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TIM, WINDTRE, Iliad e INWIT a ComoLake2023: gli interventi dei CEO sul mercato TLC in Italia

Nella giornata di oggi, 5 Ottobre 2023, ha preso il via ComoLake2023, la prima edizione della conferenza internazionale in cui si discute di innovazione digitale. In questa prima giornata sono intervenuti gli Amministratori Delegati di TIM, WINDTRE, Iliad Italia e INWIT, che hanno discusso del mercato delle telecomunicazioni.

Definita la “Cernobbio del digitale”, la prima edizione di “ComoLake2023 – Next Generation Innovations”, conferenza internazionale organizzata da Now Italia, si svolge nei giorni 5, 6 e 7 Ottobre 2023 presso il Centro Internazionale Esposizione e Congressi di Villa Erba a Cernobbio, sul lago di Como.

L’evento consiste in 3 giorni di lavori, con 5 aree tematiche e oltre 15 panel che ospiteranno 80 speaker provenienti da tutto il mondo, con la presenza di rappresentanti nazionali e internazionali di Governo, Parlamento, Commissione Europea, Autorità regolatorie, Organismi sovranazionali, Università, Aziende, Esperti, Consumatori e Media.

Inoltre, nel corso della Cena di gala, che si terrà oggi 5 Ottobre 2023 nella Sala della Villa Antica, all’interno del complesso di Villa Erba, saranno consegnati i “ComoLake Awards 2023” a istituzioni, imprese, startup e giovani talenti.

Questa mattina l’evento si è aperto con un videomessaggio di saluto da parte della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha ringraziato il Sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti per aver ideato e organizzato a Cernobbio questa tre giorni dedicata all’innovazione e alla trasformazione digitale.

In seguito, ci sono stati anche gli interventi dello stesso Sottosegretario Butti e del Ministro dell’Economia e delle Finanze (MEF) Giancarlo Giorgetti.

Per quanto riguarda le telecomunicazioni, sono partner dell’evento ComoLake2023 diversi operatori italianiTIM, WINDTRE e INWIT sono Main Partner, mentre Iliad Italia, Fastweb, Eolo e OpNet sono invece Standard Partner.

Il panel di ComoLake2023 dedicato al mercato Telco con gli interventi degli operatori

Nell’ambito del programma relativo a TLC, Reti e Servizi, argomenti di cui si è parlato oggi dalle ore 09:30 fino alle 13:00, si è svolto il panel denominato “Il mercato delle Tlc, le soluzioni tecnologiche e l’attenzione al cliente”, a cui hanno partecipato in presenza Benedetto Levi, Amministratore Delegato di Iliad ItaliaGianluca Corti, Amministratore Delegato di WINDTRE e Diego Galli, Direttore Generale di INWIT, mentre Pietro Labriola, Amministratore Delegato di TIM, ha partecipato collegato da remoto.

Durante questo panel si è discusso in particolare delle nuove regolamentazioni di cui necessita il mercato TLC, fra cui l’innalzamento dei limiti di emissione elettromagnetica per la rete mobile, della questione del cosiddetto “Fair Share” e del consolidamento del mercato.

Partendo con il CEO di TIM, Labriola ha parlato ad esempio del consolidamento del mercato, ritenuto necessario in quanto il modello di business con 4 o 5 operatori di rete mobile non può reggere, ma anche della cessione della NetCo attualmente in corso, affermando che questo progetto desta scalpore solo perché TIM è l’ex monopolista ed è il primo ex incumbent a separare rete e servizi.

Per quanto riguarda invece il “Fair Share”, Pietro Labriola ha affermato:

Vanno definite nuove regole e rapidamente, ci stiamo dicendo che gli scenari cambiano velocemente: non possiamo aspettare 2 anni per un’analisi di mercato, perché fra due anni rischiamo di non esserci più.

Guardiamo al futuro guardando con lo specchietto retrovisore. Le tlc prima erano un’industria verticale senza nessun processo tech.

Oggi viviamo in un contesto in cui qual è differenza tra Ott e altri servizi delle tlc? Mi dovete spiegare perché WhatsApp non ha nessun tipo di regola sulla modalità di erogazione dei servizi, di utilizzo della banda, mentre noi tlc siamo inquadrati in normative che fanno riferimento a un passato che non esiste più.

Anche Benedetto Levi, Amministratore Delegato di Iliad Italia, si è soffermato sulla questione del consolidamento del mercato, ribadendo che l’operatore italiano del Gruppo Iliad si candida ad essere un soggetto attivo in eventuali operazioni. Queste le sue parole:

Il consolidamento non è la soluzione a tutti i problemi o una necessità assoluta, ma l’anno scorso abbiamo fatto un’offerta per il 100% di Vodafone Italia, abbiamo dimostrato già l’intenzione di voler partecipare al consolidamento, ognuno poi a livello organico sta continuando a fare il suo.

Siamo pronti come mentalità e come disponibilità finanziaria a guardare tutte le possibilità di una crescita inorganica, ma ora non c’è nulla.

