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TIM, l’AD Labriola parla del destino di Kena e TIMVISION nella nuova TIM Consumer di ServiceCo

TIM ha presentato in queste ore il nuovo piano di trasformazione dell’azienda, con la creazione di NetCo e ServiceCo per separare i servizi dalla rete, con l’AD Pietro Labriola che ha risposto anche ad alcune domande in merito al destino di Kena e TIMVISION, che andranno nella divisione Consumer, e su quale entità gestirà gli MVNO sulla sua rete.

In seguito alla presentazione al mercato finanziario con il Capital Market Day, nella giornata di oggi, 7 Luglio 2022, dalle ore 14:00 si è svolta anche una conferenza stampa su quanto illustrato dall’azienda, in cui a rispondere alle domande è stato direttamente Pietro Labriola, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo TIM.

Anche MondoMobileWeb ha partecipato alla conferenza ponendo due domande in merito a cosa accadrà, con la realizzazione del piano di trasformazione dell’azienda, ai brand Kena e TIMVISION e alla gestione degli operatori di rete mobile virtuali su rete TIM.

Secondo il piano per la creazione della “nuova TIM”, i brand Kena e TIMVISION finiranno all’interno della divisione TIM Consumer, sotto la cosiddetta ServiceCo (la quale include anche TIM Enterprise e TIM Brasil).

Per quanto riguarda TIM Enterprise, nel piano si fa riferimento al fatto che questa divisione potrà offrire anche dei servizi Full MVNO tramite una sua rete core dedicata.

Cosa ha detto Labriola su Kena e TIMVISION

D: Quale sarà il futuro dei brand Kena e TIMVISION all’interno della nuova divisione TIM Consumer? In particolare, punterete ancora su Kena come brand low cost?

Labriola:

Per quanto riguarda Kena, continueremo. Poi, siccome qualcuno prima o poi farà delle domande anche su “come fate a fare efficienza e sinergia?”, certamente dobbiamo riposizionare alcune cose.

Se Kena è un brand low cost, come fa Kena ad essere un brand low cost ma a lavorare sui canali tradizionali? Io debbo immaginare che un brand low cost sia un brand che vada prevalentemente sul digitale, perché se io che ho un brand low cost che però ha tutti quanti gli asset di un brand premium, “Houston, we have a problem”.

Cioè, il brand low cost non è che vuol dire “metti il prezzo basso, il costo elevato e quindi sono felice di perdere i soldi”.

Vuol dire che devo aggiustare, e questo è il lavoro che sta facendo Andrea (Rossini, da Febbraio 2022 Chief Consumer, Small & Medium Business Market Officer di TIM, ndr), tutte le componenti. Quindi noi continuiamo a puntare su Kena e andare avanti.

Su TIMVISION, questo è un brand conosciuto. Noi abbiamo detto e abbiamo chiaramente definito che è probabile che il modello di business di TIMVISION debba essere un modello dove il livello di commitment o di garanzia dei contenuti che pre-acquistiamo, non ha senso in termini prospettici.

Quindi continueremo a lavorare sui contenuti in una logica di partnership e non di esclusive che non ci danno effettivamente un vantaggio competitivo.

L’AD ha quindi sostanzialmente confermato i suoi pensieri esposti durante l’ultima conference call del Gruppo, in cui erano stati presentati i risultati finanziari del primo trimestre.

All’epoca, rispondendo ad alcune domande, Labriola aveva citato Kena, affermando che il secondo brand era nato per poter “entrare in concorrenza con l’offerta più economica degli altri operatori, non per distruggere valore con l’effetto lavatrice”.

Nella conferenza odierna, Labriola ha quindi confermato che TIM continuerà a puntare sul suo secondo brand, ma a detta dell’AD bisogna riposizionare Kena come brand low cost puntando principalmente sul canale digitale per contenere i costi.

In merito a TIMVISION, anche in questo caso l’Amministratore Delegato conferma quanto già affermato nei mesi scorsi, cioè che il modello di business della piattaforma streaming non deve essere più incentrato sulle esclusive sui contenuti, che a detta di Labriola non danno alcun vantaggio competitivo dato che si ottiene soltanto un impegno minimo da parte del cliente, mentre si punterà di più alle partnership.

TIM Kena TIMVISION

Gli MVNO di TIM saranno gestiti dalla divisione Consumer

D: Per quanto riguarda TIM Enterprise, i servizi Full MVNO citati nel piano riguardano solo il segmento Business o all’interno ci sarà anche la gestione degli altri operatori mobili virtuali su rete TIM? Cioè, gli operatori virtuali si interfacceranno con TIM Consumer o con TIM Enterprise?

Labriola:

No, fa riferimento al fatto che TIM Enterprise lavorerà come Full MVNO, la gestione degli MVNO rimarrà nel segmento Consumer.

Perché in un certo qual modo devi immaginare gli MVNO anche come un canale alternativo: cioè, noi abbiamo Kena che è un brand low cost, ma se io attivo un MVNO che di per sé è un low cost, porta dei clienti.

Quindi ha molto più senso strategicamente mantenerli all’interno della Consumer.

La divisione TIM Enterprise, al cui interno andrà la Business Unit Enterprise (grandi aziende e PA) oltre alle aziende Noovle, Telsy e Olivetti, potrà quindi lavorare come operatore Full MVNO per i suoi clienti del segmento mobile, grazie ad un accordo con la divisione Consumer (che deterrà praticamente tutti gli asset della rete mobile TIM).

Invece, la gestione degli operatori virtuali di rete mobile (MVNO) su rete TIM, i cui marchi principali (oltre al secondo brand Kena) attualmente sono Fastweb, CoopVoce, Tiscali e Vianova, rimarrà nel perimetro di TIM Consumer.

Questo poiché, come affermato da Labriola, gli MVNO vanno considerati come un “canale alternativo” a quello dell’operatore, in quanti i clienti degli operatori virtuali utilizzano comunque la rete mobile dell’operatore.

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