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Iliad: TAR accoglie il ricorso di alcuni cittadini per l’accesso ai documenti di un’antenna a Roma

Il TAR ha deciso su un ricorso proposto da alcuni cittadini contro il Comune di Roma Capitale e contro l’A.R.P.A. del Lazio che chiedevano di accertare l’illegittimità del silenzio rigetto alla loro istanza di accesso agli atti per l’autorizzazione di un’antenna nelle loro vicinanze installata da Iliad.

L’operatore ha infatti recentemente installato una stazione radio base di telefonia mobile sita in Vicolo dei Monti di San Paolo. Alcuni residenti avevano richiesto quindi l’acquisizione dei vari atti autorizzativi adottati e delle schede tecniche dell’antenna, per valutare eventuali iniziative giudiziarie.

Si richiedeva, nel dettaglio, la domanda presentata da Iliad, la documentazione allegata, gli atti autorizzatori rilasciati sotto il profilo edilizio, urbanistico e paesaggistico e gli eventuali nulla-osta rilasciati in relazione al vincolo aeroportuale che contraddistingue l’area di riferimento.

L’A.R.P.A. Lazio ha motivato il suo dissenso all’accesso con l’articolo 24 della legge numero 241/90, che esclude il diritto di accesso quando i documenti riguardino “la vita privata o la riservatezza di persone fisiche, persone giuridiche, gruppi, imprese e associazioni, con particolare riferimento agli interessi epistolare, sanitario, professionale, finanziario, industriale e commerciale di cui siano in concreto titolari”.

Roma Capitale non aveva invece inizialmente fornito riscontro alla domanda di accesso.

I cittadini hanno dunque fatto ricorso al TAR per conoscere la descrizione dell’impianto, le caratteristiche fisiche dell’antenna, la configurazione e l’eventuale adozione di misure di mitigazione rispetto all’ambiente in cui si inserisce l’installazione.

L’ARPA ha nel frattempo accolto parzialmente l’istanza, trasmettendo il parere tecnico preventivo rilasciato, ma a causa dell’opposizione di Iliad (in veste di controinteressata) non sono state fornite le schede tecniche allegate ai pareri tecnici preventivi.

L’operatore ha infatti negato l’ostensione dei dati richiesti per possibile violazione della normativa vigente in materia di tutela del trattamento di dati personali.

Solo alcuni mesi dopo, anche il Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di Roma Capitale ha fornito l’accesso ad alcuni atti, mettendo a disposizione dei richiedenti il fascicolo del procedimento autorizzativo.

In breve, il diniego era rimasto infine valido con riferimento al documento di analisi di impatto elettromagnetico, che includerebbe informazioni sensibili sotto il profilo commerciale e industriale.

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Il TAR ha ritenuto il ricorso in parte fondato, perché, con riferimento alla richiesta al documento in questione, la stessa risulta legittimata proprio dal comma 7 della legge 241/1990 sopra citata, che garantisce ai richiedenti l’accesso ai documenti la cui conoscenza sia necessaria per curare o difendere i propri interessi giuridici.

L’interesse dei cittadini in questione è dunque quello di acquisire elementi essenziali per valutare le eventuali azioni giudiziarie a seguito dell’installazione di una stazione radio base a una distanza inferiore ai 50 metri dalle loro abitazioni.

In tal senso, le motivazioni di segretezza non sono state individuate da Roma Capitale e dall’A.R.P.A. e nemmeno da Iliad (che comunque non si è costituita in giudizio), e dunque il TAR ha deciso di accogliere il ricorso per garantire il diritto di prendere visione ed estrarre copia del documento richiesto, ordinando all’A.R.P.A. Lazio di esibire gli atti in questione.

 

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