TIM conferma nei risultati finanziari l’integrazione di Nòverca (Kena Mobile) entro la fine del 2019


Il Consiglio di Amministrazione di TIM, presieduto da Fulvio Conti, ha approvato questo pomeriggio la Relazione Finanziaria relativa al primo semestre del 2019. I risultati sono considerati in linea con gli obiettivi del piano TIMe to deliver and delever, che si basa essenzialmente sulla riduzione del debito. Nei documenti finanziari rilasciati, viene anche citata la fusione di Nòverca in TIM.

TIM non fa alcun riferimento ai numeri di Kena Mobile, ma nella sezione dedicata alle deliberazioni del CdA è possibile leggere che è stata presa la decisione finale di fusione, prevista entro l’anno.

La relazione finanziaria del primo semestre del 2019 di TIM conferma dunque la decisione di procedere con la fusione e le tempistiche già in precedenza emerse da un comunicato dei sindacati.

Di seguito, la sezione del documento odierno relativa alla fusione con Nòverca:

   

“Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, assunto la decisione finale di fusione in TIM di Noverca S.r.l., società operante con il marchio commerciale Kena Mobile. Il completamento del processo di integrazione societaria della controllata totalitaria è previsto entro la fine dell’anno”.

La proposta di fusione è stata accettata negli ultimi giorni di Giugno 2019, periodo in cui TIM aveva diramato un avviso agli azionisti sul progetto di fusione per incorporazione.

Tim Nòverca Kena Mobile

L’operazione, che rientra nei progetti di riorganizzazione e semplificazione del Gruppo previsti dalla strategia triennale, porterà degli effetti positivi in termini di efficienza organizzativa e operativa.

Secondo quanto dichiarato in passato da TIM, gli effetti contabili della fusione decorrono dal 1° Gennaio 2019 , mentre gli effetti reali a partire dal momento dell’iscrizione dell’atto di fusione nel registro delle imprese.

Inoltre, non saranno previsti trattamenti preferenziali o vantaggi di sorta in favore degli amministratori delle due società.

Riassumendo e confrontando le informazioni fino ad ora disponibili, è dunque possibile che l’operazione di fusione venga conclusa proprio nella fine del 2019. Infatti, nell’incontro con i sindacati sopra citato è stato dichiarato che l’operazione avrà efficacia non prima del 1° Novembre 2019, mentre nel documento odierno si segnala il termine dell’anno in corso come data ultima.

 

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