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Iliad “accoglie con stupore” lo stop del Giurì ad uno spot TV dell’operatore

In attesa di conoscere i dettagli della pronuncia, Iliad ha voluto esprimere la sua posizione ufficiale in merito all’ordine del Giurì della Pubblicità di cessare lo spot sulla soddisfazione dei clienti, perché ritenuta comunicazione commerciale ingannevole.

Come già raccontato, infatti, il Giurì della Pubblicità, l’organo dell’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) che si occupa di giudicare la comunicazione commerciale su domanda del Comitato o delle aziende, ha pubblicato nelle ultime ore la pronuncia 43/2021 del 26 Ottobre 2021, in seguito ad una segnalazione di WINDTRE contro le recenti campagne pubblicitarie di Iliad della serie “Perché raccontarci storie?”.

Al momento è disponibile soltanto il dispositivo della pronuncia, nella quale viene specificato che, fra i diversi messaggi segnalati da WINDTRTE, l’ordine di cessazione si limita solo allo spot pubblicitario di Iliad con l’indicazione “96% di utenti soddisfatti”, lanciato lo scorso 15 Settembre 2021.

Nello specifico, questo messaggio è stato giudicato dal Giurì in contrasto con l’articolo 2 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria, che riguarda la comunicazione commerciale ingannevole.

La nota di Iliad

In attesa che vengano resi noti anche i dettagli del procedimento che ha portato a questa decisione, si riporta la risposta ufficiale di Iliad, inviata a seguito della pubblicazione dell’articolo di MondoMobileWeb, in merito alla suddetta pronuncia del Giurì della Pubblicità:

IAP ha respinto due diverse contestazioni riguardo la presunta denigratorietà del nuovo spot iliad, risultato legittimo, e l’operatore ha accolto con stupore l’unica contestazione non respinta da IAP, di cui non si conoscono ancora le motivazioni, che riguarda il rapporto tra il dato di soddisfazione IPSOS e la nota metodologica inserita nello spot. Il dato in questione, risulta comunque molto chiaro e tutte le informazioni che lo riguardano sono pubbliche e disponibili da sempre online.

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soddisfazione Giurì pubblicità spot

Iliad ricorda quindi di aver da subito pubblicato, contestualmente alla messa in onda dello spot, il documento completo dell’indagine IPSOS sul suo sito, dove sono presenti tutti i dettagli dei dati raccolti, come già approfondito da MondoMobileWeb.

Di recente, inoltre, l’indagine commissionata da Iliad è stata anche pubblicata sul sito dell’AGCOM.

L’operatore ritiene dunque che la nota inserita nella parte bassa dell’immagine dello spot fosse “molto chiara”.

I dati dell’indagine sulla soddisfazione dei clienti

In questo testo veniva specificato che l’indagine in questione è stata svolta dal 9 al 12 Agosto 2021 con metodo CAWI, su un campione nazionale di 3000 clienti dei principali operatori di telefonia mobile.

Nel caso di Iliad, l’operatore ha raggiunto per la precisione il 96,2% (mentre nello spot veniva arrotondato al 96%) di clienti intervistati da Ipsos che si sono dichiarati “soddisfatti” o “molto soddisfatti”, per quanto riguarda il grado di soddisfazione complessivo con il proprio operatore.

Si ricorda infine che già fra Novembre e Dicembre 2019 Iliad aveva sfruttato i dati di un’indagine, in quel caso di DOXA, sulla soddisfazione dei clienti in una sua campagna pubblicitaria. Anche in quell’occasione lo spot era stato segnalato da WINDTRE al Giurì della Pubblicità e ritenuto non conforme con il Codice di Autodisciplina.

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