Sicurezza Mobile

Tentativo di phishing a nome di Amazon: promessi iPhone mai spediti

Ultimamente svariati consumatori sono stati coinvolti in un tentativo di frode online riguardante la possibilità di aggiudicarsi un iPhone a fronte di una cifra irrisoria. In questo caso per portare avanti la truffa gli impostori hanno sfruttato illecitamente il nome del colosso mondiale del commercio elettronico Amazon.

Come sempre, il tutto parte sempre dalla ricezione di particolari SMS contenenti testi dai toni urgenti, che invitano la vittima a cliccare su link malevoli attraverso i quali si viene indirizzati in finte pagine, in apparenza uguali a quelle ufficiali dell’azienda o del servizio che compare come mittente della comunicazione.

Il testo contenuto all’interno del pericoloso SMS inviato in questa occasione, anche riportato dalla stessa Polizia Postale e delle Comunicazione sul proprio sito ufficiale, è il seguente:

Secondo Avviso: (Nome utente), Abbiamo cercato di contattarti per il tuo regalo di AMAZON-PRIME, Per richiederlo segui questo link: http:/….. (Nome Link).. “.

Cliccandoci su, gli utenti più ingenui venivano indirizzati su una finta pagina web apparentemente uguale a quella del sito ufficiale di Amazon, all’interno della quale venivano sottoposti ad una sorta di questionario consistente in alcune semplici domande personali.

Dopo aver risposto ai quesiti proposti, all’utente veniva richiesto il pagamento, mediante carta di credito, di una piccola somma di denaro per ottenere uno smartphone della nota casa produttrice Apple.

Inutile dire, ovviamente, che una volta sottratto l’importo all’ignara vittima non veniva spedito alcun iPhone. Piuttosto, i dati della carta di credito utilizzata dal povero malcapitato venivano sfruttati per sottoscrivere abbonamenti a pagamento.

Quello messo in atto dai cybertruffatori ha rappresentato il tipico esempio dei veri e propri tentativi di smishing che si verificano molto spesso. Una metodologia di truffe informatiche attraverso la quale vengono quotidianamente ingannati molti utenti della rete, convincendoli a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile.

In tutti i casi il numero di telefono mobile dal quale provengono gli SMS non è riconducibile al vero soggetto indicato come mittente, sebbene il link reindirizzi l’utente su siti contraffatti simili a quelli ufficiali o abitualmente frequentati. ​​

E’ giusto specificare che Amazon non ha assolutamente nulla a che fare con questo genere di trovate truffaldine, ideate dai cybercriminali per ingannare gli utenti della rete meno attenti.

Il consiglio è di stare vigili. Oggi, come mai prima d’ora, è necessario prestare particolare attenzione a questo genere di situazioni. Il principale suggerimento è quello di diffidare dalle richiesta di dubbia provenienza, non effettuando collegamenti a strani siti e non comunicando mai informazioni personali come username, password, codici, PIN ecc.

Nell’individuazione del tentativo di frode, spesso la grammatica può rivelarsi un prezioso alleato, infatti gli autori dei testi il più delle volte non possiedono una buona padronanza della lingua italiana.

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