Ministero dello Sviluppo Economico: ulteriori investimenti per le Case delle Tecnologie Emergenti


Il Ministero dello Sviluppo economico ha avviato ieri la procedura di selezione per i progetti di sperimentazione e ricerca su Blockchain, Internet of Things (IoT), Intelligenza artificiale e 5G.

Dopo la nascita della Casa delle Tecnologie Emergenti di Matera, incubatrice per le startup emergenti e “battezzata” alla presenza del sindaco lucano Raffaello De Ruggieri e dal Ministro Stefano Patuanelli, altri 25 milioni sono stati stanziati per la realizzazione di nuove Case delle Tecnologie emergenti.

Potranno candidarsi per la realizzazione dei progetti le Pubbliche amministrazioni, gli Enti pubblici, le Agenzie, gli Enti di ricerca e le Università e le proposte di ricerca dovranno essere consegnate dalle Amministrazioni comunali oggetto di sperimentazione 5G entro il 1° Giugno 2020.

L’obiettivo è quello di creare una rete di Case delle Tecnologie così da favorire l’avvicinamento delle piccole e medie imprese (PMI) verso il processo di digitalizzazione grazie anche all’utilizzo di tecnologie quali Blockchain, IoT e Artificial Intelligence, coordinando una serie di interventi volti a realizzare un sistema di open innovation aziendale.

Inoltre, a partire dal 2019 è stato lanciato dal MiSE (Ministero dello Sviluppo Economico) un programma a sostegno delle tecnologie emergenti al fine di realizzare progetti di sperimentazione e ricerca applicata in contemporanea con l’avvento delle reti della nuova generazione 5G.

Matera tecnologie emergenti

Per questo programma è stato stanziato un finanziamento di 40 milioni di euro con diretto riferimento alle Case delle tecnologie emergenti, mentre 5 milioni di euro sono stanziati per supportare progetti di ricerca basati sull’utilizzo delle nuove tecnologie, in relazione allo sviluppo delle reti di ultima generazione, ammessi a seguito di una specifica procedura selettiva nel gennaio 2020.

Le proposte di ricerca nel campo 5G oggetto degli investimenti dovranno essere caratterizzate da promesse di sostenibilità e replicabilità sul territorio. Saranno consentite le partecipazioni da parte di soggetti privati nel caso risultassero funzionali all’uso delle infrastrutture o dei servizi necessari a consentire il corretto espletamento progettuale.

Sulla base del punteggio complessivo ottenuto da ciascuna proposta e dalla graduatoria stilata, gli ammessi al finanziamento per la diffusione e sperimentazione delle tecnologie a larga banda risulteranno essere i progetti nelle prime sei posizioni, tenendo anche in considerazione lo stanziamento disponibile.

 

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