dell’AGCOM, al 30 Settembre 2025 le linee in rame si sono ridotte di 150mila unità su base trimestrale (rispetto a Giugno 2025) e di 640mila su base annua, rispetto a Settembre 2024. Nell’ultimo quadriennio le linee in rame sono diminuite di poco più di 3,4 milioni di accessi.
Invece, le linee FTTH a fine Settembre 2025 sono cresciute di oltre 240mila unità rispetto a Giugno 2025 e di 1,22 milioni su base annua, rispetto allo stesso periodo del 2024 (negli ultimi 4 anni, da Settembre 2021, l’incremento delle linee FTTH è stato di poco superiore a 4,2 milioni di unità).
In crescita anche le linee Fixed Wireless Access (FWA), con un incremento di circa 264mila unità su base annua rispetto allo stesso periodo del 2024.
Nell’Osservatorio AGCOM vengono riportate anche le quote di mercato dei vari operatori di linea fissa italiani in base alla tecnologia utilizzata.
L’Autorità specifica all’interno del documento che i dati riportati sono elaborazioni sulla base dei dati forniti dalle aziende nell’ambito della predisposizione della reportistica europea. Inoltre, sono escluse le linee DSL e quelle ricomprese nella categoria “Altro”.

Partendo con la Fibra FTTH, che al 30 Settembre 2025 contava su un totale di 6,74 milioni di linee, anche nel terzo trimestre 2025 Fastweb + Vodafone rimane il principale operatore per accessi FTTH, con un quota del 29,9%, combinando i dati di Fastweb e Vodafone Italia.
Al secondo posto c’è ancora TIM, con una quota del 27%, a cui segue WINDTRE con il 16,1%, e Iliad Italia con Iliadbox, con una quota che a fine Settembre 2025 è salita al 6,7%.
Sky Italia con Sky Wifi è salita al 5,9%, a cui segue Enel Fibra, il brand per la telefonia fissa di Enel Energia, che a fine Settembre 2025, dopo oltre 2 anni dal lancio (avvenuto il 3 Aprile 2023) aveva ancora una quota del 2,7% di accessi FTTH, poi c’è Tiscali con una quota del 2,2%, mentre tutti gli altri operatori di rete fissa avevano una quota complessiva del 9,5%.
Per quanto riguarda la tecnologia FTTC, che alla fine del terzo trimestre 2025 contava su un totale di 8,52 milioni di linee, in questo caso TIM è ancora il principale operatore, con una quota pari al 39,4%.
Fastweb + Vodafone rimane al secondo posto, con una quota del 32,8%, a cui segue WINDTRE con il 15,4%, poi Sky Italia con Sky Wifi al 5%, poi PosteCasa Ultraveloce di PostePay all’1,4%, Enel Fibra di Enel Energia con l’1,4%, e infine Tiscali, anche in questo caso con una quota dell’1,4%. Invece, il raggruppamento di tutti altri operatori di rete fissa, per quanto riguarda le linee FTTC, a fine Settembre 2025 rappresentava complessivamente una quota del 3,1%.
Infine, per le linee di tipo FWA, che al 30 Settembre 2025 erano pari complessivamente a 2,56 milioni, Eolo si conferma il principale operatore per questa tecnologia, con una quota pari al 26%. TIM rimane al secondo posto, con il 21,3%, a cui segue Fastweb + Vodafone, che combinando i dati di Fastweb e Vodafone Italia ha una quota del 15,5%.
WINDTRE, che con le sue offerte FWA a fine Settembre 2025 ha raggiunto il quarto posto, con una quota dell’11,6%, superando Tiscali (che include come detto la quota di Linkem), scesa al 10,5%, a cui segue BBBell con l’1% e infine Micso, con una quota dello 0,9%.
Il raggruppamento di tutti gli altri operatori di rete fissa attivi nel mercato FWA al 30 Settembre 2025 aveva una quota complessiva del 13,2%.
Si ringrazia Gabriele per la prima segnalazione.
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