Luigi Gubitosi risponde a Iliad sui negoziati tra Vodafone e TIM per il 5G: accordo aperto a tutti


Iliad ha inviato una lettera all’AGCOM e all’AGCM per chiedere di monitorare l’accordo tra TIM e Vodafone per la condivisione delle reti. Non si è fatta attendere la risposta pubblica di Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato di TIM, che ha sottolineato come l’accordo in corso resti aperto anche agli altri operatori.

Tim Luigi Gubitosi Iliad

Nella sua lettera all’Antritrust, Iliad ha richiesto di monitorare gli effetti dell’intesa, così da scongiurare eventuali limiti alla concorrenza nel settore che possano pregiudicare i piani di sviluppo del quarto operatore. All’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) invece è stato richiesto di controllare alcuni aspetti di natura regolamentare.

L’accordo tra TIM e Vodafone, si ricorda, è attualmente solo un memorandum d’intesa non vincolante. Nel corso di un recente convegno a Matera, però, Luigi Gubitosi ha dichiarato che i negoziati per la creazione di una partnership strategica per la condivisione delle reti potrebbero essere conclusi dalle due aziende già entro l’estate di quest’anno, permettendo di accelerare lo sviluppo del 5G.

   

E oggi, secondo agenzie di stampa, Gubitosi ha precisato che l’accordo Inwit sul 5G è aperto a tutti e che TIM sarebbe ben lieta di vedere partecipare anche gli altri operatori.

Luigi Gubitosi, Amministratore Delegato di TIM

Luigi Gubitosi ha ricordato che TIM e Vodafone hanno pagato le cifre più elevate per le frequenze 5G e puntano adesso a generare ricavi il prima possibile. La lettera di Iliad, invitata a sedersi al tavolo delle trattative, “fa parte del normale gioco delle parti”. Per finire, l’Amministratore Delegato di TIM ha sottolineato l’interesse del Gruppo nel trovare dei punti di convergenza con tutti gli operatori.

Fino a questo momento, non è giunta ancora nessuna dichiarazione ufficiale in merito da parte di Vodafone e di Iliad.

Tra gli aspetti che TIM e Vodafone stanno valutando, si segnala l’installazione congiunta degli apparati di rete 5G e la condivisione degli apparati già attivi delle reti 4G. Inoltre, i due operatori starebbero anche valutando la possibilità di estendere l’accordo di condivisione delle infrastrutture passive di rete, realizzando una copertura totale di 22.000 torri in tutta la penisola.

 

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