Reti e Frequenze

TV 4.0 e conversione frequenze 700 MHz: emittenti locali chiedono il decreto sugli indennizzi

Aeranti-Corallo, associazione di categoria che rappresenta le imprese radiotelevisive locali, satellitari e via internet, ha commentato l’avvio della dismissione obbligatoria delle frequenze in banda 700 MHz in Liguria, Toscana e Lazio.

L’associazione ha mostrato la sua contrarietà all’avvio della procedura in assenza di un decreto sugli indennizzi.

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha infatti confermato la finestra che va da oggi, 4 Maggio 2020, al 30 Maggio 2020, per il rilascio anticipato obbligatorio dei canali 50-53 Uhf, compresi anche quelli utilizzati dalle TV locali, nell’area geografica che riguarda appunto le tre regioni sopra citate, e per il rilascio volontario in tutto il territorio nazionale.

Tuttavia, come evidenzia l’Associazione, la legge di bilancio 2018 stabiliva che si dovesse emanare un decreto per stabilire la misura degli indennizzi per i rilasci.

tv frequenze

Secondo l’avvocato Marco Rossignoli, coordinatore di Aeranti-Corallo, in assenza di tale decreto il rilascio delle frequenze da parte delle emittenti locali, senza conoscere il preciso importo dell’indennizzo, risulta inaccettabile.

Di seguito il parere dell’avvocato:

“È evidente che un’eventuale dismissione delle frequenze prima del Settembre 2021 possa essere realizzata solo laddove le imprese televisive locali interessate abbiano completa preventiva conoscenza delle regole del procedimento di dismissione. Aeranti-Corallo chiede, pertanto, che il Ministero riesamini al più presto la problematica e voglia emanare al più presto il decreto indennizzi, differendo ai 60 giorni successivi all’emanazione di tale decreto la finestra temporale per la dismissione (sia obbligatoria che volontaria) delle frequenze”.

Sempre secondo il parere dell’avvocato Rossignoli, inoltre, anche qualora il decreto indennizzi venga emanato prima del 30 Maggio 2020, il differimento si renderebbe comunque necessario per permettere agli operatori di organizzare al meglio la dismissione e trasferire la programmazione su altre reti trasmissive. Inoltre, dovrebbe essere garantito del tempo per informare gli utenti della procedura.

L’Associazione ha dunque chiesto al Ministero di accelerare l’iter per poter valutare con maggiore chiarezza le esatte procedure di dismissione, l’importo degli indennizzi e le loro tempistiche di pagamento.

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