Reti 5G

5G Standalone: pubblicate le linee guida GSMA, un business da 700 miliardi di dollari

GSMA, l’organizzazione industriale che rappresenta gli operatori mobili di tutto il mondo, ha divulgato le linee guida sul 5G Standalone, che sfrutterà il pieno potenziale della rete di quinta generazione.

Il documento sulle linee guida fornisce supporto tecnologico, di frequenze e di tipo normativo agli operatori per la distribuzione della cosiddetta Option 2, ovvero il 5G Stand Alone.

Come evidenzia l’Associazione GSM stessa, combinando le prestazioni elevate del New Radio con una rete core nativa e basata sul cloud, la tecnologia 5G SA potrà finalmente realizzare tutte le funzionalità previste dal 5G, in termini di capacità, latenza e affidabilità.

Con questa implementazione strategica, in tutto il mondo potranno essere sbloccati circa 700 miliardi di dollari di opportunità di business per gli operatori, secondo quanto stimato.

Come si evince dal report sulle linee guida dell’associazione, il 5G SA permetterà, tra le altre cose, la visione di filmati live in 4K in piena fluidità, l’impiego di applicazioni VR e AR e l’utilizzo di servizi di videogiochi online ad alta qualità.

Inoltre, la tecnologia abiliterà la comunicazione tra dispositivi generando una rete di device connessi in ottica Internet of Things con basso consumo energetico e fino a 1 milione di connessioni contemporanee in un chilometro quadrato.

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Il Chief Technology Officer di GSMA, Alex Sinclair, ha così commentato le nuove linee guida:

“Lo sviluppo di reti completamente virtualizzate tramite i 5G Stand Alone Cores, facilitando così l’edge computing e il network slicing, permetterà alle imprese e ai governi di sfruttare i numerosi vantaggi in termini di produttività, latenza ultra bassa e IoT per migliorare la produttività e i servizi offerti ai propri clienti.”

Sul fronte dei prerequisiti necessari per il lancio del 5G SA Option 2, è stato ricordato che le tecnologie chiave sono il network slicing e l’edge computing, oltre alla tecnologia Massive MIMO per migliorare l’efficienza dello spettro a disposizione, incrementare la copertura e ridurre le interferenze.

Il 5G SA adotterà inoltre nuovi paradigmi di core network, come ad esempio un sistema basato sul cloud per una maggiore scalabilità e flessibilità e la possibilità di collegare un User Equipment (UE) a diversi User Plane Functions (UPFs) in maniera simultanea.

Le frequenze della banda più bassa (700 MHz in Europa) saranno utilizzate, come noto, per una maggiore penetrazione dentro gli edifici e per una copertura più ampia, mentre il Dynamic Spectrum Sharing (DSS) permette agli operatori di lanciare il 5G nelle frequenze già in uso per il 4G, così da evitare il passaggio da una tecnologia all’altra tramite lo svuotamento dello spettro 4G.

Infine, con riferimento all’impiego dell’intelligenza artificiale, questa potrà essere utilizzata per una pianificazione più attenta dei siti e per ridurre gli sforzi e le tempistiche per gli obiettivi di copertura.

Inoltre, grazie all’Intelligenza Artificiale unita alla tecnologia Massive MIMO, gli operatori potranno ottenere una maggiore efficienza energetica sfruttando al massimo le caratteristiche di flessibilità e scalabilità della rete 5G, ad esempio tramite tecniche di previsione del traffico.

 

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