In merito alla situazione del mercato italiano delle telecomunicazioni, Levi ha aggiunto:

L’Italia è in una situazione molto particolare, il settore delle telecomunicazioni richiede grandissimi investimenti in questo momento per la rete della 5G e la rete FTTH, e la presenza di 5 operatori infrastrutturali in Italia costituisce un caso unico in Europa

Gli investimenti sono enormi, è importante che i modelli di business e le strutture tecnologiche e organizzative siano a prova di futuro.

Infine, per quanto riguarda la semplificazione del quadro normativo del settore Telco, Benedetto Levi di Iliad ha affermato:

Il settore tlc in Italia e in Europa sta vivendo profonde trasformazioni: il mondo come lo conosciamo oggi tra pochi anni non esisterà più.

Iliad sta effettuando grandissimi investimenti in innovazione sul mobile (5G) e fibra (FTTH) e oggi non possiamo permetterci di rallentare e di aspettare che la burocrazia faccia il suo corso.

Fin qui sono state introdotte semplificazioni e migliorie incrementali: sicuramente utili, ma non sufficienti.

È imprescindibile avviare quanto prima un percorso di confronto serrato pubblico-privato, per ripensare le regole e permettere alle infrastrutture di essere sviluppate nei tempi più brevi possibili e con le migliori tecnologie.

Di seguito si riporta invece una sintesi dell’intervento di Gianluca Corti, CEO di WINDTRE, alla conferenza ComoLake2023:

Lo stato di salute in cui versa il settore delle telecomunicazioni obbliga a trovare delle soluzioni con urgenza.

L’eccesso di concorrenza impedisce agli operatori di assorbire l’aumento di tutti i costi, dall’energia all’incremento del traffico, ma il consolidamento del settore da solo non basta, serve un cambio di regole strutturale e a livello continentale, non a caso i grandi player digitali e infrastrutturali ormai sono soprattutto extraeuropei.

A livello nazionale la prima cosa su cui intervenire resta l’adeguamento dei limiti elettromagnetici agli altri paesi europei, che impedisce il pieno sviluppo del 5G.

Infine, questo l’intervento di Diego Galli, Direttore Generale della tower company INWIT:

Oggi il nostro modello di business è un modello di efficienza economica ed industriale, in primo luogo per i nostri clienti, gli operatori di tlc.

Il settore delle Towerco è capital intensive: grandi investimenti e alta necessità di remunerare il capitale investito.

Noi stiamo crescendo e questo è possibile proprio perché investiamo 1 miliardo entro il 2026 nella costruzione di nuovi siti e nuove coperture, anche indoor.

Altro tema è l’adeguamento dei limiti elettromagnetici, un’importante sfida per lo sviluppo del Paese. Ci sembra di capire che ci sia un orientamento verso un approccio di adeguamento dei limiti a un livello intermedio rispetto a quelli europei.

A noi pare che questa opzione sia molto ragionevole e razionale. A ciò, si aggiungono i tempi burocratici per l’ottenimento dei permessi, necessari per la costruzione di una nuova torre.

Stiamo parlando addirittura di 10 mesi, dei quali solo il 20% è tempo speso per i lavori realizzativi, mentre il resto è legato alla localizzazione del sito e all’ottenimento delle autorizzazioni.

Con il PNRR, ad esempio, dobbiamo coprire più di 1300 aree in digital divide: centinaia di comuni ognuno con i suoi regolamenti. Una semplificazione a livello locale, recependo quanto previsto dal Codice delle comunicazioni elettroniche e delle semplificazioni nazionali, aiuterebbe e eviterebbe inutili rallentamenti.

Occorre un investimento anche culturale: le infrastrutture digitali, tramite i servizi che abilitano, portano benessere sociale e sviluppo economico.

Infine, si segnala che nel corso della discussione fra i vari dirigenti, è stato toccato l’argomento della cosiddetta “guerra dei prezzi” e l’eccessiva concorrenza del mercato italiano: a questo proposito, il CEO di WINDTRE Gianluca Corti ha citato direttamente Iliad Italia e la sua promessa del “per sempre” su prezzi ritenuti bassi.

Per rispondere, l’AD di Iliad Italia Benedetto Levi ha ricordato l’esito dello studio della LUISS presentato a Novembre 2022, finora mai contestato dagli altri operatori, il quale sottolineava che, ad eccezione di Iliad e Fastweb, gli altri operatori principali propongono “offerte riservate”, ossia le offerte “underground” commercializzate al di fuori del portafoglio standard degli operatori, spesso “considerevolmente più aggressive di quelle non riservate”, oltre ad essere esplicitamente dedicate ai clienti degli altri operatori concorrenti, soprattutto contro Iliad.

A questo proposito, è stato ricordato anche come l’Antitrust, nelle sue proposte di riforma per la Legge sulla Concorrenza del 2023, oltre all’innalzamento dei limiti alle emissioni elettromagnetiche richiesto da tutti gli operatori, ha inserito anche il divieto di effettuare offerte Operator Attack riservate solo ad alcuni operatori, in quanto l’Autorità ritiene possa avere un effetto negativo sulla concorrenza nella telefonia mobile.

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