Risultati TIM: ricavi in calo e nel mobile incrementa l’ARPU. Accordo con Netflix


TIM ha raggiunto il suo obiettivo di riduzione dell’indebitamento: i risultati finanziari presentati stasera premiano la nuova strategia dell’azienda, in anticipo di tre mesi rispetto alla tabella di marcia. Di contro, l’operatore mostra ricavi in calo, nonostante l’aumento dell’ARPU nel segmento mobile.

Il flusso di cassa operativo ha raggiunto 2,2 miliardi di euro, con un miglioramento di quasi 800 milioni rispetto all’anno scorso, mentre l’indebitamento finanziario netto si è ridotto di 958 milioni di euro e si attesta ora a 24,3 miliardi di euro.

In termini di ricavi, l’azienda mostra risultati in calo del 4,3% anno su anno, fermandosi a quota 13,4 miliardi di euro. L’EBITDA è invece pari a 6 miliardi di euro, in crescita del 4%, grazie a eventi una tantum che hanno giovato al saldo delle partite non ricorrenti.

A diminuire particolarmente sono i ricavi da servizi, che sono scesi del 4% anno su anno, a quota 3.892 milioni di euro, sebbene nel segmento mobile stia proseguendo il trend di incremento dell’ARPU: oggi, il ricavo medio mensile per singola linea mobile di TIM è passato da 12,5 euro a 12,9 euro.

   

A ciò si aggiunge una costante flessione del numero complessivo di portabilità, nonostante “la persistente elevata competizione nel segmento di mercato più sensibile al prezzo”.

Nel segmento mobile, TIM dispone a Settembre 2019 di 31,3 milioni di linee, in leggera flessione rispetto al precedente trimestre, e registra ricavi in calo del 9,4%

TIM ARPU ricavi

Discorso diverso per il segmento fisso, in cui le recenti iniziative commerciali di TIM hanno ridotto il tasso di disconnessione (il cosiddetto churn rate) che passa dal 6,1% al 4,4%. Crescono nel fisso i clienti in banda larga (117.000 contro i 60.000 del precedente trimestre) e nel complesso le linee in fibra sono 6,6 milioni, con un incremento del 34% anno su anno.

Nonostante ciò, i ricavi da servizi nel fisso mostrano una lieve riduzione dello 0,4%, soprattutto con riferimento ai servizi voce.

Per quanto concerne invece la vendita di dispositivi, TIM ha deciso di riposizionare la sua offerta su prodotti a maggior margine, dopo una perdita di 127 milioni di euro rispetto all’anno scorso.

TIM Risorgimento

Passando adesso agli investimenti a livello di Gruppo, questi hanno subito un calo dell’8,7%, in parte giustificato dal raggiungimento degli obiettivi di copertura nel mercato italiano. Nel terzo trimestre, TIM ha investito 795 milioni di euro e si prepara ad avviare il suo progetto Operazione Risorgimento Digitale, volto a coinvolgere 107 comuni per diffondere le conoscenze e competenze necessarie per l’utilizzo degli strumenti digitali e l’abbattimento del digital divide.

Distinguendo tra la Business Unit Domestic (mercato italiano) e la Business Unit Brasile (TIM Brasil), si nota come gli investimenti in Italia siano pari a 1.699 milioni di euro, contro i 577 milioni di euro del Brasile, in aumento per stimolare la crescita dell’infrastruttura di rete mobile e fissa con TIM Live.

Per il resto dell’anno, TIM ritiene confermate le guidance della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 Giugno 2019.

Tim ricavi arpu

Tralasciando adesso gli aspetti contabili, TIM ha reso noto che la lavorazione delle sue principali iniziative strategiche sta proseguendo a pieno ritmo. Per quanto concerne l’accordo di rete con Vodafone per la creazione della nuova Inwit, l’azienda ricorda che il contratto è stato perfezionato a Luglio 2019 e che sono attualmente in corso le valutazioni da parte delle Autorità Antitrust.

Anche le discussioni e i confronti sull’integrazione della rete in fibra con Open Fiber procedono come stabilito, sebbene i documenti presentati questa sera non evidenzino ulteriori dettagli.

Una novità annunciata oggi è la partnership per il credito al consumo con Santander Consumer Bank, che creerà una Joint Venture per finanziare l’acquisto di terminali tramite prestiti rateali e successivamente per altri prodotti di credito al consumo e assicurativi. Con questa operazione, TIM mira a ridurre ulteriormente il suo debito, incrementando parallelamente i ricavi.

Per finire, TIM annuncia di aver siglato un accordo con Netflix che mira ad arricchire l’offerta di TIMVISION con film, serie, documentari e contenuti originali del noto servizio in streaming. Sebbene non siano state fornite ulteriori informazioni, i clienti TIM potranno attivare le offerte in bolletta e seguire Netflix direttamente dal loro TIM Box.

Con l’accordo siglato con Netflix, TIM ribadisce la nuova direzione intrapresa dalla sua piattaforma multimediale, che segue adesso la strada dell’aggregazione di contenuti digitali di terze parti.

 

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