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Telefonia, pubblicato il nuovo regolamento contratti approvato con la delibera 307/23/CONS

Nei primi giorni di Gennaio 2024, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha pubblicato sul suo sito la delibera con cui è stato approvato il nuovo regolamento che disciplina i contratti tra gli operatori di telefonia e i clienti finali, la cui principale novità è rappresentata dalla regolamentazione sulle clausole inflazione.

Si ricorda che l’11 Aprile 2023, attraverso un comunicato stampa, l’Autorità aveva annunciato di aver avviato una consultazione pubblica riguardo il procedimento di revisione del Regolamento per la fornitura di servizi di comunicazioni elettroniche, in particolare, nell’ambito dei contratti tra gli operatori di telefonia e gli utenti finali, precedentemente regolamentato dalla Delibera 519/15/CONS.

Dopo alcuni giorni dal comunicato stampa, il 28 Aprile 2023 l’Autorità aveva pubblicato la delibera 89/23/CONS, risalente al 4 Aprile 2023 in seguito alla riunione del Consiglio AGCOM, recante “Avvio del procedimento e della consultazione pubblica inerente alla modifica del regolamento recante disposizioni a tutela degli utenti in materia di contratti relativi alla fornitura di servizi di comunicazioni elettroniche”.

Il termine del procedimento era inizialmente previsto all’incirca per la fine di Agosto 2023, ma poi è stato prorogato di altri 90 giorni, quindi a fine Novembre 2023, a detta dell’AGCOM per via del livello di complessità tecnica, economica e giuridica degli argomenti sottoposti a consultazione.

Adesso, lo scorso 3 Gennaio 2024, sul sito dell’Autorità è stata pubblicata la delibera 307/23/CONS (ecco il documento completo), recante “Conclusione del procedimento e della consultazione pubblica inerente alla modifica del regolamento recante disposizioni a tutela degli utenti in materia di contratti relativi alla fornitura di servizi di comunicazioni elettroniche”.

Come era stato già annunciato dall’AGCOM in un comunicato lo scorso 15 Dicembre 2023, con questa delibera, finalizzata nella seduta del Consiglio del 5 Dicembre 2023, l’Autorità ha approvato il nuovo Regolamento che disciplina tutta la materia contrattuale tra operatori che forniscono servizi di comunicazioni elettroniche e utenti finali.

Il nuovo regolamento per i contratti di telefonia: fra le novità le norme sulle clausole inflazione

Il regolamento, contenuto nell’Allegato B (ecco il documento completo) alla delibera 307/23/CONS, disciplina i contratti dei servizi telefonici, connettività e terminali, tra operatori e utenti finali che includono, a secondo delle specifiche materie in esso affrontate, consumatori, microimprese, piccole imprese, imprese maggiori e organizzazioni senza scopo di lucro.

La disciplina di cui al suddetto provvedimento si applica a tutti i contratti indipendentemente dal momento della stipula.

L’unica eccezione è rappresentata dall’Articolo 5, comma 5, che riguarda la non applicazione di costi di recesso dopo il ventiquattresimo mese dalla conclusione del contratto, che in questo caso si applica ai contratti conclusi successivamente alla pubblicazione della delibera 307/23/CONS (quindi dal 3 Gennaio 2024 in poi).

Infatti, tra le nuove norme approvate, è previsto che per tutte le tipologie di contratto, come detto a partire dalla pubblicazione del Regolamento, l’utente finale, dopo il ventiquattresimo mese dalla stipula, ha il diritto di recedere in qualsiasi momento con un preavviso di massimo un mese e senza incorrere in alcuna penale né costi di disattivazione, eccetto quelli addebitati per la ricezione del servizio durante il periodo di preavviso e gli eventuali costi da recuperare per l’apparecchiatura terminale.

Come già raccontato nel dettaglio da MondoMobileWeb, nello schema di delibera sottoposto a consultazione pubblica dall’AGCOM, tra le varie misure proposte era presente anche un articolo per regolamentare la possibilità per gli operatori di aumentare i prezzi delle offerte in base all’andamento dell’inflazione, tramite delle apposite clausole nei contratti di telefonia.

Con l’approvazione della delibera 307/23/CONS, molte delle proposte già indicate nello schema di delibera sono state confermate, con alcune novità riportate già nelle settimane scorse dall’AGCOM prima della pubblicazione avvenuta in questi giorni.

Le disposizioni sui contratti indicizzati del Regolamento approvato dall’AGCOM si applicano a tutti i contratti indipendentemente dal momento della stipula. Dunque, l’Autorità sottolinea che eventuali clausole di adeguamento dei prezzi al consumo già comunicate e introdotte nei contratti devono considerarsi nulle in assenza della raccolta di un consenso esplicito, in opt in.

Oltre alla regolamentazione delle clausole inflazione, fra le novità del nuovo Regolamento vi sono anche delle norme relative alle informazioni contrattuali, alla durata dei contratti, alle modifiche contrattuali e al recesso, con cui vengono recepite le novità previste dal codice delle comunicazioni.

Cosa è stato stabilito con la delibera di approvazione

Nel dettaglio, la delibera 307/23/CONS di AGCOM con cui è stato approvato il “Regolamento recante disposizioni a tutela degli utenti finali in materia di contratti relativi alla fornitura di servizi di comunicazioni elettroniche”, riportato nell’allegato B, stabilisce l’abrogazione delle precedente delibera 519/15/CONS.

Inoltre, in merito alle tempistiche di implementazione delle novità approvate, la delibera stabilisce che le disposizioni del Regolamento che comportano sviluppi e interventi sui sistemi degli operatori di telefonia sono implementate entro 6 mesi dalla sua entrata in vigore.

L’Autorità ha infatti preso atto che la realizzazione di alcune misure comporta degli sviluppi sui sistemi degli operatori, quali quelle seguenti a titolo esemplificativo:

  • l’articolo 4 sulle informazioni contrattuali;
  • il comma 5 dell’articolo 5 in relazione alla MIGLIORE TARIFFA;
  • il comma 1 dell’art. 6-bis laddove le tempistiche sono stabilite dalla delibera n. 156/23/CONS;
  • il comma 1 e 2 dell’articolo 8-bis;
  • l’art. 8-quater nei commi sulla trasparenza informativa.

AGCOM ha quindi ritenuto congrua la richiesta degli operatori di avere 6 mesi di tempo massimo per implementare le misure che richiedono sviluppi.

Infine, la delibera dell’AGCOM stabilisce che l’Autorità si riserva di avviare specifiche riunioni del Tavolo tecnico sulle procedure di passaggio degli utenti tra operatori al fine di definire le specifiche tecniche per la comunicazione da parte dell’operatore recipient all’operatore donating della volontà dell’utente finale di recedere o meno da tutti i servizi.

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