Sperimentazioni 5G: Tim implementa la tecnologia di trasmissione laser Free Space Optics


Tim ha di recente sperimentato a Torino la nuova Free Space Optics, una tecnologia di trasmissione laser capace di collegare delle stazioni radio 5G senza la necessità di posare la fibra ottica.

Per la prima volta in Europa TIM ha dimostrato la fattibilità di comunicazione tra due stazioni radio base con “trasmissione laser in spazio libero” (Free Space Optics) e non attraverso il collegamento tra loro con ponti radio o cavi in fibra ottica.

TIM è tra i primi operatori ad averlo sperimentato, raggiungendo velocità “in aria” molto elevate di circa 20Gbits/s.

Tim ha sperimentato la tecnologia di comunicazione ottica in aria su rete geografica, in combinazione con i sistemi a onde millimetriche, per collegare le antenne della rete 5G, affiancandola alla tecnologia della fibra ottica.

Il collegamento delle antenne 5G, che richiede elevate prestazioni in termini di banda e latenza, è realizzato normalmente in fibra ottica, e la rete in fibra di Tim è la più estesa in Italia.

In qualche caso, per motivi di rapidità di installazione o complessità della geografia del territorio, può essere più opportuno utilizzare soluzioni wireless per collegare le antenne radio alla rete.

Con le velocità del 5G e le architetture di rete Cloud che implicano connessioni con requisiti di capacità sempre più stringenti, ai ponti radio tradizionali si possono affiancare nuove tecnologie wireless come quelle basate sulla trasmissione di segnali ottici in aria, cioè senza l’utilizzo di cavi in fibra ottica.

Tim, insieme ad alcuni partner tecnologici, ha realizzato su rete sperimentale a Torino un collegamento con trasmissione laser in spazio libero, combinato con un sistema a onde millimetriche (E-band), fino a velocità di 20 Gbps, in grado di collegare le stazioni radio 5G. Tra le principali caratteristiche:

  • Altissimi bitrate e bassissima latenza, tipica della rete 5G;
  • Rapidità di realizzazione della rete, in quanto la soluzione permette di sviluppare la rete sul territorio anche dove il cavo in fibra ottica non è presente o dove è necessario ottimizzare tempi o i costi di installazione;
  • Alta affidabilità, grazie all’affiancamento dei due collegamenti radio e ottico con caratteristiche complementari di resilienza ai fenomeni atmosferici;
  • Ridotto impatto sull’ambiente, in quanto la soluzione presenta una elevata efficienza energetica in termini di rapporto banda su consumo elettrico.

Il sistema si inserisce nella evoluzione della Tim 5G Digital Business Platform, la piattaforma innovativa che favorisce la creazione di un ecosistema virtuoso tra Tim, partner tecnologici, il mondo degli sviluppatori, delle imprese e della PA, per realizzare congiuntamente nuovi servizi digitali in modo più agile, semplice, scalabile e veloce.

La rete 5G Edge Cloud, infatti, garantisce larghissima banda e bassa latenza e permette di aggregare ed elaborare una quantità altissima di dati, assicurando servizi digitali con livelli di qualità estremamente elevati, sicuri e che rispettano la privacy del cliente, nonché maggiore agilità e flessibilità di configurazione dei servizi e delle applicazioni secondo le tipiche logiche del Cloud.

TIM Genova 5G

Nel dettaglio, l’operatore ex monopolista ha implementato su una rete sperimentale un collegamento mediante trasmissione laser abbinato ad un sistema a onde millimetriche, per il collegamento di due stazioni radio 5G distanziate da un’area libera di circa 2 chilometri e situate presso le sedi Tim del capoluogo piemontese.

Secondo quanto dichiarato da Tim, il test avrebbe infatti fatto registrare picchi di velocità di 20 Gigabit al secondo, alti livelli di sicurezza (da attribuire alle elevate frequenze che rendono la comunicazione difficilmente intercettabile) e di efficienza energetica.

L’obiettivo, come detto, non è sostituire la fibra ottica, ma trovare soluzioni complementari adoperabili in corrispondenza di zone morfologicamente avverse. Ciò significa che la posa della fibra da parte degli operatori avrà comunque (almeno per il momento) la priorità nei luoghi che lo consentono.

In futuro dunque, la fibra ottica (che per le sue elevate prestazioni è stata ritenuta fino ad oggi la soluzione migliore per il 5G) potrebbe essere affiancata da tecnologie alternative come la Free Space Optics, che rappresenta un tipo particolare di fibra ottica aerea capace di viaggiare in combinazione con dei sistemi a onde millimetriche.

Una sorta di 5G ibrido in grado di garantire secondo Tim, velocità, sicurezza ed efficienza energetica.

Da non trascurare infine le attuali debolezze di tale soluzione, che presenta dei limiti fisiologici non trascurabili come il fatto che la tecnologia laser risulta essere parecchio sensibile alla nebbia o comunque alla scarsa visibilità.

 

Per ricevere tante notizie e consigli utili specialmente sul mondo della telefonia è possibile iscriversi gratis al canale mondomobileweb di Telegram. Se questo articolo vi è piaciuto, condividetelo sui vostri social e seguite MondoMobileWeb su Google News (cliccando sulla stellina o su Segui), Facebook, Instagram e Twitter. Non esitate a condividere le vostre opinioni e/o esperienze commentando i nostri articoli.