Marco Sanza AD di Nòverca (Kena Mobile) in attesa del processo di integrazione dell’azienda in TIM


Negli ultimi giorni di Giugno 2019, TIM ha diramato un avviso agli azionisti relativo al progetto di fusione per incorporazione in TIM S.p.A. della controllata totalitaria Nòverca, deciso dal Consiglio di Amministrazione del Gruppo con lo scopo di semplificare la struttura e i processi aziendali.

Già nel corso della presentazione dei risultati finanziari di TIM, a Febbraio 2019, l’operatore aveva reso noto che era stato dato avvio al “processo di integrazione in TIM della controllata Nòverca, che opera con il nome commerciale Kena Mobile, secondo brand nel mobile del Gruppo TIM”.

Tra le altre cose, oltre a rendere noto l’avvio del processo, tale dichiarazione confermava dunque la natura di Kena Mobile, vero e proprio secondo brand di TIM.

Al termine della fusione per incorporazione, di fatto, si giungerà all’ultimo capitolo delle vicende che hanno legato TIM a Nòverca; tutto nasce infatti nell’ottobre del 2016, quando Acotel Group comunicò di aver sottoscritto un accordo preliminare di cessione dell’intero capitale sociale di Noverca a TIM.

   

Nòverca, il cui nome deriva dall’unione dei termini novità e ricerca, era stata costituita nel 2008 dal Gruppo Acotel stesso e da Intesa Sanpaolo (che tuttavia disinvestì nel 2013). Alla data dell’intesa preliminare con TIM, l’azienda aveva un enterprise value di 4,5 milioni di euro e una posizione finanziaria netta quantificata in circa 500.000 euro.

La trattativa di cui sopra venne perfezionata il 28 Ottobre 2016 e a partire da Novembre dello stesso anno Noverca entrò definitivamente a far parte del Gruppo TIM. Pochi mesi dopo, come noto, è nato l’operatore Kena Mobile, il brand semivirtuale di TIM:

“Come il guerriero da cui prendiamo il nome, capace di combattere con una sola lancia, noi non amiamo le offerte poco chiare, le apparenze rispetto ai contenuti, gli inutili giri di parole”.

È questa la presentazione dell’operatore, che nonostante i dati frammentari dispone, secondo le ultime notizie, di oltre un milione di clienti. A Kena Mobile va inoltre il merito di aver in parte bilanciato le dinamiche di portabilità dell’operatore dopo l’ingresso nel mercato di Iliad.

Marco Sanza

Oggi, Nòverca è guidata dall’Amministratore Delegato Marco Sanza, subentrato a Franco Frasca nel Marzo del 2019. Sanza vanta una lunga esperienza nel settore delle telecomunicazioni in Italia, avendo lavorato a inizio carriera come controller per Vodafone, direttore vendite per Wind, Tre e Fastweb e Head of Sales Strategy per TIM.

In seguito, Sanza ha lasciato il suo ruolo in TIM diventando Amministratore Delegato di 4G Retail (sempre di proprietà del Gruppo) per appena cinque mesi, dal Maggio al Settembre 2016, per poi tornare nuovamente come Consumer & SME Sales Vice President di TIM fino ad oggi.

Più nel dettaglio, la fusione avviene tramite incorporazione di Nòverca, assumendo come riferimento la situazione patrimoniale aggiornata al 31 Dicembre 2018. TIM non procederà a un aumento di capitale sociale e non assegnerà azioni in sostituzione delle quote di Noverca, che verranno annullate senza concambio.

Nel documento inviato agli azionisti due settimane fa, TIM afferma che l’operazione rientra nell’ambito dei progetti di riorganizzazione e semplificazione del Gruppo. Inoltre, l’azienda sottolinea come dalla fusione deriveranno degli effetti positivi in termini di efficienza organizza e operativa, grazie alla conseguente semplificazione della struttura e dei processi aziendali.

Ai fini contabili, gli effetti della fusione decorrono dal 1° Gennaio 2019, mentre gli effetti reali, come noto, decorrono dal momento dell’iscrizione dell’atto di fusione nel registro delle imprese. L’operazione, inoltre, non prevederà trattamenti preferenziali o vantaggi di sarto in favore degli amministratori delle due società.

 

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